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Blanco torna con l’abum Ma’: la noia è grande componente dell’arte

Milano, 2 apr. (askanews) – Un disco in cui sono rinchiusi tutti i colori delle emozioni umane. MA’ è il nuovo album di Blanco, in uscita venerdì 3 aprile 2026 per EMI Records Italy (Universal Music Italy) con la direzione artistica di Stefano Clessi (Eclectic Music Group). Tutto il nuovo lavoro si muove attorno a un messaggio positivo, cercando luce anche nei momenti più complessi. “Io credo che il messaggio centrale sia la speranza, ci sono dei pezzi dove sono stato sicuramente molto male e dei pezzi dove sono stato molto bene, però mi piaceva anche parlare dello stare male, comunque la speranza che è una cosa più figa” ha detto Blanco presentando il suo lavoro alla stampa.

Il titolo MA’ nasce dall’esigenza di dire in musica tutto ciò che nel tempo è rimasto in sospeso con una figura centrale come la propria madre: non per distanza o mancanza, ma per quel naturale allontanamento che accompagna la crescita. Un rapporto profondo, mai incrinato, che nel tempo cambia forma e si traduce in parole oggi raccolte in un racconto diretto e sincero.

“È stato un percorso, forse anche per quello ci ho messo più tempo, anche se poi veramente il disco l’ho iniziato a scrivere l’estate scorsa, quando veramente ho detto adesso inizio il disco – ha raccontato. – Credo che bisogna vivere tanto per scrivere delle canzoni”.

C’è un altro elemento fondamentale nella creatività di Blanco: la noia, una motore creativo che lo ha anche spinto a scegliere la provincia e non la città per vivere. “Ho fatto questa scelta perché volevo provare una cosa che è la noia, secondo me se si vive in posti è così che ti rompi le scatole quotidianamente perché non ci sono tante cose da fare. Però allo stesso tempo ci sono meno distrazioni e ho capito che forse le cose migliori nella vita sono le cose gratis per assurdo, come fare una passeggiata, respirare all’aria aperta, fare delle cose che sembrano scontate ma non lo sono. Poi invece è bello anche stare a Milano, però sei bombardato, qui non ti annoi mai. Invece la noia è una grande componente dell’arte”.

Blanco ha avuto tutto e in fretta, un successo impensabile a cui sono anche seguiti momenti più difficili e polemiche come dopo Sanremo. Ha saputo fermarsi per poi ripartire: “In realtà non l’ho fatto per insegnare qualcosa a qualcuno, l’ho fatto perché lo sentivo di farlo. Fermarmi, non è stata una strategia, l’ho fatto proprio volevo ricostruirmi io come persona e tornare diciamo anche con una consapevolezza diversa di tutto quello che sto facendo” racconta ancora Blanco che però è consapevole di essere fortunato: “Faccio quello che volevo fare da piccolo, da piccolo, in realtà sono felicissimo di tutto quello che sto facendo. Sicuramente il successo mi ha portato a vivere la mia età in un modo diverso su alcune cose, a fare delle esperienze incredibili. E comunque cerco sempre di essere una persona solare, nonostante magari tanti pensano che sia cupo come persona. Però c’è la speranza, basta guardare fuori la finestra, siamo vivi, ci stiamo”.

Una nuova tappa suo percorso artistico, 15 brani, di cui 11 inediti oltre ai singoli estratti negli scorsi mesi “Piangere a 90”, “Maledetta Rabbia” e “Anche a vent’anni si muore” – tutti ai vertici delle classifiche streaming e radio – e al più recente “Ricordi” con Elisa, pubblicato venerdì 27 marzo, attualmente in rotazione radiofonica.

Il titolo MA’ nasce dall’esigenza di dire in musica tutto ciò che nel tempo è rimasto in sospeso con una figura centrale come la propria madre: non per distanza o mancanza, ma per quel naturale allontanamento che accompagna la crescita. Un rapporto profondo, mai incrinato, che nel tempo cambia forma e si traduce in parole oggi raccolte in un racconto diretto e sincero. La copertina del disco riflette questa dimensione intima: BLANCO insieme alla madre, in uno scatto realizzato dal padre, restituisce l’immagine di un progetto personale, lontano da ogni retorica.
Tutto il disco si muove attorno a un messaggio positivo, cercando luce anche nei momenti più complessi: un racconto che attraversa esperienze diverse, vissute e rielaborate nel tempo, con l’idea che anche nelle difficoltà si possano trovare appigli e nuove direzioni. Scritto in luoghi e momenti differenti, il progetto prende forma come un viaggio lungo e stratificato, dove ogni tappa contribuisce a definire uno sguardo più consapevole, una nuova maturità. Dal punto di vista sonoro, BLANCO – affiancato dal main producer Michelangelo, che con Stefano Clessi (Eclectic Music Group) ha curato la direzione artistica musicale dell’album, e dai produttori Federico Nardelli, PARISI, Simonetta, Zazu – mantiene un approccio istintivo e molto libero, con la sua scrittura signature, cruda e autentica.
Due le collaborazioni presenti nel disco, entrambe nate da una profonda stima e affinità artistica: “Peggio del diavolo” con Gianluca Grignani, brano iconico dall’anima rock, e “Ricordi” con Elisa, il nuovo singolo in rotazione radiofonica che unisce due delle voci più riconoscibili della musica italiana contemporanea, capaci di attraversare generazioni e linguaggi diversi.
MA’ – TR

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