
Gli italiani e le regole | Un rapporto non facile
L’Italia straripa di regole. Ma pochi le rispettano. In paesi come la Germania, il Giappone o lo stesso Canada, il rispetto delle regole è invece la norma, o quasi la norma.

L’Italia straripa di regole. Ma pochi le rispettano. In paesi come la Germania, il Giappone o lo stesso Canada, il rispetto delle regole è invece la norma, o quasi la norma.

Il Canada ha bisogno di chiamare un idraulico perché abbiamo un secchio che perde acqua e ci stiamo lasciando sfuggire troppi immigrati ad un ritmo allarmante.

Le leggi sul lavoro vengono sempre annunciate dai governi come uno strumento per proteggere i lavoratori.

La statistica è inquietante: in Italia, ogni due giorni, chi opera al servizio dell’educazione e dell’istruzione dei nostri figli riceve le attenzioni manesche di genitori improvvisamente… preoccupati dei progressi

La metropoli quebecchese si trasforma in un mondo incantato per tutto il mese di dicembre, con luci scintillanti e celebrazioni natalizie in grande stile. Passeggiate tra i mercatini tipici, ammirate le installazioni luminose, gustatevi una cioccolata calda nei mercatini natalizi e assistete a spettacoli e concerti unici.

Il tipico italiano non sa attendere pazientemente in fila, e cerca di scavalcare non appena può la coda. A spingerlo a contestare, a rifiutare, ad aggirare una regola è in genere la sua morale spicciola di individuo molto attento all’utile particolare; e quindi ciò che lo svantaggia gli appare ingiusto.

Domenica è sempre domenica per gli italiani. E penso che sia una delle poche tradizioni ancora rimaste in quest’Italia che cambia, ma sempre in peggio. Domenica scorsa poi, per me, è stata una domenica eccezionale:15 gradi, cielo terso e le isole Tremiti che mi sorridevano.

National Gallery of Canada, unica tappa canadese. Un capitolo sconosciuto della storia dell’arte. La mostra esplora il rapporto tra arte tessile ed arte astratta, raccontando la nostra vita quotidiana in un viaggio attraverso il tempo

Il Partito Democratico americano (o DNC) ha fatto di tutto per mettersi nei guai. Prima con l’insabbiamento del fatto che il Presidente Joe Biden si era letteralmente ‘rimbambito’, poi con una campagna elettorale per Kamala Harris che, in pratica, cercava di convertire al cristianesimo il coro parrocchiale.

La vittoria di Trump ha intaccato l’egemonia detenuta dal politicamente corretto e dal pensiero unico. Infatti, a Kamala Harris, donna multiculturale, multirazziale, femminista cui si attribuivano moltissimi meriti soprattutto futuri, gli elettori e le elettrici USA hanno preferito un maschio bianco dai tanti difetti: Trump.