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Donald Trump non vuole un rallentamento dell’Intelligenza artificiale: “Chi vincerà questa corsa, vincerà tutto”

(Adnkronos) – “Chiunque vinca la corsa all’Intelligenza artificiale, vincerà tutto”. Anche Donald Trump ha detto la sua sul tema caldo del momento, dopo l’allarme lanciato da Dario Amodei, ceo di Anthropic, che avava chiesto di rallentare lo sviluppo dei modelli. Lo ha fatto parlando con i giornalisti all’Irish Open, tra gli eventi nell’agenda del Presidente USA nel suo viaggio in Irlanda. L’ex tycoon ha quindi spiegato di non volere un rallentamento del settore dell’Ia, dove gli Stati Uniti sono in competizione con la Cina. 

”Siamo all’avanguardia rispetto alla Cina nell’Intelligenza artificiale, siamo il Paese più avanzato al mondo. E francamente, voglio che rimanga così, perché chi vince nel campo dell’Ia, vince” su tutti, ha precisato Trump.  

“Abbiamo un ottimo rapporto. Andremo d’accordo. La Cina è stata, credo, molto corretta con noi negli ultimi anni”, ha poi aggiunto rispondendo ad un’altra domanda sul fatto che Pechino avrebbe fornito all’Iran immagini satellitari della base americana in Giordania colpita lo scorso 17 luglio in un raid nel quale sono stati uccisi tre soldati statunitensi. 

L’ex tycoon si è lasciato andare anche ad una serie di altre dichiarazioni, in particolare sui due conflitti in corso, quello tra Russia e Ucraina e l’altro in Iran.  

Il presidente ucraino Volodymyr ”Zelensky deve fare una cosa. Deve smettere di colpire le raffinerie di carburante in Russia”, ha detto Trump parlando con i giornalisti. Secondo l’inquilino della Casa Bianca, Zelensky ”sta causando una carenza di gasolio. Questo non è colpa del Medio Oriente. E’ colpa di quello che sta succedendo tra Russia e Ucraina”. Per quanto riguarda il fronte mediorientale, invece, Teheran “desidera ardentemente raggiungere un accordo” e la guerra potrebbe finire prima o poco dopo le elezioni di
Midterm, ha concluso, aggiungendo di non essere interessato al fatto che i Paesi che si affacciano sul Golfo Persico dialoghino con l’Iran, affermando che “dipende da loro”. 

 

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