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Calabria, Conte: Fdi e giornali destra scatenati contro Tridico, noi dalla parte giusta

Roma, 26 ago. (askanews) – Il presidente M5S Giuseppe Conte, in un post su Facebook, attacca “Fratelli d’Italia e i giornali posseduti da parlamentari di maggioranza” che “hanno scatenato una campagna contro Tridico, perché nel loro mondo al contrario chi si batte contro la povertà è il nemico pubblico numero 1”. Ieri, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro si era scagliato contro l’europarlamentare Cinque Stelle che è candidato per i progressisti alla guida della regione Calabria (accusandolo di essere “uno dei padri dello scellerato reddito di cittadinanza, simbolo dell’assistenzialismo più nefasto” e affermando che la Calabria “non cerca marchette ed elemosine).

“Noi – ha puntualizzato Conte – siamo orgogliosi di aver salvato dalla povertà 1 milione di persone l’anno con il Reddito di cittadinanza, come riconoscono relazioni che possono leggere comodamente al loro Ministero del Lavoro. Noi ne siamo orgogliosi e lavoreremo sempre per restituire dignità a chi non ha speranza, per rendere ancora più efficienti le misure di sostegno al reddito e per potenziare le politiche attive del lavoro. Noi restiamo dalla parte giusta”.

Del sottosegretario di Fdi Delmastro che “tuona” ‘no a marchette ed elemosine’, dice Conte, “non ricordiamo nessuna misura, ma solo una condanna per aver rivelato segreti d’ufficio, rischiando di compromettere sicurezza e lotta al crimine. Attacca il nostro Pasquale Tridico, che propone, oltre a misure di rilancio e investimenti, anche interventi contro la povertà, mentre con Meloni tocchiamo il record di poveri assoluti”.

“Eh sì – prosegue Conte – perché dalle parti di Fratelli d’Italia c’è tolleranza zero nei confronti dei cittadini che non riescono neppure a fare la spesa, totale indifferenza per artigiani, commercianti e imprenditori soffocati da tasse e caro-energia, ma i soldi li trovano per l’aumento dei rimborsi per ministri e sottosegretari, per i regali alle banche (zero tasse sugli extraprofitti), per una montagna di miliardi da investire sulle armi. Ormai abbiamo visto come agiscono: zitti zitti tengono inchiodata al Governo la loro ministra sotto inchiesta per truffa sui fondi Covid, ma fanno la voce grossa – conclude – quando si tratta di umiliare in tv padri di famiglia che hanno chiesto un sostegno momentaneo in un momento di difficoltà”.

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