(Adnkronos) – L’autunno entra nel vivo, le temperature crollano e riecco i soliti acciacchi: il collo bloccato, le spalle contratte, la schiena rigida, le gambe pesanti, vecchi traumi o cicatrici che tornano a dar segno di sé. Sono i ‘dolori d’inverno’, tensioni e fastidi che si fanno sentire già al risveglio, ancora prima di scendere dal letto. Perché? E cosa fare? Un pool di fisioterapisti spiega le ragioni di questi disturbi di stagione e stila un vademecum per gestirli: 5 consigli, dallo stretching mattutino alla vecchia boule dell’acqua calda, per sentirsi meglio senza chiudersi in casa o rinunciare al movimento.
Ma è davvero il freddo il responsabile di questi dolori? “Non esattamente: più che scatenare il dolore dal nulla, le basse temperature contribuiscono ad accentuare le tensioni già presenti e ad affaticare il corpo”, chiariscono in un focus gli esperti del centro di fisioterapia Page-Dellarovere. “Lo conferma anche un recente studio dell’università di Manchester, che evidenzia come il 75% di chi soffre di dolori cronici avverta un sensibile peggioramento con il variare del clima. Infatti, quando l’organismo cerca di conservare il calore – descrivono i fisioterapisti – la circolazione nelle estremità può ridursi rendendo i muscoli più rigidi e senza accorgercene tendiamo ad assumere posture contratte, con le spalle sollevate, il collo incassato e la schiena incurvata. A questo si aggiungono la sedentarietà tipica dei mesi freddi, la tendenza a trascorrere più tempo in casa e giornate più corte che possono influire sull’umore e sulla percezione del dolore, facendo apparire più intensi anche fastidi già presenti”.
“Con l’arrivo del freddo è normale avvertire qualche tensione in più e sentirsi meno pronti a muoversi, soprattutto quando le basse temperature si accompagnano a giornate più sedentarie”, afferma Samuel Dallarovere, fisioterapista e fondatore di Pagge-Dallarovere. “L’obiettivo non è stravolgere le proprie abitudini, ma prestare attenzione ai segnali del corpo e continuare a dedicare spazio al movimento, perché anche piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza nel modo in cui affrontiamo l’inverno”. Poi però, raccomanda l’esperto, “se un dolore persiste per più di 1-2 settimane, interrompe il sonno oppure si accompagna a formicolii o perdita di forza, è importante rivolgersi a un professionista sanitario per individuarne la causa e capire quale percorso seguire”.
1) Proteggi collo e zona lombare, non soltanto mani e piedi: quando le temperature scendono, guanti e calze pesanti sono i primi alleati, ma è importante proteggere anche la zona cervicale e quella lombare, dove tendiamo ad accumulare tensione quando cerchiamo istintivamente di ripararci dal freddo. Per esempio, una sciarpa avvolgente e una maglia infilata nei pantaloni aiutano a mantenere queste aree coperte e al riparo dagli sbalzi termici;
2) Dedica 10 minuti al movimento appena sveglio: alzarsi dal letto e sentire il corpo ancora rigido è una sensazione familiare, soprattutto dopo una notte trascorsa nella stessa posizione. Prima di iniziare la giornata, può essere utile dedicare qualche minuto a movimenti dolci, come ruotare le spalle, piegare delicatamente il busto e fare qualche passo in casa, così da recuperare gradualmente la mobilità e ridurre la sensazione di rigidità;
3) Scaldati prima di affrontare uno sforzo all’aperto: una corsa al parco, una sessione di sport all’aperto o anche una giornata particolarmente attiva richiedono qualche attenzione in più quando fa freddo. Prima di iniziare, è meglio concedersi 5 o 10 minuti di riscaldamento graduale, aumentando poco alla volta l’intensità dei movimenti per preparare i muscoli allo sforzo ed evitare di passare bruscamente dall’inattività a un’attività più intensa;
4) Usa il calore per dare sollievo alle zone più rigide: quando i muscoli sono contratti, una doccia calda o una borsa dell’acqua calda possono aiutare ad alleviare il fastidio e favorire il rilassamento muscolare. Applicare il calore per 15-20 minuti sulle zone interessate può aiutare a riattivare la circolazione, attenuare la sensazione di tensione e offrire sollievo, purché la temperatura sia confortevole e non eccessiva, per evitare irritazioni o ustioni della pelle;
5) Non andare in letargo, anche quando fuori fa freddo: con il buio che arriva presto e la pioggia che invita a restare in casa, rinunciare alla passeggiata quotidiana può sembrare la scelta più naturale. Eppure, proprio nei mesi invernali, mantenere una certa regolarità nel movimento aiuta a preservare la mobilità articolare e può contribuire al buon umore. Non servono lunghe camminate o allenamenti impegnativi, l’importante è evitare che il cambio di stagione diventi una scusa per ridurre eccessivamente l’attività fisica.





