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Alta tensione sui titoli di Stato, spread Btp-Bund chiude a 92 punti

Milano, 20 mar. (askanews) – Titoli di Stato sotto pressione sui timori di una fiammata dell’inflazione, spinta dai prezzi energetici a causa della guerra in Iran, e quindi di una stretta monetaria. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in netto rialzo a 91 punti dagli 82 di ieri, con il rendimento del decennale italiano che è schizzato al 3,94% (+17 pb), un balzo superiore a quelli del resto dell’obbligazionario pubblico dell’eurozona, a livelli che non vedeva da luglio 2024, e il tasso sul Bund a 10 anni salito al 3,03%.

In aumento di 10 punti base i titoli decennali francesi (3,74%) e spagnoli (3,56%). Il rendimento dei titoli di Stato britannici (Gilt) a 10 anni è balzato sopra la soglia del 5%, il livello più alto dalla crisi finanziaria del 2008.

Oggi Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo della Bce e presidente della Bundesbank, ha lasciato intendere che Francoforte potrebbe aumentare i tassi di interesse già nella riunione di fine aprile se l’inflazione dovesse continuare a peggiorare. “Allo stato attuale, è plausibile che le prospettive di inflazione a medio termine possano deteriorarsi e che le aspettative di inflazione possano aumentare in modo sostenuto, il che significherebbe che probabilmente sarebbe necessario un orientamento più restrittivo della politica monetaria”, ha affermato.

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