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Dossieraggi, Salvini: Lega la più spiata, vogliamo i mandanti

Roma, 17 gen. (askanews) – “Eravamo i più dossierati, ma mi viene voglia di citare Vasco: e già, siamo ancora qua…” Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, intervistato dal Giornale sul caso dei presunti dossieraggi.

“Sia chiaro, non mi interessa nulla di questo individuo”, ha precisato a proposito del luogotenente della Guardia di Finanza Pasquale Striano, accusato degli accessi illegali alle banche dati. “Voglio sapere – ha aggiunto – chi lo copriva e chi lo esortava”.

Contro la Lega, ha detto ancora il vicepremier, “hanno provato con i rubli, con i russi, con il fango contro il nostro tesoriere Alberto Di Rubba. Ad Armando Siri hanno fatto le peggiori cose, hanno spiato i nostri capigruppo e Luca Morisi trattato in modo indegno. Zero esiti penali, tutti calunniati e sputtanati. Ma per fortuna sono tutte persone che hanno spalle larghe, famiglie, un futuro”.

A colpire la Lega, ha sostenuto ancora il leader del Carroccio, sono stati “pezzi di Guardia di Finanza deviata all’epoca, pezzi di servizi al servizio di altri all’epoca, non ultimi certi giornalisti al cospetto di editori compiaciuti e compiacenti. C’è un giornale che è si è accanito anche sulla mia casa, acquistata su Immobiliare.it con un mutuo di trent’anni come milioni di italiani”.

“Ora – ha ribadito Salvini – bisogna cercare i mandanti”. Sospetti? “Quelli cui la Lega dà fastidio. Alcuni ambienti, più finanziari che politici. Quelle venti persone che tirano i fili, anche se ora per fortuna hanno meno potere. Certo, oggi il vero potere è disporre dei dati, ma su di me non possono avere un cavolo”.

“C’è una connivenza giudiziaria che va decapitata. Oggi c’è gente che parla dei dossieraggi facendosi passare per vittime”. Chi sono? “Giornalisti e finanzieri”, è la replica del leader leghista.

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