(Adnkronos) – Sono riprese oggi, sabato 5 settembre, le attività del reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri nella villetta lungo la provinciale 155 ad Andria, dove sono stati trovati i corpi di due uomini morti, dopo l’esplosione di un ordigno, probabilmente di fattura artigianale. A dare l’allarme è stato l’anziano proprietario, arrivato sul posto con un familiare per lavori di campagna. I corpi, devastati dalla deflagrazione, sono stati trasferiti al Policlinico di Bari per gli accertamenti autoptici e per l’identificazione, ancora non confermata.
Gli inquirenti procedono con massimo riserbo: restano da chiarire l’identità dei due uomini e il motivo della loro presenza nella villetta, per capire se fosse già stata utilizzata in precedenza o se si trattasse di un primo accesso. Accertamenti sono in corso anche su un’auto trovata nelle vicinanze, risultata rubata. Gli artificieri stanno analizzando i residui dell’ordigno per ricostruire dinamica e tipologia dell’esplosivo.
In prima battuta si ipotizza che l’esplosione sia avvenuta durante la preparazione delle cosiddette marmotte, le cariche utilizzate per far saltare i bancomat e mettere a segno furti in banche e uffici postali. Un fenomeno frequente in tutta la regione, con un episodio registrato anche ieri a Lesina in provincia di Foggia. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Trani.





