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Cabane à Sucre, un classico della primavera québécoise

 

MONTRÉAL – Prima di trasferirmi in Québec, già sapevo che questa provincia è famosa per lo sciroppo d’acero. Quello che non immaginavo era che dietro a questo prodotto ci fosse un’intera tradizione fatta di convivialità, natura e lunghe tavolate. È stato grazie al mio fidanzato Olivier che ho scoperto la Cabane à Sucre, un’esperienza di cui non avevo mai sentito parlare prima e che oggi è diventata uno degli appuntamenti dell’anno che aspetto con maggiore trepidazione. Tra marzo e aprile, mentre l’inverno inizia lentamente a ritirarsi, le famiglie quebecchesi si riuniscono nei boschi d’acero per celebrare la saison des sucres. La prima volta che ci sono andata mi ha ricordato un po’ le tipiche sagre italiane: quelle feste di paese in cui ci si ritrova attorno a un prodotto del territorio per mangiare, stare insieme e celebrare una tradizione, un po’ come la sagra della mortadella!

 

Una tradizione che arriva da lontano. La storia della Cabane à Sucre affonda le radici molto prima della nascita del Québec moderno. Furono infatti le Prime Nazioni a scoprire che, all’inizio della primavera, dagli aceri scorre una linfa dolce che può essere raccolta e fatta bollire per ottenere uno sciroppo concentrato. Con l’arrivo dei coloni francesi nel XVII secolo, questa pratica si diffuse rapidamente nelle campagne. Durante la raccolta, le famiglie si riunivano nelle piccole capanne costruite nei boschi per far bollire la linfa e trasformarla in sciroppo d’acero, un alimento prezioso che poteva essere conservato a lungo. Con il tempo, quello che era inizialmente un momento di lavoro si è trasformato in una vera festa stagionale, aperta anche ai visitatori.

 

Una giornata tra natura e convivialità. Visitare una cabane à sucre oggi significa vivere un’esperienza che va ben oltre il semplice pranzo. Molte di queste fattorie si trovano immerse nella foresta e offrono attività per passare l’intera giornata all’aria aperta. Si può passeggiare tra gli aceri, vedere come viene raccolta la linfa o visitare piccole fattorie con animali. Alcune propongono anche musica tradizionale, giri in slitta o piccole attrazioni per i bambini. L’ideale è arrivare in tarda mattinata, prendersi il tempo di gustare il pasto e poi fare una passeggiata digestiva tra i sentieri del bosco.

 

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Il rito della tavola… e quello della neve. Il menù della cabane à sucre è un vero concentrato di cucina tradizionale québécoise: uova, prosciutto affumicato, salsicce, bacon, fagioli al forno, patate, crêpes e pane fresco. Molti di questi piatti vengono cucinati o glassati con lo sciroppo d’acero, che naturalmente non manca mai a tavola, pronto per essere versato a piacere su ogni portata. Il menù è quasi sempre fisso e servito a volontà, secondo la tradizione delle grandi tavolate condivise. Una cosa è certa: uscire da una cabane à sucre con la pancia vuota è praticamente impossibile. Pensavate fosse finita qui? Una volta alzati da tavola, non può mancare la tire d’érable sur la neige. Lo sciroppo d’acero viene fatto bollire fino a diventare denso e poi versato direttamente sulla neve fresca. A contatto con il freddo si solidifica in pochi secondi e viene arrotolato su un bastoncino di legno, trasformandosi in una caramella naturale dal sapore intenso.

 

Alcune cabanes da provare vicino a Montréal. E ora la grande domanda: dove andare? La scelta è vasta, e anche se il menù è più o meno simile, ogni cabane ha il suo fascino. L’Érablière Charbonneau, ai piedi del Mont Saint-Grégoire, conquista per il suo ambiente rustico e accogliente e per i piatti tradizionali come ragoût de boulettes e galettes de sarrasin. Quest’anno festeggia 20 anni e offre numerose promozioni. È inoltre ideale per i bambini, con attività come mega trampolini e percorsi avventura tra gli alberi (45, chemin du Sous-Bois, Mont Saint-Grégoire, QC). Per un’esperienza più familiare e immersa nella natura, la Cabane à Sucre Labranche offre piatti tradizionali, degustazioni dei loro alcolici artigianali, passeggiate in carrozza trainata da cavalli e la possibilità di visitare gli animali della fattoria. Una nuova boutique sul posto completa l’esperienza, in un’atmosfera calda e autentica che rende unico il Domaine (565, rang Saint-Simon, Saint-Isidore, QC, J0L 2A0). Un grande classico amatissimo: la Cabane au Pied de Cochon, gestita dallo chef Martin Picard, è un’esperienza gastronomica unica. Ahimè, le prenotazioni si aprono a dicembre e vanno a ruba, a testimonianza della sua enorme popolarità. Se però volete comunque assaggiare le prelibatezze di Picard, potete recarvi in uno dei suoi altri due ristoranti: la Cabane d’À Côté a St-Benoît de Mirabel (3595 Montée Robillard), con 15-20 portate ispirate ai grandi classici della cabane à sucre, oppure il Restaurant Au Pied de Cochon nel centro di Montréal (536, Duluth Est, Montréal, QC H2L 1A9). La Sucrerie de la Montagne unisce il menù tradizionale a specialità di carne selvaggia e offre la possibilità di soggiornare in casette di legno nel bosco (300, chemin St-Georges, Rigaud, QC, J0P 1P0). La storica Érablière au Sous-Bois, dove va da sempre la famiglia del mio fidanzato, è perfetta per osservare da vicino la produzione del sirop d’érable e assaggiare le ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione, inoltre potete fare giri sui cavalli o far truccare i vostri bambini (150, chemin du Sous-Bois, Mont-Saint-Grégoire, QC, J0J 1K0).

 

Quest’anno andrò alla Érablière au Palais Sucré a Mont-Saint-Grégoire e ci porterò anche mia mamma e mia sorella, che vengono a trovarmi dall’Italia: non c’è modo migliore per far loro vivere una vera esperienza québécoise. Per chi arriva da lontano, scoprire queste tradizioni è uno dei modi migliori per sentirsi davvero parte della cultura locale. La Cabane à Sucre è un momento semplice e condiviso, che celebra l’arrivo della primavera e il piacere di vivere le tradizioni del Québec insieme ad amici e familiari.

 

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