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Caro carburanti non si ferma, balzo prezzo diesel dopo aumento dell’accisa

(Adnkronos) –
Ancora un record per il prezzo del gasolio alla pompa, dopo l’aumento dell’accisa in vigore da oggi venerdì 18 settembre, deciso dal governo con il decreto legge che ha tagliato il bollo auto. Con la nuova accisa, in rialzo di quattro centesimi al litro (4,8 compresa Iva), il prezzo medio nazionale in modalità self service sfiora i 2,3 euro/litro. Alle 9 non tutti gli operatori della distribuzione hanno ancora aggiornato i prezzi con le nuove aliquote, per cui l’effetto del taglio dello “sconto” si vedrà compiutamente nei prossimi giorni. In calo le quotazioni del petrolio e dei prodotti raffinati sul mercato del Mediterraneo. 

Questa mattina il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,149 €/l per la benzina (+6 millesimi rispetto a ieri), 2,294 €/l per il gasolio (+28), 0,748 €/l per il Gpl (invariato) e 1,862 €/kg per il metano (+4). Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,241 €/l per la benzina (+5), di 2,375 €/l per il gasolio (+29), 0,885 €/l per il Gpl (invariato) e 1,794 €/kg per il metano (+9). 

Stando alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di sette centesimi al litro i prezzi consigliati del gasolio. Per IP registriamo un rialzo di due centesimi al litro su benzina e diesel. Per Tamoil +5 centesimi sul gasolio. 

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – venerdì 18 settembre 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,149 euro/l per la benzina e 2,294 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,241 euro/l per la benzina e 2,375 euro/l per il gasolio. 

 

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