Roma, 6 mag. (askanews) – Ad aprile lattività delle aziende del terziario per linsieme delleurozona è caduta ai minimi da 62 mesi a questa parte, secondo lindice S&P Global Pmi, sceso a 47,6 punti, a fronte di 50,2 punti di marzo (50 punti è la soglia di neutralità). L’economia dellarea euro si contrae per la prima volta in quasi un anno e mezzo, afferma S&P Global con un comunicato, con linflazione che continua a crescere mentre i prezzi di vendita hanno segnato il maggior aumento da tre anni.
“I dati di aprile confermano i precedenti segnali di uneconomia che scivola in contrazione”, dice Chris Williamson, capo economista di S&P Global Market Intelligence. “Finora il settore terziario è stato colpito più duramente, con le aziende a contatto col cliente che hanno sofferto restringimenti dei margini significativi dovuti al duplice impatto dellimpennata dei prezzi energetici e dellinterruzione dei trasporti”.
Il settore manifatturiero “ha mostrato resilienza accumulando scorte, a causa dei timori di ulteriori impennate dei prezzi e di strozzature negli approvvigionamenti. Nei prossimi mesi, man mano che le scorte vengono smaltite, tutto ciò non solo smorzerà la crescita manifatturiera, ma, se si concretizzeranno i timori su rifornimenti e prezzi, avrà anche un effetto domino sulleconomia terziaria, che conta sulle richieste dellindustria, soprattutto alimentare e certamente quella dei combustibili raffinati”, aggiunge.
Peraltro “il timore è che, con una crescita economica già in forte contrazione dallinizio del conflitto, laumento dei tassi di interesse” che potrebbe operare la Bce “potrebbe peggiorare questa iniziale crisi”, conclude. (fonte immagine: Europea Union).
