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Dal pieno alla prima casa: le promesse del PQ per le vostre tasche

Taglio delle tasse su benzina e usato, aiuti alle famiglie, trasporti meno cari e agevolazioni per le imprese. Plamondon vuole mantenere gli impegni elettorali, ma dovrà fare i conti con un governo di minoranza

 

MONTRÉAL – Il dado è tratto. Il Parti Québécois ha vinto le elezioni provinciali del 5 ottobre e Paul St-Pierre Plamondon si prepara a guidare il Québec dopo otto anni di governo della CAQ. Ma la vittoria non gli consegna carta bianca: con 59 deputati sui 127 dell’Assemblée nationale, cinque in meno della maggioranza assoluta, il nuovo Premier dovrà cercare l’appoggio delle opposizioni per tradurre le promesse in leggi. A cominciare da quelle economiche, particolarmente attese dalle famiglie alle prese con il carovita e dalle imprese penalizzate dall’incertezza commerciale con gli Stati Uniti. Ecco le principali misure annunciate durante la campagna elettorale, con un impatto diretto sulle tasche dei quebecchesi.

 

VIA LA TVQ SUI BENI USATI – Tra le priorità dei primi cento giorni figura l’eliminazione della tassa provinciale del 9,975% sulle vendite di beni usati attualmente soggette alla TVQ. La misura riguarderebbe, in particolare, le automobili di seconda mano, ma anche elettrodomestici, biciclette, attrezzature sportive e abbigliamento. Per chi acquista un’auto usata, il risparmio potrebbe ammontare a migliaia di dollari. La proposta era stata avanzata anche dal leader conservatore Éric Duhaime.

 

BENZINA MENO CARA – Il PQ promette di dimezzare per almeno un anno la TVQ sulla benzina e di eliminare la doppia tassazione. Il risparmio stimato è di circa 7 centesimi al litro, pari a 220 dollari all’anno per un automobilista che effettua un pieno settimanale di 60 litri.

 

125 DOLLARI AI REDDITI PIÙ BASSI – Per compensare l’aumento dei prezzi dei carburanti e dei beni essenziali, il PQ propone un rimborso annuale di 125 dollari destinato ai redditi più modesti. Plamondon ha indicato una soglia di 40.000 dollari, ma i criteri precisi di ammissibilità dovranno essere definiti.

 

TRASPORTI PUBBLICI A 95 DOLLARI – Un abbonamento mensile universale, valido sulle reti di trasporto collettivo del Québec, con tariffe agevolate anche per gli autobus interurbani. Secondo il PQ, la misura potrebbe interessare fino a 2,5 milioni di persone e consentire ad alcuni pendolari della periferia di Montréal di risparmiare fino a 900 dollari all’anno.

 

AIUTI PER LA PRIMA CASA – Per favorire l’accesso alla proprietà, il PQ promette il rimborso della TVQ fino a 45.000 dollari sull’acquisto di una prima abitazione nuova o sull’autocostruzione. Previsto anche l’aumento da 1.400 a 3.000 dollari del credito d’imposta per i primi acquirenti, applicabile anche alle abitazioni usate e ai condomini.

 

PIÙ SOLDI AI NEOGENITORI – Il programma prevede di rafforzare il Régime québécois d’assurance parentale (RQAP), garantendo almeno 300 dollari settimanali e aumentando le percentuali di sostituzione del reddito. Per un genitore che guadagna 60.000 dollari annui, l’incremento delle prestazioni potrebbe raggiungere, secondo il PQ, 3.000 dollari.

 

MENO TASSE ALLE IMPRESE – Sul fronte economico, Plamondon propone di ridurre dall’11,5% al 9,5% l’aliquota provinciale applicabile alle imprese interessate dalla misura, privilegiando gli sgravi fiscali rispetto ai grandi programmi di sussidi. Previste anche misure mirate per le aziende colpite dai dazi americani e incentivi alla diversificazione delle esportazioni.

 

AGRICOLTURA, RISORSE E COSTRUZIONI – ll PQ intende portare entro il 2034 la quota del bilancio provinciale destinata al Ministero dell’Agricoltura dallo 0,9% all’1,5%, semplificare le normative edilizie, riformare la gestione forestale e destinare alle regioni il 10% delle royalties minerarie. L’obiettivo dichiarato è sostenere la produzione locale, ridurre la burocrazia e stimolare gli investimenti.

 

DALLE PROMESSE AI FATTI – Il programma è ambizioso, ma per ora resta sulla carta. Ogni intervento dovrà superare l’esame dell’Assemblée nationale e trovare le necessarie coperture finanziarie. In un Parlamento senza maggioranza, il PQ sarà costretto a negoziare. E per i cittadini, prima ancora delle grandi questioni costituzionali, il vero banco di prova sarà molto concreto: quanto costeranno la spesa, la benzina, i trasporti e una casa nei prossimi mesi.

 

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