Roma, 22 set. (askanews) – Appare tramontata la prospettiva di una anticipata a quest’anno dell’Italia dalla procedura europea per deficit eccessivo. In un aggiornamento dei conti economici nazionali pubblicati pubblicato oggi, l’Istat conferma che l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari nel 2025 al -3,1% (era -3,4% nel 2024). Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) è risultato pari a +0,8% del Pil (era +0,5% l’anno precedente).
Per uscire dalla procedura Ue sarebbe servito un deficit inferiore al 3%.
“Prendiamo atto, non senza rammarico, dei dati definitivi espressi dall’Istat sul rapporto Deficit-Pil 2025. Purtroppo l’Italia non uscirà anticipatamente già quest’anno dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, come avevamo sperato, ma, coerentemente con i dati già espressi nel Dfp, questo potrà accadere nel 2027”, ha commentato con una nota il ministro delll’economia e delle finanze, Giancarlo Giorgetti.
La Borsa di Milano dopo la pubblicazione del dato mantiene un andamento moderatamente negativo, con un calo dello 0,51% dell’indice Ftse-Mib. Poco mossi i titoli di Stato, i tassi sui Btp decennali salgono di 2 punti base al 4,37%, secondo Mts con un differenziale rispetto ai boom della Germania a 90 punti base.





