Roma, 12 gen. (askanews) – LAgenzia internazionale per l’energia atomica e la città di Graz deciso di usare le maniere forti contro un nemico fastidioso e difficile da sconfiggere: la zanzara-tigre asiatica. Aiea e città austriaca hanno annunciato oggi i primi risultati di uno studio sulluso di maschi sterili di zanzara-tigre asiatiche (Aedes albopictus), nellambito di una valutazione per un possibile impiego futuro della “Tecnica dellinsetto sterile”, un metodo per diminuire il numero di questi fastidiosi insetti che stanno colonizzando l’Europa attraverso l’uso di maschi sterilizzati mediante radiazioni.
La zanzara-tigre asiatica è stata individuata per la prima volta in Austria nel 2012 e da allora si è diffusa in tutte le province del Paese. Negli ultimi anni Graz ha registrato densità particolarmente elevate dellinsetto e, in risposta allaumento delle segnalazioni di disagio e al crescente rischio di arbovirosi in Europa, lamministrazione cittadina ha chiesto il supporto dellAiea, per avviare uno studio di marcatura, rilascio e ricattura.
Lo studio prevede il rilascio e la successiva ricattura di un numero noto di zanzare maschio sterili, marcate con polveri colorate, in unarea definita, al fine di analizzare la popolazione locale e valutare la fattibilità tecnica e laccettazione pubblica dellapplicazione della “Tecnica dellinsetto sterile”, una tecnologia di origine nucleare utilizzata per la gestione delle popolazioni di insetti nocivi.
Nel corso di sette settimane tra agosto e settembre, oltre 800mila zanzare maschio sterili sono state rilasciate in unarea di circa 15 ettari di orti urbani nella zona sud della città. Gli insetti sono stati prodotti presso il laboratorio per il controllo dei parassiti del Centro congiunto Fao-Aiea delle tecniche nucleari per l’alimentazione e l’agricoltura e sterilizzati mediante radiazioni in modo che laccoppiamento con le femmine selvatiche non produca discendenti.
Le popolazioni di zanzare-tigre stanno crescendo rapidamente in Europa e nel mondo a causa dei cambiamenti climatici, dellurbanizzazione e dellintensificazione del commercio internazionale. Temperature più elevate e variazioni nelle precipitazioni creano condizioni favorevoli alla riproduzione, consentendo a specie un tempo limitate alle regioni tropicali di insediarsi in aree temperate, con un conseguente aumento dei rischi per la salute pubblica legati a malattie come chikungunya, dengue e virus Zika.
Lanalisi delle zanzare ricatturate, condotta congiuntamente dalla città di Graz e dallAiea, ha fornito dati scientifici chiave sulla dimensione della popolazione selvatica, sulla distanza di dispersione dei maschi sterili, sulla loro sopravvivenza in condizioni naturali e sulla competitività negli accoppiamenti.
I risultati preliminari ci forniscono la base per determinare come applicare al meglio la Tecnica dellinsetto sterile a Graz, ha dichiarato Hanano Yamada, entomologa del Centro congiunto Fao-Aiea. Queste informazioni sono essenziali per stabilire la scala, la frequenza e lestensione geografica dei futuri rilasci.
I primi dati mostrano che i maschi sterili rilasciati sono stati altamente efficaci. E’ stata osservata una sterilità di circa il 70 per cento delle uova e il numero di zanzare femmina catturate nelle trappole è diminuito nel corso dello studio rispetto a unarea vicina non trattata. I risultati indicano che i maschi sterili riescono a competere con quelli selvatici e che il loro rilascio può ridurre in modo significativo le popolazioni di zanzare in contesti urbani ad alta densità.
Sulla base di questi risultati, la città di Graz e lAiea stanno preparando raccomandazioni sui prossimi passi in vista della stagione delle zanzare del 2026.
