Roma, 29 giu. (askanews) – Larte come strumento di cura, benessere e rinascita personale. Questo il messaggio di ‘CURARTE’, la mostra darte che sarà inaugurata domani allinterno del reparto di Medicina Nucleare, realizzata dall’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, azienda pubblica di alta specializzazione della Regione Lazio e policlinico integrato con Sapienza Università di Roma.
Nove artisti di arte contemporanea (A-Wibaa, Paola Ermini, Isolina Mariotti, Barbara Todini, Paolo Signore, Maria Cristina Menichelli, Paola Contessa, Silvia Valeri, Vittoria Ferrarelli) che con lesposizione delle loro 14 opereoffrono loccasione per sottolineare limportanza di ogni forma di arte (disegno, pittura, musica, danza, scrittura, teatro, ecc.) nel cammino verso il benessere psicofisico,ribadendo che il vero valore non sta nellesteticità di unopera ma piuttosto nella forza della forma creativa capace di esplorare lintimo di chi la realizza.
Uniniziativa che fa da prologo ad un progetto sul quale la Direzione Aziendale sta lavorando per rendere permanente lesposizione di opere di Arte Contemporanea anche in altri reparti dellospedale SantAndrea per rendere gli spazi più accoglienti, in unatmosfera più confortevole capace di tutelare la dignità della persona anche nei suoi momenti di fragilità. Perché larte in corsia non è solo un gesto estetico, ma un vero e proprio atto di cura che rafforza il legame tra ospedale e territorio.
Prendersi cura della persona non significa solo guarirne il corpo, ma anche accompagnarla nel suo vissuto, offrendo strumenti per affrontare la malattia con maggiore forza e serenità. Vedere oltre la malattia, ascoltare il bisogno silenzioso che accompagna ogni cura: il bisogno di sentirsi accolti, riconosciuti, sostenuti. È in questo spazio intimo, dove scienza e umanità si incontrano, che ha preso forma la mostra che ospitiamo presso il nostro reparto di Medicina Nucleare, spiega Francesca Milito, direttore generale Azienda ospedaliero-universitaria SantAndrea.
Larte è uno strumento privilegiato, capace di dare forma a nuove percezioni, stimolando la mente ad ampliare i propri orizzonti, a rielaborare lesperienza del dolore e a riscoprire la bellezza anche nei momenti di maggiore fragilità. Un incontro con la creatività e la bellezza che arricchisce i pazienti, tanto quanto diviene unoccasione di crescita e di sensibilizzazione per gli operatori della salute. Unesperienza che apre spazi inediti di comunicazione, alimenta la dimensione empatica e umanizza il contesto clinico sottolinea il Prof. Erino Angelo Rendina, Preside Facoltà di Medicina e Psicologia Sapienza Università di Roma.
In Europa e ultimamente anche in Italia diverse sono le iniziative volte ad arricchire lesperienza ospedaliera attraverso forme artistiche. Un esempio di questa tendenza è il rinnovo del reparto di Medicina Nucleare dove è stato trasformato il corridoio di ingresso in uno spazio espositivo per opere pittoriche di alta qualità artistica. In questo modo, pazienti, familiari e operatori del servizio sanitario possono vivere unesperienza arricchita da forme, colori ed emozioni. Inoltre, gli artisti hanno lopportunità di esporre i propri lavori in un contesto originale e significativo, aggiunge il Prof. Alberto Signore, Direttore UOC Medicina Nucleare Azienda ospedaliero-universitaria SantAndrea.
Il catalogo è scaricabile sul sito dellOspedale.
