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Audacia, resilienza e creatività quebecchesi

MONTRÉAL – Dal 23 al 30 settembre 2025 Montréal si trasformerà in una grande passerella urbana grazie alla nuova edizione della Semaine de Mode de Montréal (Settimana della Moda di Montréal). L’evento, divenuto ormai un punto di riferimento per la moda quebecchese, rappresenta un’occasione unica per scoprire la vitalità creativa della città e l’audacia dei suoi stilisti.

 

Mmode, il cuore organizzativo – La Settimana della Moda è organizzata da Mmode – Metropolitan Fashion Cluster, un’associazione senza scopo di lucro fondata nel 2015 per rafforzare e promuovere l’industria della moda in Québec. Mmode riunisce designer, aziende, scuole, istituzioni culturali e partner economici,
creando una rete che lavora tutto l’anno per valorizzare i talenti locali e sostenere la crescita del settore. La Fashion Week è il momento culminante di questo costante impegno: una piattaforma inclusiva dove creatività, innovazione e diversità si incontrano per dialogare con il grande pubblico.

 

La Vie en Rose, partner d’eccezione – Tra i protagonisti istituzionali spicca La Vie en Rose, che per il terzo anno consecutivo ricopre il ruolo di partner d’eccezione. L’azienda, simbolo canadese dell’intimo e del loungewear, sostiene con orgoglio la creatività locale e l’industria québécoise. Già nell’edizione 2024 aveva aperto le porte del proprio quartier generale agli studenti delle scuole di moda, offrendo visite dietro le quinte e incontri con i futuri leader del settore.

 

Quando e dove – L’edizione 2025 durerà otto giorni e si svolgerà in forma diffusa, animando diversi spazi cittadini: musei, teatri, showroom, boutique e location all’aperto. Non un unico luogo, ma un vero e proprio percorso urbano della moda, pensato per far vivere la creatività locale in modo immersivo e accessibile.

 

Chi partecipa – In passerella troveranno posto designer affermati ed emergenti, creatori indipendenti, giovani talenti provenienti dalle scuole di moda e collettivi che riflettono la diversità culturale di Montréal, dalle Comunità indigene alle nuove generazioni di stilisti di origine diasporica.

 

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Pur non essendo un’esperta di moda – ammetto di non seguirla con assiduità – sfogliando il programma mi sono lasciata affascinare da alcune realtà originali e stimolanti. Origami Customs, ad esempio, colpisce per la sua visione rivoluzionaria: lingerie e costumi da bagno su misura, etici e inclusivi, creati da persone queer e trans, con capi gender-affirming senza limiti di taglia e, in molti casi, gratuiti. Una missione che va oltre la moda: un vero atto di Comunità e accessibilità. Altri progetti interessanti sono Charlie Hulin, con borse e pochette personalizzabili realizzate con tessuti ricilicati; ReMode, festival di moda circolare che invita a scambiare, riparare e trasformare i vestiti per promuovere un consumo più consapevole; e Lignes de Fuite, incubatore che supporta i talenti emergenti con sfilate e showcase immersivi, combinando innovazione, artigianalità e visibilità. Non mancano i programmi delle scuole di moda, che permettono agli studenti di incontrare i designer e vivere esperienze pratiche, e iniziative come Magasine ta solution!, con sessioni di personal shopping e styling per valorizzare capi di seconda mano e ridurre lo spreco.

 

Moda e diversità – La Settimana della Moda celebra anche la pluralità culturale con progetti che danno spazio alla moda africana e autoctona. BATIK BOUTIK e il Musée McCord Stewart presentano esposizioni immersive e sfilate che raccontano la ricchezza dell’artigianato africano, mentre il Collectif Autochtone porta in passerella creazioni originali dei designer delle Prime Nazioni, coniugando tradizione e innovazione. Questi esempi, pur nella mia limitata conoscenza del settore, mi hanno trasmesso entusiasmo: la moda può essere creativa, inclusiva e responsabile. Partecipare, anche solo a titolo di osservatrice, significa scoprire storie e progetti unici.

 

Accesso e biglietti – Uno degli elementi distintivi dell’evento è l’accessibilità. Molti appuntamenti sono gratuiti e aperti al pubblico, mentre altri richiedono un biglietto o una prenotazione, in particolare sfilate e mostre più esclusive. Un mix che permette alla Settimana di mantenere la sua doppia anima: professionale, per gli addetti ai lavori, ma anche festiva e popolare, per chiunque voglia lasciarsi ispirare dalla creatività locale.

 

Con la sua quinta edizione, la Settimana della Moda di Montréal conferma il proprio ruolo primario per il della Provincia, intrecciando passato e futuro, tradizione e innovazione. Una manifestazione che si sta affermando sempre più come laboratorio creativo e inclusivo, capace di raccontare l’identità audace e resiliente della moda “d’ici”.

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