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Festa del Canada, l’appello di Carney all’unità

Il Premier: “L’idea fondante del Canada è semplice: l’unità non richiede l’uniformità”. Tra gli ospiti anche l’astronauta Jeremy Hansen e l’ex Primo Ministro Justin Trudeau. Il maltempo costringe ad annullare lo spettacolo serale e la visita di Carney a Edmonton

 

OTTAWA – In un momento in cui il Canada si confronta con tensioni interne e sfide internazionali, il Primo Ministro Mark Carney ha scelto la Festa del Canada per rivolgere ai cittadini un forte messaggio di unità, solidarietà e fiducia nel futuro. Davanti a migliaia di persone riunite alle Plaines LeBreton di Ottawa, il Premier ha invitato il Paese a riscoprire i valori che ne hanno accompagnato la storia.

 

“L’idea fondante del Canada è semplice: l’unità non richiede l’uniformità”, ha dichiarato Carney in francese, sottolineando come il Paese sia stato costruito “sulla collaborazione e sul compromesso, non sull’assimilazione e sulla dominazione”. Secondo il leader liberale, nell’ultimo anno i canadesi hanno dimostrato coraggio, determinazione e spirito di solidarietà di fronte a un mondo sempre più instabile e diviso. “Nei momenti di crisi la fortuna sorride agli audaci”, ha affermato il leader liberale, invitando i cittadini a continuare a lavorare insieme per costruire il futuro del Paese.

 

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La giornata si è aperta con un gesto informale: Carney ha servito pancake ai cittadini nella propria circoscrizione elettorale, prima di raggiungere la cerimonia ufficiale nella capitale. Tra gli ospiti d’onore figuravano l’astronauta canadese Jeremy Hansen, reduce dalla storica missione Artemis II della NASA attorno alla Luna, e l’ex Primo Ministro Justin Trudeau. Hansen, accolto da un lungo applauso, ha ricordato come le grandi imprese siano sempre il risultato del lavoro di squadra e dell’impegno condiviso.

 

Nel suo intervento, Carney ha anche richiamato le grandi opere che hanno contribuito a costruire il Paese, dalla ferrovia transcontinentale alla Trans-Canada Highway, invitando i canadesi a inaugurare una nuova stagione di sviluppo “con lavoratori, materiali e valori canadesi”. Ha inoltre esortato i cittadini a sostenere l’economia nazionale acquistando prodotti locali e scegliendo di viaggiare all’interno del Paese.

 

Un messaggio rilanciato anche dal Ministro dell’Identità e della Cultura canadese, Marc Miller, che ha ricordato come il Canada sia unito dalla propria storia, dalle diverse culture, dalle due lingue ufficiali e da un profondo legame con il territorio. Richiamando la figura di Samuel de Champlain, ha sottolineato come la perseveranza accompagni il Paese da oltre quattro secoli.

 

L’appello del Primo Ministro assume un significato particolare nel contesto politico attuale: in Québec il Parti Québécois continua a promettere un referendum sulla sovranità in caso di vittoria alle prossime elezioni provinciali, mentre in Alberta gli elettori saranno chiamati in autunno a esprimersi sull’eventuale avvio del processo per un referendum sull’indipendenza.

 

I festeggiamenti hanno però dovuto fare i conti con il maltempo. Violenti temporali, accompagnati da forti raffiche di vento, piogge torrenziali, fulmini e rischio di grandine, hanno colpito Ottawa nel pomeriggio, costringendo Patrimoine canadien ad annullare il tradizionale spettacolo nazionale e i fuochi d’artificio previsti in serata “per garantire la sicurezza del pubblico, degli artisti, dei volontari e del personale”. Le avverse condizioni meteorologiche hanno inoltre impedito all’aereo del Primo Ministro di decollare, costringendolo a rinunciare alla prevista visita a Edmonton, dove avrebbe dovuto pronunciare un discorso sull’unità nazionale in una provincia attraversata dal dibattito separatista.

 

A chiudere le celebrazioni è stato il messaggio della neo Governatrice generale del Canada, Louise Arbour, alla sua prima Festa del Canada nel ruolo di rappresentante del Re. Ricordando di aver sempre portato con orgoglio il nome del Canada nel mondo, ha definito il Paese “una nazione proiettata verso il futuro, consapevole delle proprie sfide e impegnata a migliorarsi continuamente”. Ha infine richiamato l’importanza del percorso di riconciliazione con i popoli indigeni, invitando i canadesi a “celebrare ciò che li unisce, non nonostante le differenze, ma proprio attraverso di esse”. 

(V.G.)

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