Roma, 12 ago. (askanews) – “Papà, non riesco ancora a credere che te ne sia andato. Non so cosa farò senza di te, non so come andare avanti”. È il dolore di Lionel Messi per la scomparsa del padre Jorge, morto quattro giorni fa all’età di 68 anni, affidato a una lunga e toccante lettera pubblicata dal fuoriclasse argentino.
Nel suo messaggio Messi ripercorre il rapporto con il padre e racconta quanto la sua malattia abbia condizionato anche il suo ultimo Mondiale. “Mi hai chiesto così tanto di giocare l’ultimo Mondiale”, scrive il campione argentino, spiegando che proprio nei giorni precedenti all’inizio della competizione le condizioni di Jorge erano peggiorate.
Messi racconta di aver continuato a giocare pensando al padre e alla possibilità che potesse raggiungerlo. “Ti dicevo che saremmo arrivati in finale, così avresti potuto venire”. Dopo ogni partita, però, aspettava invano il messaggio del padre. “È stato allora che ho capito che la situazione era davvero grave”.
L’Argentina arrivò comunque in finale, ma Jorge non poté esserci. “Volevo vincerla per portartela e mostrarti una nuova Coppa. Non ci sono riuscito; le mie gambe non ce la facevano più”. Un riferimento alla finale persa e alle difficoltà fisiche accusate durante il torneo.
Particolarmente doloroso il ricordo dell’ultima visita al padre. “Quando sono arrivato, pensavi che avessimo perso la finale ai rigori. Non abbiamo potuto parlare di tutto quello che era successo”. Messi sottolinea però che, nonostante la sconfitta, padre e figlio avevano vissuto insieme ogni partita, anche a distanza.
Poi il pensiero al futuro, con parole che sembrano mettere in discussione la sua permanenza nel calcio. “Ho giocato solo a calcio e ora ho molti dubbi sul fatto che continuerò a farlo ancora per molto”. Jorge, ricorda Messi, “è stato al mio fianco fin dall’inizio” e “mancava così poco alla fine”.
Nella lettera il fuoriclasse argentino ripercorre anche gli anni dell’infanzia, quando il padre lo accompagnava agli allenamenti appena rientrava dal lavoro. “Non hai mai perso una sola partita”, scrive. Jorge è stato per lui “papà, amico e procuratore”, la persona “di cui avevo bisogno in ogni momento”.
Messi conclude ricordando l’eredità più importante lasciata dal padre: il modo di essere genitore. “Sarò sempre presente, soprattutto nel modo in cui crescerò i miei figli, perché insegno loro e li educo come avete fatto voi due con me”. Poi l’ultimo saluto: “Riposa in pace e prenditi cura di noi da lassù, come hai fatto quaggiù. Grazie di tutto. Ti amo, papà”.





