(Adnkronos) – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, andrà oggi in visita nel carcere delle Vallette. La decisione del Guardasigilli dopo la morte di due detenute avvenuta ieri a Torino. Il ministro, a quanto si apprende, dovrebbe arrivare alle Vallette in tarda mattinata.
Una delle due donne, una nigeriana di 42 anni, madre di un bambino piccolo affetto da autismo, si è lasciata morire di fame rifiutando cibo e ricoveri dal momento della sua detenzione avvenuta nel mese di luglio.
“Cinismo e stanchezza purtroppo dirigono la vita in carcere. Nel caso della detenuta morta di inedia, nonostante l’impegno degli operatori, non si è trovata altra forma di sostegno che non recluderla in un reparto psichiatrico. Lei voleva solo avere l’opportunità di stare vicina a suo figlio di 4 anni affetto da autismo. Cosa è questo se non cinismo e stanchezza?”, dice all’Adnkronos Patrizio Gonnella, presidente dell’Associazione Antigone.
“Tre donne morte nel carcere di Torino nel giro di poco più di un mese è allarmante – prosegue Gonnella – Non si risolve però il tutto andando a colpire gli operatori di base come fossero capri espiatori. Bisogna rivoluzionare un sistema, quello carcerario, afflitto da una visione pre-moderna. Bisogna aumentare i rapporti con l’esterno, rendere quotidiane le telefonate, assicurare anche d’estate vita nelle sezioni. La pena è la reclusione in carcere non la reclusione in cella, dove a volte le persone sono costrette a stare, in ambienti disadorni e malmessi anche 20 ore su 24”.





