MONTRÉAL – Con i suoi tira e molla sui dazi e gli attacchi ai partner commerciali, Donald Trump ha destabilizzato l’economia mondiale e seminato massicce dosi di incertezza negli ingranaggi di Wall Street. È la fiducia, infatti, il carburante delle Borse: quando manca, il motore s’inceppa e i titoli crollano. E con questi precipitano anche i nostri risparmi, visto che gli investimenti in banca sono quasi sempre esposti all’andamento degli indici azionari. Dai massimi del 19 febbraio 2025 ai minimi dell’8 aprile 2025 (dopo l’annuncio sulle tariffe reciproche contro il resto del mondo), l’indice S&P 500 della Borsa americana ha perso il 18.90%, per poi imboccare un accidentato e tortuoso saliscendi dominato dalla volatilità. In un mercato ribassista, dove prevale la paura, la chiave non è prevedere quando finirà la discesa, ma come ci si comporta durante la tempesta. Ecco 6 consigli pratici per mantenere la lucidità e compiere scelte razionali mentre la Borsa attraversa una fase negativa.
1. Mantenere il sangue freddo è già una strategia. Quando i mercati scendono bruscamente, la tentazione di “scappare” vendendo tutto è forte. Ma proprio lì si nascondono gli errori più gravi. Chi investe dovrebbe avere una visione di lungo periodo e non lasciarsi travolgere dall’emotività del momento. Il panico, in finanza, è spesso più pericoloso della perdita stessa.
2. Non puntare tutto su un solo cavallo. In finanza, come nella vita, è meglio non mettere tutte le uova nello stesso paniere. Diversificare significa distribuire i propri risparmi su una varietà di strumenti finanziari – come azioni, obbligazioni e altri asset – e su mercati differenti, sia per area geografica che per comparti economici. Così, se un settore va male, gli altri possono compensare. È il modo più semplice (e intelligente) per dormire sonni più tranquilli.
3. Avere un piano vi salva nei momenti difficili. Molti investono “alla giornata”, seguendo mode o consigli frettolosi. Ma senza una strategia, si finisce per reagire in modo impulsivo alle turbolenze del mercato. Al contrario, chi ha un obiettivo chiaro (la pensione, la casa, la macchina o l’Università dei figli) riesce a guardare oltre le tempeste.
4. Investire poco per volta funziona (e rilassa). Un modo efficace per evitare scelte sbagliate è investire somme piccole ma regolari, magari ogni mese. È il cosiddetto Piano di Accumulo: riduce i rischi, aiuta a gestire le emozioni e ti rende meno dipendente dall’andamento dei mercati. Funziona come un’abitudine virtuosa: senza stress, senza scossoni.
5. La storia insegna: ogni discesa prepara una robusta risalita. Storicamente, dopo ogni fase di forte calo nei mercati finanziari, è sempre seguita una ripresa. Questo fenomeno si è verificato più volte nel corso della storia dei mercati finanziari, dalla crisi del 1929 alla crisi finanziaria globale del 2008-2009, fino agli episodi più recenti. Ogni crisi, per quanto drammatica e imprevedibile, non ha mai segnato la fine del mercato, ma piuttosto l’inizio di un nuovo ciclo di crescita. Il vero problema è che nessuno può prevedere con certezza quando finirà una fase di declino e quando inizierà una ripresa. Una cosa, però, è certa: chi è rimasto investito durante le fasi più difficili ha potuto beneficiare della ripresa. Un esempio pratico tratto dalla sezione ‘Consigli’ del sito www.desjardins.com. Supponiamo che, poco prima della crisi del 2008 (al picco dei mercati), un investitore detenesse 10.000 $ in ciascuno dei tre indici seguenti: S&P/TSX (Canada), S&P 500 (Stati Uniti) e MSCI EAEO (Europa, Australasia e Estremo Oriente). Durante il crollo dei mercati, il valore complessivo del portafoglio avrebbe subito una pesante flessione. Tuttavia, mantenendo quegli investimenti fino al 2014, ossia cinque anni dopo il minimo toccato il 9 marzo 2009, ciascun investimento non solo avrebbe recuperato le perdite, ma avrebbe anche superato il proprio valore iniziale: 11.258 $ per l’indice canadese, 15.550 $ per quello americano e 11.322 $ per i mercati internazionali. Se poi l’investitore avesse avuto la freddezza e il coraggio di acquistare durante il ribasso, approfittando dei prezzi più bassi, il rendimento finale sarebbe stato ancora più elevato. In conclusione, è il tempo, e non il tempismo, il vero alleato dell’investitore.
6. Informarsi bene, ma senza farsi travolgere. Seguire le notizie è importante, ma occhio all’overdose. Ogni giorno ci sono decine di analisi, previsioni, “allarmi”. La vera sfida è saper distinguere ciò che conta da ciò che fa solo rumore. Meglio affidarsi a fonti serie e ragionare a mente fredda, invece che rincorrere ogni notizia come fosse l’ultima.






