Vada, 21 ago. (askanews) – Ventisette anni di fotografie scattate ai genitori che la salutavano mentre lasciava la loro casa a Sioux City, in Iowa. “Leaving and Waving” di Deanna Dikeman è una serie celebre e commovente, un viaggio semplice dentro le storie di una famiglia, viste sempre da lontano, da un unico gesto, ma che poi trasuda molte emozioni. Ora la mostra è arrivata anche al Vada Photo Festival, sul litorale livornese, e si presenta sotto forma di piccole immagini tutte datate esposte con la semplicità di un album famigliare.
Parte di un progetto più ampio della fotografa statunitense sulle vite dei parenti, le immagini di “Lasciando e salutando” sono un diario per frammenti che marcano in maniera profonda il senso del tempo e anche il moto circolare delle vite, che in fondo sono sempre un lungo addio, il che non vuol dire che siano tristi, ma, come tutti facciamo esperienza, lo spazio della malinconia a volte sa essere infinito.
In molte foto ci sono entrambi i genitori, poi nel 2009 il padre muore e resta soltanto la mamma a salutare, con quel braccio sollevato. La vita fa il suo corso, le fotografie rubano momenti e diventano narrazione continua, fino al ricovero anche della signora in una casa di cura e all’ultimo saluto, nel 2017. La serie si chiude con un’immagine finale: il vialetto della casa che ha fatto da sfondo a tanti degli scatti di Deanna Dikeman vuoto, nessuno a salutarla, gli oggetti che sopravvivono alle persone. Nella loro semplicità – in verità solo apparente, perché l’occhio della fotografa è sempre vivo – questa istantanee sono dense con un romanzo, smuovono le profondità del senso dell’essere umani. E, come diceva Holden, se raccontate qualcosa a qualcuno sentirete la mancanza di tutti. (Leonardo Merlini)





