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Dagli studenti di Concordia 7.350 dollari per il CRAIC

Giovani e anziani uniti dalla solidarietà

 

Gli studenti dell’Associazione CIAO con il Presidente della Fondazione Comunitaria, Joseph Boccolini, ed i vertici del CRAIC, la presidente Maria R. Battaglia ed il direttore generale Claudio Rocchi, nel momento della consegna dell’assegno con i fondi raccolti durante l’anno accademico 2025/2026

 

Grande successo alla Casa d’Italia per la Notte Italiana, evento conclusivo della raccolta fondi organizzata dagli alunni italo-canadesi di Concordia a sostegno dei nostri anziani

 

MONTRÉAL – Una serata all’insegna della solidarietà, dell’orgoglio delle proprie radici e dell’incontro tra generazioni. Sabato 9 maggio, alla Casa d’Italia di Montréal, la Concordia Italian Association Organization (CIAO) ed il Conseil Régional des Personnes Âgées Italo Canadiennes (CRAIC) hanno organizzato una Notte Italiana, appuntamento conclusivo di una raccolta fondi avviata dagli studenti universitari di origine italiana a favore degli anziani della Comunità. Circa 150 i partecipanti presenti, tra giovani, famiglie e rappresentanti dei principali organismi italo-canadesi di Montréal.
Tra ottimo cibo, vino, musica e grande entusiasmo, la serata ha permesso di raggiungere un importante traguardo: 7.350 dollari raccolti e devoluti interamente al CRAIC per finanziare le attività dedicate agli anziani.

 

Fondata nel settembre  del 2025, la CIAO conta oggi 16 membri ed è guidata dalla presidente Brenda Imbriglio, insieme alle vicepresidenti Alessia Riccardi (Director of Participant Engagement) e Victoria Segreti (Director of Event Experiences). L’associazione è nata con l’obiettivo di rilanciare la presenza degli studenti italo-canadesi all’Università Concordia e rafforzare il legame tra i giovani e la Comunità italiana di Montréal.

 

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“Volevamo dare qualcosa indietro ai nostri nonni, alla generazione che è arrivata qui senza conoscere la lingua e ha lavorato duramente per costruire il nostro futuro”, ci ha spiegato la presidente Brenda Imbriglio, 23 anni, studentessa di sociologia e relazioni umane. “La nostra missione è unire i giovani attorno alla cultura italiana e dare sempre un significato concreto alle nostre iniziative”, ha concluso. Nel corso dell’anno accademico che volge al termine, la CIAO ha organizzato quattro eventi benefici: una serata universitaria all’El Furniture Warehouse di Montréal nel novembre 2025, una partita di calcio al Soccer IQ di Saint-Laurent nel febbraio 2026, un corso di pasticceria italiana al Centro Leonardo da Vinci nel marzo 2026 e infine la Notte Italiana, evento conclusivo alla Casa d’Italia. “Vogliamo creare uno spazio dove i ventenni possano sentirsi parte della cultura italiana, mantenendo vive le tradizioni dei nostri nonni’’, ha sottolineato Alessia Riccardi, 23 anni, studentessa di letteratura inglese e insegnante di inglese. ‘‘Spesso agli eventi della Comunità partecipano soprattutto persone più adulte – ha aggiunto – mentre noi vogliamo coinvolgere anche i giovani universitari e creare un ponte tra le nuove generazioni e gli anziani”. Riccardi ha anche ricordato il ruolo fondamentale dei nonni nella trasmissione dell’identità italiana: “Molti di noi stanno crescendo e purtroppo stanno perdendo i propri nonni. Per questo sentiamo ancora di più il bisogno di preservare le tradizioni, il pranzo della domenica, la lingua la cultura e quel senso di famiglia che ci caratterizza”.

 

Presente alla serata anche l’avvocato Maria R. Battaglia, presidente del CRAIC e del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi, Regione Québec. “È bellissimo vedere ragazzi di terza e quarta generazione così coinvolti”, ha dichiarato. “Hanno scelto di sostenere il CRAIC perché rappresenta la generazione dei pionieri italiani arrivati qui negli anni ’50 e ’60 per rifarsi una vita. È importante che questi giovani continuino a sentirsi parte della Comunità e che coinvolgano anche altre Università e altri ragazzi di origine italiana”. Emozionato anche il direttore generale del CRAIC, Claudio Rocchi: “Quando questi studenti mi hanno contattato proponendo una raccolta fondi per gli anziani sono rimasto senza parole. Vedere giovani così motivati dimostra quanto forte sia ancora il senso di appartenenza trasmesso dai nonni. Ogni dollaro raccolto questa sera ritornerà direttamente ai nostri anziani attraverso le attività e i servizi che il CRAIC offre quotidianamente”. Alla serata hanno partecipato anche Joseph Broccolini, presidente della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese, e Giovanna Giordano, presidente della Casa d’Italia. “Questi giovani – ha affermato Broccolini, mettendo in evidenza l’importanza del ricambio generazionale – rappresentano il futuro della nostra Comunità. Dobbiamo coinvolgerli sempre di più, perché saranno loro i futuri professionisti, dirigenti e leader delle nostre organizzazioni”. Per Giovanna Giordano, la presenza di tanti studenti alla Casa d’Italia è un segnale molto incoraggiante: “I giovani forse non parlano sempre perfettamente l’italiano, ma sentono fortemente le loro radici. La Casa d’Italia vuole essere aperta alle loro idee e aiutarli a riscoprire la propria identità. La lingua non deve essere una barriera, ma uno strumento per avvicinarsi ancora di più alla propria cultura”. La Notte Italiana si è così trasformata non soltanto in una raccolta fondi di successo, ma anche in un forte messaggio di continuità culturale e solidarietà tra generazioni. Una dimostrazione concreta che l’italianità a Montréal continua a vivere grazie anche all’entusiasmo delle nuove generazioni.

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