Rimini, 24 ago. (askanews) – “Auspichiamo che si trovino soluzioni diverse e concrete perché ci sia rispetto dei diritti fondamentali”. Così padre Francesco Ielpo, custode di Terra Santa, rispondendo a una domanda sulla situazione dell’unico villaggio cristiano in Cisgiordania, Taybeh.
“Credo che la risposta sia abbastanza scontata – dice in un punto stampa al Meeting di Rimini – non credo che (la chiusura del villaggio, ndr) sia l’unica via. Ogni giorno ci troviamo di fronte a nuove sfide e anche a nuove sofferenze, che sono veramente molto profonde. Lo dico sinceramente: quando si avvicinano queste comunità non solo quelle dei cristiani perché è una fatica che non che non riguarda soltanto la comunità cristiana, il dolore che si prova e il senso di impotenza e il grido di giustizia che si sente nascere dentro, è davvero molto forte, molto grande. Dobbiamo bisogna trovare soluzioni realistiche, concrete – ha aggiunto – ma anche efficaci perché ci sia il rispetto dei diritti fondamentali di ogni uomo e di ogni popolo”.
“Ci troviamo di fronte a un momento storico particolarmente teso, particolarmente dedicato – ha concluso – dove ogni parola, ogni frase, ogni espressione poi può essere interpretata, strumentalizzata, ma non possiamo voltarci dall’altra parte”.





