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Carney sfida Trump: “Rapporti con USA motivo di debolezza”

Il Primo Ministro in un discorso su YouTube: “Dobbiamo rafforzare le relazioni con altri Paesi”. E mostra la statua dell’eroe anti-Washington. Il 28 aprile il nuovo piano fiscale

 

OTTAWA – Incassata la maggioranza assoluta in Parlamento, con 174 seggi su 343 (2 in più del necessario) dopo le vittorie di lunedì 13 aprile nei collegi di University-Rosedale, Scarborough Southwest e Terrebonne, il Primo Ministro Mark Carney torna a concentrare l’attenzione sugli Stati Uniti, proprio mentre si avvicina la delicata scadenza per il rinnovo del CUSMA. Il trattato di libero scambio tra Canada, Stati Uniti e Messico dovrebbe essere aggiornato entro il 1° luglio 2026, ma da più parti – soprattutto a Washington – si ritiene improbabile che la scadenza venga rispettata. Restano infatti numerosi punti di frizione tra Ottawa e
Washington su commercio, dazi e politiche industriali.

 

In questo contesto, domenica 19 aprile, Carney ha pubblicato un video sui social, diventato subito virale, in cui ha definito senza mezzi termini i rapporti con gli Stati Uniti una “fonte di debolezza”. Un’affermazione destinata a far discutere, soprattutto per il suo significato politico in una fase di crescente tensione economica tra i due Paesi.

 

“Gli Stati Uniti hanno cambiato radicalmente il loro approccio al commercio, aumentando i dazi a livelli che non si vedevano dalla Grande Depressione degli anni 30’”, ha dichiarato il leader liberale. “Molti dei nostri punti di forza, basati su relazioni strette con l’America, sono diventati vulnerabilità che dobbiamo correggere”.

 

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Per rafforzare il messaggio, Carney ha scelto un simbolo evocativo: durante il discorso ha mostrato una statuina del maggior-generale Isaac Brock, figura chiave nella Guerra del 1812. Brock, ricordato come “l’eroe dell’Alto Canada”, guidò la resistenza contro le truppe americane e contribuì a consolidare un’identità canadese ancora prima della nascita ufficiale del Paese. “La sua figura mi ricorda che, quando siamo uniti, possiamo resistere a tutto”, ha sottolineato Carney, suggerendo implicitamente la necessità di rafforzare alleanze alternative agli Stati Uniti.

 

Il tono del discorso appare in linea con le recenti prese di posizione del Premier canadese, già emerse durante il World Economic Forum di Davos, dove aveva invitato le “medie potenze” a cooperare per non restare schiacciate tra giganti come Stati Uniti, Cina e Russia. “Se non siamo seduti insieme al tavolo – aveva detto – finiremo nel menù”.

 

Le dichiarazioni arrivano mentre l’amministrazione di Donald Trump continua a perseguire politiche commerciali aggressive, tra dazi e pressioni sugli alleati, alimentando un clima di incertezza nell’ordine economico globale.

 

Intanto, sul fronte interno, il governo prepara i prossimi passi. Il 28 aprile il Ministro delle Finanze François-Philippe Champagne presenterà alla Camera dei Comuni l’aggiornamento fiscale primaverile, che dovrebbe includere nuove misure per ridefinire le priorità economiche dell’esecutivo. In questi mesi, infatti, la situazione geopolitica mondiale si è complicata ulteriormente, con il conflitto in Iran che ha fatto schizzare verso l’alto il costo del petrolio e, di conseguenza, del carburante. Una crisi, quella mediorientale, che potrebbe portare alla recessione globale, come spiegato in un rapporto presentato dal Fondo Monetario Internazionale. Un passaggio cruciale per un governo che, forte della nuova maggioranza, sembra intenzionato a ricalibrare profondamente la propria strategia internazionale ed economica.                 (V.G.)

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