Roma, 25 apr. (askanews) – Sui dazi commerciali “cè apertura” alle discussioni sia da parte degli Stati Uniti, sia da parte dellItalia e dellUnione europea “ma forse è il caso, come qualcuno invoca, che si faccia un ‘big deal'”, cioè che in qualche modo si faccia un accordo in cui si considerino tutti gli aspetti in discussione, non semplicemente quello dei dazi”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, incontrando le telecamere a margine delle assemblee primaverili a Washington di Fmi e Banca mondiale.
Riunioni a margine delle quali i ministri hanno potuto confontarsi con una molteplicità di bilaterali durante le quali, ovviamente, il tema dominante è stato quello dei dazi commerciali imposti dallamministrazione Trump, con successive rappresaglie da parte di diversi paesi.
Alle riunioni era presente per gli Usa il segretario di Stato al Tesoro, Scott Bassett, con cui Giorgetti ha avuto una bilaterale ieri. Su queste dispute “cè apertura da parte loro (gli Usa), come cè apertura da parte nostra nel discutere di quelli che sono i temi, che non sono semplicemente quelli dei dazi – ha detto il m ma anche della tassazione digitale e delle spese per la difesa”.
Gli Usa pressano l’Ue anche per svincolarsi dalla Cina. “Il tema è complesso, nel senso che non ci sono soltanto gli aspetti di natura economica, i riflessi sono inevitabilmente di natura geopolitica – ha detto Giorgetti – e quindi, partendo da decisioni economiche, ne derivano inevitabilmente anche decisioni politiche”.
