Roma, 6 ott. (askanews) – Sicurezza europea e mediterranea, competitività ed energia, controllo dei flussi migratori, allargamento dell’Ue ai Balcani occidentali e rafforzamento dei partenariati con i Paesi della sponda Sud. Ma anche, e forse soprattutto, un’attenzione particolare alla situazione in Medio Oriente, alla sicurezza delle rotte marittime e alle prospettive di cooperazione tra Europa, Mediterraneo, Africa e Golfo.
Sono i principali temi al centro del vertice Med9, in programma domani a Spalato, dove è attesa la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Il gruppo informale include gli altri otto Paesi mediterranei dell’Ue, Francia, Portogallo, Grecia, Cipro, Malta, Slovenia, Croazia e Spagna, e al tavolo ci saranno i vertici dell’Unione, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e quello del Consiglio Antonio Costa. Ci sarà dunque Emmanuel Macron ma non il premier spagnolo Pedro Sanchez che, dopo aver annunciato le elezioni anticipate, ha scelto di non partecipare delegando il segretario di Stato per l’Unione europea, Fernando Sampedro Marcos.
Il summit – sottolineano fonti italiane – sarà dedicato al Mediterraneo come spazio strategico per la sicurezza e la competitività dell’Europa, in considerazione della sua centralità per le rotte commerciali ed energetiche, per la sicurezza marittima, per il governo dei flussi migratori, per gli approvvigionamenti, per la connettività e per i rapporti con il Medio Oriente e il Nord Africa.
Tra le 9.30 e le 9.50 si svolgeranno gli arrivi e i saluti ufficiali, seguiti dalla foto di famiglia. La prima sessione di lavoro sarà dedicata al tema ‘A Resilient Mediterranean at the Heart of a Stronger Europe’ in vista del Consiglio europeo di ottobre.
Tra i temi della sessione, la necessità di un approccio europeo a 360 gradi alla sicurezza, capace di tenere insieme le minacce provenienti da Est e le vulnerabilità del fianco Sud; la protezione delle rotte marittime e delle infrastrutture strategiche; il rafforzamento delle grandi connessioni tra Europa, Mediterraneo, Africa e Golfo; la sicurezza e l’accessibilità dei prezzi dell’energia.
Per l’Italia, la discussione – osservano sempre le stesse fonti – si inserisce nel lavoro portato avanti nelle ultime settimane su competitività ed energia: la videoconferenza del 6 ottobre co-organizzata dalla presidente del Consiglio Meloni, con il cancelliere Merz e il primo ministro De Wever, il contributo elaborato con la Repubblica Ceca sui prezzi dell’energia e la competitività e il confronto in ambito G7 sull’energia. Sul prossimo bilancio europeo, l’Italia ha inoltre promosso insieme alla Romania l’iniziativa dei 17 leader del gruppo ‘Amici della Coesione’, a sostegno di un Quadro finanziario capace di finanziare le nuove priorità senza indebolire agricoltura e coesione.
Un altro tema centrale sarà l’allargamento, con particolare attenzione ai Balcani occidentali e alla necessità di mantenere credibile un processo fondato sul merito, accompagnando i progressi delle nazioni candidate con avanzamenti concreti nel percorso di adesione.
Per l’Italia – si osserva – resterà centrale anche il governo dei flussi migratori, con l’obiettivo di consolidare il cambio di approccio maturato negli ultimi anni in Europa: difesa dei confini esterni, cooperazione con le Nazioni di origine e transito, contrasto all’immigrazione irregolare di massa, rimpatri più veloci e utilizzo delle nuove possibilità offerte dalla più recente legislazione europea.
La seconda sessione sarà dedicata a ‘Partnering for a Sustainable and Thriving Mediterranean’ e vedrà la partecipazione, come ospite, del Principe Alberto II di Monaco. Il confronto riguarderà il rapporto tra sostenibilità ambientale, crescita e partenariati, con particolare attenzione a blue economy, pesca, turismo sostenibile, investimenti, cooperazione regionale. Per l’Italia, l’obiettivo è coniugare sostenibilità e prosperità, anche attraverso strumenti come il Patto europeo per gli oceani, il Piano Mattei e il Patto per il Mediterraneo, promuovendo iniziative comuni con i partner della sponda Sud, come ad esempio il progetto ELMED con la Tunisia.
In programma, inoltre, un pranzo di lavoro dedicato al Medio Oriente, al quale parteciperà come ospite esterno il Principe ereditario di Giordania Al Hussein bin Abdullah II. La discussione toccherà Gaza e le prospettive del processo politico, Iran, Siria, Libano, sicurezza marittima ed energetica e, più in generale, le ricadute dell’instabilità regionale su energia, commercio, trasporti e sicurezza europea. Particolare attenzione sarà dedicata alla necessità di rafforzare il coordinamento con i partner regionali, a partire dai Paesi del Golfo.
Il vertice si concluderà con una conferenza stampa congiunta dei leader.





