Il giornale italiano 1° in Québec e in Canada

ULTIM'ORA ADNKRONOS

Festival Art Souterrain

Tra installazioni, video e arte digitale, il tema della dualità guida un itinerario diffuso che coinvolge 21 artisti e diversi siti culturali della città. Dal 25 aprile al 10 maggio

 

MONTRÉAL – Lo sapevate che la città sotterranea di Montréal si trasformerà in una gigantesca galleria d’arte gratuita? Sì, proprio così. Dal 25 aprile al 10 maggio torna uno degli appuntamenti culturali più affascinanti della primavera: il Festival Art Souterrain, giunto alla sua 18ª edizione. Un evento che riesce a reinventare completamente il centro-città, portando l’arte contemporanea fuori dai musei e dentro la vita quotidiana dei cittadini.

Un viaggio nella dualità. Il Festival Art Souterrain invade Montréal e ne riconfigura gli spazi, dal celebre mondo sotterraneo fino alla superficie, trasformando il centro-città in un vasto percorso di esplorazione artistica. In collaborazione con Place Ville Marie, cuore del tragitto, la manifestazione invita il pubblico a perdersi tra installazioni e visioni contemporanee. Al centro di questa edizione c’è la dualità: un concetto che attraversa la vita quotidiana tra tensioni e contrasti, ma anche equilibrio e complementarità. Ombra e luce, naturale e artificiale, analogico e digitale: opposti che qui non si limitano a convivere, ma si incontrano e si trasformano. Sotto la direzione della curatrice Ariane Plante, la kermesse esplora queste dinamiche attraverso opere che spaziano dalla scultura e pittura fino al video, all’arte sonora e digitale, mettendo in relazione materiali, linguaggi e percezioni diverse.  Ma l’ambizione va oltre il semplice gioco di opposti: esplorare la dualità significa rivelare elementi antagonisti che possono incontrarsi in modi inediti, offrendo nuove chiavi di lettura del mondo che ci circonda. L’arte diventa così uno spazio vivo, capace di far vibrare questi contrasti e generare nuove risonanze. E, soprattutto, la dualità qui non è più solo divisione. Le opere riflettono le tensioni del nostro tempo, ma fanno emergere anche forze complementari capaci di creare legami, spazi di incontro e occasioni di impegno collettivo. Ne nasce una visione più pacificata, in cui le differenze – individuali e collettive – non separano, ma diventano motore di trasformazione. Un invito a immaginare un futuro condiviso, fatto di dialogo, solidarietà e nuove possibilità.

 

Percorso urbano e sotterraneo. Come avrete capito, il cuore pulsante del festival si trova nei sotterranei di Montréal. Il percorso inizia dall’edificio di Place Ville Marie: qui potete passare all’accoglienza per ritirare la mappa, e poi non vi resta che lasciarvi guidare dalla segnaletica ed esplorare. L’anno scorso ne sono rimasta affascinata: vedere questi spazi quotidiani completamente trasformati ha qualcosa di sorprendente. Ma non finisce qui. Proprio giocando sulla dualità — sopra e sotto — al percorso sotterraneo si affianca anche un bellissimo itinerario urbano. Sviluppato in collaborazione con diversi partner culturali, si snoda attraverso sette siti sparsi per la città, ognuno con una proposta da scoprire. Potete visitarli poco alla volta, quando vi trovate in zona. Inoltre, sono tutti gratuiti. Attenzione, però: le programmazioni seguono date e orari diversi (spesso più estesi rispetto al percorso sotterraneo), quindi vale la pena dare un’occhiata prima di partire. E adesso entriamo nel dettaglio, giusto per stuzzicare un po’ la curiosità:

 

BACA, Galerie Shé:Kon (Petite Italie)Traverser le territoire. La couleur n’est pas neutre. La mostra riunisce voci autoctone e della diaspora per raccontare il colore come qualcosa di vivo, radicato nella terra, nella memoria e nelle storie di resistenza.

 

ELEPHANT (Quartier des Spectacles) Les Trois Sœurs: L’histoire jusqu’à présent. Skawennati reinterpreta le Tre Sorelle — piante fondamentali nelle culture autoctone (mais, fagiolo e zucca) — trasformandole in figure potenti e contemporanee, tra tradizione, cultura pop e fantascienza. Attraverso immagini digitali e abiti fatti a mano, racconta una storia di resistenza e futuro, dove identità, ecologia e sovranità alimentare si intrecciano.

 

GALERIE FOFA (Ville Marie) Peep Show: Parallel loops, Porous lines. Questa esposizione riunisce tre pratiche che esplorano il rapporto tra corpo, materia, tecnologia e memoria.

 

HANGAR 7826 (Villery) Les souvenirs improbables. Pierre Blache esplora la fotografia come un modo per far emergere ricordi e storie nascoste nei paesaggi urbani. Attraverso immagini spesso sospese tra reale e immaginato, costruisce una lettura sensibile e intima dei luoghi che attraversiamo senza davvero osservare.

 

INSTITUT CULTUREL DU MEXIQUE À MONTRÉAL (Ville Marie) DUAL, Entre voisins et miroirs– Rafael Lozano-Hemmer. L’evento ruota attorno all’opera DOUBLE di Rafael Lozano-Hemmer, che mette a confronto il codice genetico di una batteria e quello dell’artista. Attraverso un dialogo tra neuroscienze, filosofia e arte, la conversazione e la mostra invitano a riflettere sull’identità come un processo in continua evoluzione, costruito nella relazione costante tra sé e l’altro.

 

MBAM (Ville Marie) Le confort et l’indifférence – Musée d’art contemporain de Montréal. Visita guidata dell’esposizione condotta dai curatori Marc Lanctôt e François Letourneux, che permette di approfondire le opere e i temi della mostra.

 

TIAN CONTEMPORAIN (Petite-Bourgogne) Constellations. La mostra riunisce artisti con pratiche differenti che esplorano le opposizioni materiali e concettuali per mettere in discussione le dualità tradizionali.

 

E ora non resta che segnare l’evento in agenda e partire alla scoperta delle opere dei 21 artisti del Festival Art Souterrain. Non serve una formazione artistica per lasciarsi coinvolgere: basta la curiosità. Io, per esempio, mi definisco un’amante dell’arte “della domenica”. Non ho studi in questo ambito e ne so relativamente poco, ma adoro perdermi nei musei, leggere le didascalie e scoprire artisti che non conoscevo. Ed è proprio questo lo spirito del Festival Art Souterrain: un percorso esplorativo, aperto e accessibile a tutti, che invita ogni visitatore a vivere l’arte senza barriere, lasciandosi guidare dallo stupore e dall’osservazione personale. Buona scoperta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

NOTIZIE RECENTI

Adnkronos

Pubblicità

Askanews