Quarta edizione del gala a sostegno della lotta al cancro al seno

Sabato 25 ottobre, presso la sala ricevimenti Prima Luna, si è tenuta una serata di beneficenza in presenza dell’ambasciatrice di After Breast Cancer Rosa Di Paolo e di oltre 150 persone

MONTRÉAL – Ogni anno, migliaia di donne in tutto il mondo affrontano la sfida del cancro al seno, una malattia che richiede non solo cure efficaci, ma anche attenzione alla prevenzione e alla sensibilizzazione. La ricerca resta l’arma più potente per migliorare le terapie e salvare vite, e noi tutti giochiamo un ruolo fondamentale nel sostenere questi sforzi.
In questo contesto si inserisce la quarta edizione del gala Dancing Among the Stars, evento benefico che ha raccolto 15.000 $ a sostegno della Fondazione dell’Ospedale St. Mary. La serata, presentata da Joe Cacchione, si è svolta sabato 25 ottobre presso Prima Luna (7301 Boul. Henri Bourassa Est), con musica e intrattenimento offerti dalla Marino Production. Protagonista assoluta, la signora Rosa Di Paolo, fondatrice dell’associazione omonima e ambasciatrice di After Breast Cancer. Dopo aver affrontato e sconfitto il cancro per ben quattro volte, Rosa ha trasformato la propria esperienza in un impegno concreto per la comunità, organizzando eventi per raccogliere fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica.

Tra le personalità presenti alla serata: il Console Commerciale Fortunato Mangiola, la presidente d’onore Giovanna Giordano, direttrice della Casa d’Italia, il vicepresidente distribuzioni di Elica Nord America, Fabio Traina, e una rappresentanza dell’Ospedale St. Mary. In sala anche i membri del comitato dell’associazione: Joe Cacchione, Elena Caterina, Valeria Cazacu, Sonia Paniccia, Rosa Scattone e Vince Lopez.
La serata si è aperta con i saluti di rito. Joe Cacchione ha invitato sul palco Rosa Di Paolo, che ha ringraziato “tutte le persone che hanno lavorato insieme a me per l’organizzazione del gala, la mia famiglia, l’Ospedale St. Mary e tutti gli sponsor che ci hanno sostenuto”, raccontando brevemente la sua storia: “Ho affrontato quattro tumori. Ogni volta sono caduta, ma ogni volta mi sono rialzata. Sono qui, vivo ogni giorno con determinazione! Siamo qui stasera perché credo profondamente in questa causa: l’ho vissuta in prima persona e so quanto sia importante”.
Successivamente, la presidente d’onore della serata Giovanna Giordano ha dichiarato: “È un onore essere qui stasera e vedere come la comunità italo-canadese si unisce intorno a una causa così importante. Rosa è un esempio di resilienza”.

Il Console Fortunato Mangiola ha aggiunto: “Siamo orgogliosi di sostenere iniziative come questa. Rosa è un esempio straordinario per tutti noi. La sua storia è un modello di forza e di coraggio, e dobbiamo apprezzare non solo ciò che rappresenta questa lotta, ma anche il suo impegno civico e sociale. Noi, come Consolato Generale, siamo fieri di avere persone come Rosa nella nostra comunità”.
Tra una portata e l’altra si sono tenute un’estrazione di premi e due esibizioni di canto/danza di Rosa Di Paolo insieme alle sue allieve d’italiano di nove anni del CESDA: Amelia, Victoria, Giulia, Naomi, Camilla e Francesca.
Durante la serata, abbiamo avuto l’opportunità di parlare direttamente con Rosa Di Paolo, che ha ripercorso la sua storia personale: “Ho affrontato quattro tumori, uno alla tiroide, uno al seno recidivo, uno alle ossa e, nel 2024, un tumore all’ovaia sinistra”. La sua condizione si è ancor più aggravata da pesanti effetti collaterali come la perdita di memoria a breve termine. Nonostante tutto, Rosa ha sfidato la malattia, dimostrando a se stessa che si può andare avanti: “Ho conseguito un diploma in massoterapia, sono diventata coach in psicologia e perfino insegnante di italiano e inglese”.
Sulla destinazione dei fondi raccolti, Rosa ha spiegato: “Sostengo questa giusta causa perché ho lavorato come coordinatrice delle sale operatorie al St. Mary per 25 anni; per me è naturale, è stata la mia casa”.
Ha poi voluto dare un consiglio a chi affronta questa condizione drammatica e ai loro familiari: “Malgrado la malattia e i suoi pesanti effetti collaterali, si deve andare avanti con forza di volontà. Non bisogna rimanere a casa a crogiolarsi o a piangersi addosso. Il messaggio è rivolto a tutti: affrontate la malattia! Nel momento in cui la si accetta, il percorso diventa più gestibile; se la si rifiuta, è più difficile da affrontare e, in molti casi, può segnare l’inizio della fine”.
In conclusione, ha ricordato: “Si può vivere e fare la differenza anche dopo diagnosi difficili. Questo è il motivo che mi spinge ad organizzare iniziative come il gala Dancing Among the Stars. Combatto ogni giorno e continuo a sorridere, perché la vita è bella. Ho trasformato la mia vita da negativa a positiva. Grazie, Signore, per essere al mio fianco”
Eventi come il gala Dancing Among the Stars dimostrano quanto la comunità possa fare la differenza quando solidarietà, passione e coraggio si incontrano. Grazie a persone straordinarie come Rosa Di Paolo, che trasformano le difficoltà in azione concreta, la speranza diventa contagiosa, la ricerca trova sostegno e la consapevolezza cresce. Serate come questa non celebrano solo la generosità, ma anche la forza di chi lotta ogni giorno e ispira chiunque abbia bisogno di coraggio e
determinazione.





