
MONTRÉAL – Lo sapevate che per moltissimi italiani fare l’orto è quasi una tradizione di famiglia? Nel Belpaese, l’orto non è semplicemente un pezzo di terra dove coltivare pomodori o zucchine: è un rituale, un momento di condivisione che si tramanda di generazione in generazione. Quasi tutti conserviamo il ricordo di un nonno chino sulla terra, delle cassette piene di pomodori maturi d’estate o delle erbe aromatiche raccolte fresche direttamente dal giardino.
Io, per esempio, ho iniziato prestissimo: alle elementari, ogni primavera, la scuola ci faceva piantare pomodori, lattughe e altre verdure. Ce ne prendevamo cura ogni giorno, imparando ad annaffiare, aspettare e avere pazienza. Poi arrivava il momento più bello: portare il raccolto a casa e mangiarlo con la famiglia. E con tutti quei pomodori, naturalmente, si preparava la passata fatta in casa, rigorosamente alla vecchia maniera.
Anche qui a Montréal la voglia di coltivare non manca. Certo, la realtà urbana è diversa: non tutti hanno la fortuna di avere un giardino o una grande terrazza. Io stessa, nel mio piccolo balcone, riesco a coltivare solo qualche erba aromatica, ma se volessi piantare qualcosa di più non avrei lo spazio necessario. Ed è proprio qui che entrano in gioco i jardins communautaires: orti condivisi sparsi in città, dove i cittadini possono coltivare frutta, verdura e fiori anche nel cuore di Montréal, senza bisogno di avere un terreno tutto per sé.

Cosa sono i jardins communautaires? Sono spazi messi a disposizione dalla città dove i cittadini possono affittare un piccolo lotto di terreno da coltivare. A Montréal ne esistono 95 ufficiali, distribuiti nei vari arrondissement, che coinvolgono migliaia di persone ogni anno. Si trovano all’interno di parchi, vicino alle scuole o in aree verdi urbane trasformate in piccoli angoli di natura. Il programma è nato negli anni ’70, quando Montréal iniziava a riflettere sempre di più sul rapporto tra città, ambiente e qualità della vita urbana. Con il tempo, sono diventati molto più di spazi per coltivare: oggi rappresentano luoghi di incontro, integrazione e vita di quartiere.
Come funzionano? Il principio è semplice: ci si iscrive presso il proprio arrondissement e, se ci sono posti disponibili, viene assegnato un piccolo appezzamento. Generalmente si paga una quota annuale piuttosto accessibile e il lotto viene assegnato per tutta la stagione estiva, con la responsabilità della sua manutenzione. Le tariffe variano a seconda dell’arrondissement, ma spesso si aggirano tra i 10 e i 40 dollari all’anno. Alcuni richiedono anche un piccolo deposito per le chiavi dell’acqua o degli spazi comuni. Naturalmente esistono regole precise: mantenere il lotto pulito, evitare pesticidi aggressivi, coltivare attivamente il terreno e rispettare gli spazi comuni e gli altri giardinieri. Ogni arrondissement ha regolamenti e modalità di iscrizione differenti. Per questo il consiglio è consultare il sito ufficiale della Ville nella sezione dedicata ai jardins communautaires, dove si trovano tutte le informazioni aggiornate per ogni quartiere: https://montreal.ca/demarches/obtenir-un-espace-dans-un-jardin-communautaire?arrondissement=OUT
Non solo orti: una vera vita comunitaria. La cosa più bella dei jardins communautaires è che creano legami. Passeggiando tra i lotti si incontrano famiglie, anziani, studenti, nuovi arrivati e appassionati di giardinaggio provenienti da tutto il mondo. C’è chi coltiva pomodori italiani, chi peperoncini africani, chi erbe asiatiche o verdure latinoamericane. In una città multiculturale come Montréal, anche l’orto diventa un luogo dove culture e tradizioni si incontrano. Molti giardini organizzano attività collettive, giornate di pulizia, scambi di semi e atelier di giardinaggio, trasformandosi in piccoli villaggi verdi nel cuore urbano.
Adottare un’aiuola. Ma il rapporto con il verde non finisce qui! Lo sapevate che a Montréal si può perfino adottare un carré d’arbre? Io l’ho scoperto grazie a una collega che nel fine settimana fa giardinaggio con i figli nella piccola aiuola attorno all’albero davanti casa. I carrés d’arbres sono piccoli spazi di terra attorno agli alberi lungo i marciapiedi: in molti arrondissement i cittadini possono prendersene cura gratuitamente, piantando fiori o erbe aromatiche. Oltre all’aspetto estetico, migliorano la biodiversità urbana, favoriscono gli impollinatori e aiutano a rinfrescare la città d’estate. Serve però registrarsi presso l’arrondissement o l’éco-quartier: la procedura è semplice e spesso gratuita, e in alcuni casi vengono forniti compost e semi. L’idea non è occupare lo spazio pubblico, ma contribuire a rendere la città più verde e vivibile.





