Roma, 7 nov. (askanews) – Una commistione di sonorità moderne e tradizionali, virtuosismo e passione, ha animato il concerto di jazz azerbaigiano organizzato giovedì 6 novembre allAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dallAmbasciata dellAzerbaigian in Italia e dal Centro Culturale azerbaigiano. Loccasione – si legge in una nota – una data simbolo per la storia moderna dellAzerbaigian, l8 novembre, in cui questanno si celebra il quinto anniversario del Giorno della Vittoria, con il relativo ripristino dellintegrità territoriale dellAzerbaigian.
A fare i saluti iniziali la vice direttrice del Centro Culturale, Gulnar Taghizada, che ha ricordato la valenza della data e in seguito ha presentato artisti e musica. Intervenuto lAmbasciatore Rashad Aslanov, che ha ricordato gli anni trascorsi dal Paese dopo la riconquista dellindipendenza e come Cinque anni fa, in soli quarantaquattro giorni, l’Azerbaigian ha posto fine a quasi trent’anni di occupazione e ha ripristinato la giustizia. Nel 2020 abbiamo portato a termine l’attuazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e ripristinato l’integrità territoriale dell’Azerbaigian. Non ha però mancato di sottolineare anche come lAzerbaigian abbia avviato lagenda di pace, per far sì che la stessa Pace vinca, e sia iniziata una nuova era da quando L’8 agosto 2025, a Washington, nella Casa Bianca alla presenza dei leader degli Stati Uniti, dell’Azerbaigian e dell’Armenia i ministri degli Esteri di entrambi i paesi hanno siglato il testo dell’accordo di pace.
Augurando pace e prosperità al mondo intero, lAmbasciatore ha lasciato spazio agli artisti. Shahriyar Imanov, giovane, talentuoso e innovativo suonatore di tar, vincitore di numerosi premi internazionali, Etibar Asadli, pianista e regista, brillante rappresentante della scena musicale contemporanea, accompagnati alle percussioni da Joann Schmidt, si sono esibiti con brani ipnotici, tra improvvisazione e rigore, contaminati da elementi jazz, classici, etnici ed elettronici, appassionando il numeroso pubblico di oltre 350 persone, rappresentanti del mondo politico, istituzionale, diplomatico e della cultura.
Al termine dello spettacolo, anche un ricevimento – conclude la nota – ha allietato la serata.
