Milano, 9 feb. (askanews) – La prima Ferrari elettrica si
chiamerà Luce. Lo ha svelato la casa del Cavallino Rampante a San
Francisco in occasione della presentazione degli interni
realizzati insieme alla LoveForm, fondata dell’ex designer Apple
Jony Ive e da Marc Newson e che da cinque anni lavora sul design
della nuova vettura.
“Luce è molto più di un nome. È una visione. Quando Ferrari parla
di Luce non sta definendo una tecnologia, bensì una filosofia:
elettrificazione come mezzo, non come fine – una nuova era in cui
design, progettazione ingegneristica e immaginazione convergono
in qualcosa che prima non esisteva”, spiega Ferrari.
La decisione di Ferrari di ideare questa vettura insieme a
LoveFrom è una chiara espressione della visione del marchio per
il futuro: una vettura che celebra la leggendaria eredità
Ferrari, sfidando le convenzioni e reimmaginando ogni dettaglio,
dai materiali e l’ergonomia all’interazione tra il pilota e la
vettura fino all’esperienza complessiva. A LoveFrom è stato dato
lo spazio creativo necessario a definire fin dall’inizio la
direzione del design del progetto, spiega la casa di Maranello.
Successivamente, nella fase di sviluppo LoveFrom ha lavorato con
il Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni, elaborando il
concept nel rispetto del suo intento originale e garantendo che
ogni soluzione fosse in linea con i target Ferrari, i vincoli
architetturali e i requisiti omologativi di un’auto sportiva
stradale prodotta in serie.
La tecnologia alla base della vettura è stata svelata a ottobre
2025 nell’e-building di Maranello. La terza e ultima fase del
lancio, che vedrà la presentazione degli esterni, si terrà in
Italia a maggio 2026.
L’abitacolo della Luce è un volume unico e pulito, con forme
semplificate e razionalizzate al servizio della guida. Hardware e
software sono stati sviluppati all’unisono, ottenendo così un
comportamento armonioso di architettura fisica e interfaccia tra
pilota e vettura. Gli elementi essenziali, come il Binnacle, il
pannello di controllo e il tunnel centrale sono autonomi.
Il team ha dato priorità ai comandi fisici, che invitano al tocco
e all’interazione. Sfidando la convenzione secondo cui le vetture
elettriche devono essere dominate da touchscreen di grandi
dimensioni, molti dei comandi della Ferrari Luce sono meccanici e
progettati per essere funzionali e di facile utilizzo.
L’interfaccia, ispirata alle auto sportive classiche e alle
monoposto di Formula 1, è organizzata in modo chiaro e ridotta
alle funzioni essenziali.
Per il volante il team ha optato per una forma semplificata a tre
razze, reinterpretando l’iconico volante Nardi in legno a tre
razze degli anni 50 e 60. I controlli sul volante sono
organizzati in due moduli di comando analogici che richiamano il
layout delle monoposto di Formula 1.
L’avviamento ha inizio con l’inserimento della chiave, oggetto
dal design in vetro speciale Corning Fusion5. I tre display a
bordo della Ferrari Luce – il Binnacle del guidatore e i pannelli
di controllo anteriore e posteriore – sono stati progettati per
garantire chiarezza e funzionalità. Il Binnacle si muove insieme
al volante ottimizzando la visibilità della strumentazione. Gli
schermi sono progettati insieme a Samsung.
La principale fonte di ispirazione per il quadro strumenti è da
ricercarsi negli indicatori automobilistici storici e nella
grafica chiara e funzionale tipica dell’aviazione, e in
particolare di elicotteri e aerei. La grafica del Binnacle si
ispira ai quadranti della strumentazione degli anni 50 e 60, in
particolare dei quadri Veglia e Jaeger. Il selettore del cambio
in vetro Corning Fusion5 è realizzato utilizzando processi di
produzione del vetro innovativi e mai impiegati prima nel design
degli interni di una vettura.
