
Pos o non pos?
Sono finite le vacanze e si comincia a parlare seriamente della campagna elettorale, in vista de voto del 25 settembre

Sono finite le vacanze e si comincia a parlare seriamente della campagna elettorale, in vista de voto del 25 settembre

Sono finite le vacanze anche per la maggior parte degli italiani. I più fortunati arriveranno a fine agosto e poi si ritornerà alla normalità, cioè a casa e lavoro. E alle solite cose: politica e sport.

Il caldo quest’anno è arrivato in anticipo. Impossibile lavorare dopo le 10-11 del mattino. Gli italiani, almeno quelli che possono, rosicchiano qualche giorno di ferie e passano qualche giorno di vacanza soprattutto al mare o in montagna.

Come previsto, è arrivato il bel tempo, veramente è quasi estate, e tutti vanno al mare, anche se non durerà. A metà settimana ritroveremo temperature primaverili e le previsioni per il mese di giugno non sono buone. Rischiamo, quindi, se abbiamo preso le ferie in questo mese, di essere un po’ sfortunati.

Aspetto le prime belle giornate per cercare di ritrovare una certa forma. Parlo per me, ma la gente non è di buon umore. Oltre al Covid ed alla guerra, ci si mette pure il tempo.

Sono quasi due mesi che si combatte in Ucraina. Violenze, morte e distruzione. Questa guerra pesa come una cappa di metallo sul nostro morale ed abbiamo difficoltà a ritrovare il sorriso. Ce ne siamo quasi dimenticati. Per Pasqua, però, la voglia di evadere ha vinto e 14 milioni di italiani si sono spostati per trascorrere qualche giorno di vacanza. Ma è stata solo una pillola per alleggerire il nostro dolore.

Me n’ero quasi dimenticato. Tra le tante disgrazie, Covid e guerra (vera) in Ucraina, l’Italia non andrà ai Mondiali in Qatar. Ed è la seconda volta. Vuol dire che non abbiamo imaparato nulla dalla prima delusione. In quest’ultimo caso la colpa è stata data solo all’ex ct. Gian Piero Ventura, che è stato subito defenestrato.

È arrivata la primavera, ma non da noi (Molise). Ieri pomeriggio ha ancora nevicato a Campobasso e dintorni e le temperature sono sotto la media stagionale.

Guardavo il calendario con un certo ottimismo. Secondo gli esperti, il 31 marzo, dati alla mano, avremmo dovuto ritrovare una certa normalità. Il Covid non era stato sconfitto ma, grazie soprattutto alla campagna di vaccinazione, era sotto controllo ed i contagi scendevano ogni giorno. Si ricominciavano a fare piccoli progetti e si faceva un pensierino alla prossima estate, a qualche gita o vacanza.

Venti di guerra dall’Ucraina, cosa impensabile al giorno d’oggi, ma pericolo reale. Speriamo che la diplomazia abbia la meglio sulla volontà di causare un nuovo conflitto. Giornate poco tranquille per quanto riguarda anche la politica italiana. Dopo la riconferma di Mattarella alla Presidenza della Repubblica, molti esperti di politica italiana si erano chiesti se il Presidente del Consiglio Draghi ne sarebbe uscito più forte o più debole.