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Carlo Acutis è il primo Santo millennial

Il “Santo di Internet”, noto per aver utilizzato i social come strumento di evangelizzazione, è stato canonizzato domenica 7 settembre da Papa Leone XIV e sarà ricordato ogni 12 ottobre

 

 

ROMA – Un momento storico quello di domenica 7 settembre 2025, per la Chiesa cattolica: Carlo Acutis, il giovane studente milanese soprannominato il “Santo di Internet”, è stato ufficialmente canonizzato in Piazza San Pietro. La messa solenne, presieduta da Papa Leone XIV, ha sancito l’ingresso del ragazzo tra i Santi, accanto al beato Pier Giorgio Frassati, anche lui proclamato Santo nella stessa celebrazione. La Chiesa ha conosciuto diversi santi adolescenti nel corso dei secoli (Santa Agnese, San Domenico Savio, per citarne solo alcuni); ma Carlo Acutis è il primo ad appartenere alla generazione dei millennial. È stato anche il primo Santo della storia a crearsi un profilo Facebook, utilizzando i social media come strumento di evangelizzazione. In questo senso, sarà ricordato ogni anno nella data della sua morte, il 12 ottobre, come Patrono dei giovani e degli utenti di internet.

 

Chi era Carlo Acutis. Carlo Acutis è nato il 3 maggio del 1991 a Londra, dove i genitori Andrea e Antonia Salzano si erano traferiti per motivi di lavoro, ma ha vissuto a Milano. Fin da piccolo ha mostrato una fede profonda, unita a una straordinaria familiarità con il mondo digitale. Iscritto al Liceo classico dell’Istituto Leone XIII di Milano, diretto dai gesuiti, ha utilizzato le sue competenze per evangelizzare attraverso il web, creando tra l’altro un sito sui miracoli eucaristici che è ancora oggi consultato in decine di lingue. Colpito da una leucemia fulminante, Carlo è morto nel 2006 a soli 15 anni. Prima di morire offrì le sue sofferenze “per il Papa e per la Chiesa”, lasciando una testimonianza di fede che ha toccato milioni di persone in tutto il mondo.

 

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Perché Carlo Acutis è diventato Santo. Il percorso di canonizzazione di Carlo Acutis è stato tra i più rapidi della storia recente. A seguito della sua beatificazione ad Assisi nel 2020, avvenuta con Papa Francesco, è stato subito indicato come modello per i giovani e per il mondo digitale. Carlo è stato canonizzato dopo il riconoscimento ufficiale di due miracoli.

 

Il pancreas rigenerato di un bambino di 3 anni. Il primo miracolo attribuito a Carlo Acutis è avvenuto nel 2010 a Campo Grande, in Brasile. Protagonista, il piccolo Matheus Vianna, 3 anni, nato con una rara malformazione congenita al pancreas. La famiglia, impossibilitata a sostenere le spese mediche, si rivolse con fede al giovane beato. La nonna del bambino portò Matheus davanti alla camicia di Carlo, esposta come reliquia in una chiesa locale. Al ritorno a casa, il bambino riuscì per la prima volta a mangiare senza vomitare né accusare dolori. Gli esami successivi confermarono l’incredibile: il pancreas stava rigenerandosi spontaneamente, fino alla completa guarigione.

 

La guarigione di Valeria dopo un coma. Il secondo miracolo risale al 2022 e riguarda Valeria Valverde, 21 anni, studentessa costaricana a Firenze. Dopo una caduta in bici elettrica, la giovane riportò un gravissimo trauma cranico e rimase in coma all’ospedale Careggi. Otto giorni dopo l’incidente, la madre si recò ad Assisi, sulla tomba di Carlo, dove pregò intensamente fino a sera. Tornata in ospedale, trovò i medici sorpresi: Valeria aveva iniziato a respirare autonomamente. Dopo una seconda operazione, la ragazza si è ripresa completamente. Oggi vive a Milano, non lontano dalla chiesa di Santa Maria Segreta, frequentata a suo tempo proprio da Carlo Acutis.

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