(Adnkronos) – 200mila metri quadri di estensione, 60mila posti a sedere e realizzato con il 20% di materiali rinnovabili: lo stadio Al Bayt nella città di Al Khor, in Qatar, ha ospitato la partita inaugurale della 22esima edizione dei Mondiali di calcio ed è l’ultima creatura di Webuild, il gruppo italiano specializzato nella realizzazione di infrastrutture edili complesse. Lo stadio è dotato di sistemi per contenere il consumo energetico e mantenere le temperature costanti, in un ambiente con temperature elevate e forti escursioni termiche. Con 9 stadi realizzati in 3 continenti, tra cui il Giuseppe Meazza di Milano e lo Stadio Olimpico di Roma, Webuild ha un’esperienza unica al mondo per questo tipo di strutture.
Imprese, Corvi (Unifarco): “L’azienda è delle persone, sì a cultura dell’errore per continuare a innovare”
(Adnkronos) – “Le responsabilità sono comuni per il bene dell’impresa. L’azienda non è secondo me





