Roma, 14 gen. (askanews) – Si sono concluse in Alto Adige, nella zona montuosa dellAlta Val Venosta, le riprese di “Bianco”, il nuovo film di Daniele Vicari con Alessandro Borghi nel ruolo del grande alpinista Walter Bonatti. Sarà prossimamente al cinema con 01 Distribution.
“Dopo lultimo ciak di Bianco, tre mesi tra 3000 e 3500 metri daltezza – ha dichiarato il regista Daniele Vicari allindomani della fine delle riprese ci siamo resi conto di non aver avuto nemmeno un cedimento, solo il desiderio di continuare ad essere lì. La montagna dà energia, ci guida verso lalto e ci chiede solo di essere rispettata. La nostra troupe lo ha fatto, lha rispettata e lei ci ha dato una quantità tale di bellezza che basterà per anni, come un carburante miracoloso ci porterà lontano, dove limmaginazione vince sulle paure e sul senso del limite, le cose per le quali vale la pena continuare a fare cinema”.
Il film è stato girato in Valle dAosta, nei luoghi reali della vicenda, dal Flambeaux alla Fourche fino al Peuterey e ai piedi del Pilone Centrale del Freney, una immensa parete di roccia verticale alta 800 metri. Le riprese sono poi continuate a Roma in teatro di posa dove sono state ricostruite con estrema verosimiglianza, attraverso tecnologie avanzate, la parete e le cenge del Freney. E si sono poi concluse sulle nevi dellAlto Adige.
Il film racconta la spedizione di Walter Bonatti e due suoi abituali compagni di cordata, Andrea Oggioni e Roberto Gallieni, alla conquista dellinviolato Pilone Centrale del Freney. Nellavvicinamento alla meta, al bivacco della Fourche, gli italiani incontrano una cordata di quattro francesi, guidata da Pierre Mazeaud. Decidono di partire insieme: è lalba del 10 luglio 1961. La scalata inizia e rapidamente i sette alpinisti sono prossimi allobiettivo quando, inaspettatamente, si scatena una tempesta di neve e vento. Un incubo che blocca tutti su strettissimi terrazzini per quattro giorni e quattro notti, al freddo e senza cibo. Ed è linizio della tragedia.
Oltre ad Alessandro Borghi, il cast è composto da Pierre Deladonchamps, Finnegan Oldfield, Marlon Joubert, Quentin Faure, Alessio Del Mastro, Jonas Bloquet.
Il film è tratto dal libro “Freney 1961 La tempesta sul Monte Bianco” di Marco Albino Ferrari che, insieme a Massimo Gaudioso, Francesca Manieri e Daniele Vicari, firma soggetto e sceneggiatura. Il direttore della fotografia è Gherardo Gossi, la scenografia di Marta Maffucci, i costumi di Emmanuelle Youchnovski, il suono di Alessandro Palmerini, il montaggio di Benni Atria e la musica di Luca DAlberto.
