Roma, 7 ago. (askanews) – Prosegue nel primo semestre del 2026 la crescita della redditività dei cinque maggiori gruppi bancari italiani. Gli utili netti si attestano complessivamente a oltre 15 miliardi di euro, in aumento del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, nonostante la sostanziale stabilità degli interessi netti (- 0,2%). È quanto emerge dall’analisi della Fondazione Fiba di First Cisl sui conti di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps e Bper.
A sostenere la crescita degli utili, riporta un comunicato, sono soprattutto l’aumento delle commissioni nette (+ 6,3%) e il forte incremento del risultato dell’attività assicurativa (+24,2%), che confermano il peso crescente del risparmio gestito e dei servizi di wealth management nella composizione dei ricavi bancari.
Risultati trainati dall’attività assicurativa e dalle commissioni, che ora secondo l’analisi ammontano al 39% dei ricavi totali. Risparmio gestito e wealth management sono sempre più centrali. Costo del lavoro stabile, ma dal dicembre 2022 la flessione rispetto ai ricavi è di quasi 9 punti. E nel frattempo prosegue la riduzione delle filiali e dell’occupazione, rileva First Cisl.
Cifre che, da un lato, rassicurano sulla solidità del sistema bancario della Penisola, quindi anche sulla sua capacità di supportare l’economia reale in questa fase di incertezza. Dall’altro potrebbero alimentare il dibattito nel governo sull’ipotesi di chiedere nuovi “contributi” agli istituti di credito, ipotesi su cui si è già schierato il vicepremier e ministro di Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini: “Sarà sicuramente una proposta della Lega nella prossima Legge di Bilancio”, ha detto.
“Le banche italiane stanno facendo guadagni come mai nella storia della Repubblica italiana. Diciamo che siccome stanno facendo profitti enormi grazie anche alla stabilità, alla serietà e alla garanzia del Governo, una parte di questi profitti – ha affermato – che arrivano dai conti corenti degli italiani, sono da reinvestire aiutando le famiglie e le imprese in difficoltà”.





