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Canada al voto il 28 aprile, via alla campagna elettorale

È partita la sfida tra Mark Carney (Partito Liberale), Pierre Poilievre (Partito Conservatore), Jagmeet Singh (Partito Neo Democratico), Yves-François Blanchet (Bloc Québécois) e Jonathan Pedneault (Partito Verde). Secondo gli ultimi sondaggi, i Liberali sono in testa col 39% dei voti contro il 37% a favore dei Conservatori

 

 

OTTAWA – Come ampiamente previsto, domenica 23 marzo il Primo Ministro liberale Mark Carney si è recato a Rideau Hall per chiedere alla Governatrice generale, Mary Simon, di sciogliere il Parlamento e indire le elezioni anticipate. Carney, che ha deciso di candidarsi a Nepean, distretto elettorale di Ottawa, è partito per St. John’s, in Newfoundland e Labrador, città scelta come prima tappa della campagna elettorale. “Stiamo affrontato la crisi più significativa della nostra epoca a causa delle azioni commerciali ingiustificate del Presidente Donad Trump e delle sue minacce alla nostra sovranità”, ha attaccato Carney. “C’è molto da fare per mettere il Canada in sicurezza, per investire nel Canada, per costruire il Canada, per unire il Canada”, ha sottoliineato.  Lo scorso 9 marzo aveva vinto le primarie del Partito Liberale e preso il posto di Justin Trudeau, che era in carica dal 2015 ma si era dimesso a inizio gennaio a causa della sua crescente impopolarità, che stava causando frizioni e divisioni anche all’interno del partito. Senza le dimissioni di Trudeau si sarebbe andati a elezioni nell’ottobre del 2025. Il Canada entra così ufficialmente in campagna elettorale, con il voto anticipato in programma il 28 aprile. Secondo la normatiova vigente, la campagna elettorale deve durare almeno 37 giorni: da qui la decisione di puntare sull’ultimo lunedì di aprile. Con l’ufficializzazione delle elezioni, il leader del Partito Liberale Mark Carney, Pierre Poilievre del Partito Conservatore, Jagmeet Singh del Partito Neo Democratico, Yves-François Blanchet del Bloc Québécois e Jonathan Pedneault del Partito Verde hanno cominciato con i loro annunci quotidiani per esporre le loro priorità. In particolare, il leader conservatore, Pierre Poilievre, ha rilanciato sulla promessa liberale di ridurre le imposte dal 15% al 14% sulla prima fascia di reddito. In un post pubblicato su X, ha affermato che un governo conservatore abbasserebbe invece la prima aliquota fiscale dal 15% al 12,75%. Come previsto, il nome del Pesidente americano Donald Trump è già centro del dibattito, con ciascun leader che ha promesso di opporsi, a modo suo, a Donald Trump e alla sua guerra commerciale.  La campagna elettorale durerà, quindi, poco più di un mese: i Conservatori avrebbero voluto impostarla come una grande critica contro l’operato di Trudeau, ma è già evidente che sarà una sorta di dibattito su come i diversi partiti intendono relazionarsi con Trump e le sue politiche. Con il voto anticipato, Mark Carney mira a capitalizzare al massimo l’onda lunga dei sondaggi che nell’ultimo mese hanno registrato un totale ribaltamento dei rapporti di forza, con i Conservatori che da un vantaggio di oltre 20 punti percentuali si trovano ora a dover inseguire il Partito Liberale.

 

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Sondaggi Qc125: Liberali in testa col 39% dei voti. Gli elettori canadesi sembrano, per il momento, favorire il Partito Liberale del Canada (PLC) con il 39% delle intenzioni di voto, contro il 37% appannaggio del Partito Conservatore del Canada (PCC). Solo l’11% degli elettori voterebbe il NPD (Nuovo Partito Democratico), il 7% il Bloc Québécois e il 4% il Partito Verde. Sono i dati aggiornati al 24 marzo  di QC125, un aggregatore che combina i dati dei diversi istituti di sondaggio e fornisce proiezioni sui seggi e sulle percentuali di voto nelle varie circoscrizioni in Québec e in Canada. Il vantaggio liberale sembra consolidarsi da quando è entrato in scena Mark Carney. Se le elezioni si tenessero oggi, infatti, il PLC otterrebbe 178 seggi alla Camera dei Comuni, garantendosi così una maggioranza assoluta. Il PCC ne otterrebbe 130, mentre il Bloc Québécois conquisterebbe 25 seggi, il NPD 8 e il Partito Verde solo due. In Québec, gli elettori sono divisi tra i tre principali partiti, con una netta predominanza per i Liberali: il PLC raggiunge il 36% delle intenzioni di voto, seguito dal Bloc Québécois con il 28% e dal PCC con il 23%. Qc125 prevede che il PLC conquisterà 39 circoscrizioni, mentre il Bloc Québécois ne avrà 25 e i
Conservatori 13.

 

I dibattiti televisivi su Radio-Canada il 16 e 17 aprile. La Commissione dei dibattiti tra i leader ha annunciato che i dibattiti in francese e in inglese si terranno presso la Maison de Radio-Canada, a Montréal. Il giornalista Patrice Roy modererà il dibattito in francese, previsto per mercoledì 16 aprile, alle 20:00. Il dibattito in inglese, invece, si svolgerà giovedì 17 aprile, alle ore 19:00, e sarà moderato dal giornalista Steve Paikin. Il tradizionale dibattito in francese Face-à-Face trasmesso sulle frequenze di TVA non avrà luogo. Il leader liberale, Mark Carney, ha annunciato la sua decisione di non pagare i 75.000 $ richiesti dalla rete privata per partecipare al programma. Di conseguenza, TVA ha annunciato che l’evento è stato annullato. (V.G.)

 

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