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Al Ballo dei Governatori raccolto un milione di dollari per la Comunità

Allo Sheraton di Laval è andato in scena il 39° gala della FCCI

La Fondazione ha accolto quattordici nuovi Governatori, dodici dei quali presentati durante la serata. Da sinistra: Jonathan Marcanio (Groupe Alimentation Marcanio), Felice Terriaca (TLC Global Inc.), Anthony Marabella (Alma Resource), Sophia Iannantuno (Engel & Völkers Montréal / Québec), Anthony Gattuso (Gattuso Bouchard Mazzone), Valeria Cazacu (IA Groupe financier), Salvatore Guerrera (SAJO), Joseph Broccolini (Broccolini), Nicola Tedeschi (SAJO), Jon Carlo Santangelo (Sun Life – JC Santangelo Financial Services Inc.), Marco Paranzino (Café Milano), Anthony Pannunzio (Café Ciociaro) e Joseph Ruvo (Les Délices Lafrenaie)

 

Servizio fotografico: JohnOliveriPhotography

 

Venerdì 16 ottobre, sotto la presidenza d’onore di Salvatore Guerrera e Nicola Tedeschi, cofondatori di SAJO, la Fondazione Comunitaria Italo-Canadese ha celebrato 51 anni di impegno sociale con il tradizionale appuntamento che unisce eleganza e solidarietà. Quattordici i nuovi Governatori nominati davanti a oltre 500 ospiti, nel segno di una tradizione nata nel 1985 da una brillante intuizione di Giuseppe Borsellino

 

IL tavolo d’onore DEL 39º BALLO DEI GOVERNATORI. Da sinistra: Nick e Dale Tedeschi, Alix Chartrand e l’avv. Rafael Primeau-Ferraro,
Carmela e Joseph Broccolini, la Ministra Mélanie Joly e Félix Marzell, la Sindaca Soraya Martinez Ferrada e Pascal Delinois, Diane e Salvatore Guerrera

 

 

MONTRÉAL – Un milione di dollari raccolti a favore della Comunità, più di 500 ospiti e 14 nuovi Governatori: il 39° Ballo dei Governatori ha rinnovato il legame tra il piacere di ritrovarsi e la volontà di contribuire al bene comune. Venerdì 16 ottobre, nella prestigiosa cornice dell’Hotel Sheraton di Laval, il gala della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese (FCCI) ha riunito esponenti delle istituzioni, politici, imprenditori, professionisti e sostenitori per una serata che da sempre abbina glamour ed eleganza a solidarietà e beneficenza. Sotto la presidenza d’onore di Salvatore Guerrera e Nicola Tedeschi, cofondatori di SAJO, azienda leader nel settore delle costruzioni e della progettazione, l’appuntamento ha celebrato i 51 anni di incessante impegno sociale della Fondazione, nata nel 1975 dalla lungimirante e ambiziosa visione di Alfredo Campo, Marc Donolo e Pietro Rizzuto. Un percorso che affonda le radici nei valori di generosità, senso di appartenenza e orgoglio, attorno ai quali la FCCI continua a riunire la Comunità italiana del Québec. Di questa nobile missione, il Ballo dei Governatori è una delle espressioni più autentiche, significative e partecipate. A idearlo, nel 1985, fu Giuseppe Borsellino, capace fin dalla prima edizione di coinvolgere autorità politiche, rappresentanti delle istituzioni e esponenti del mondo economico. Da allora, è diventato un appuntamento fisso del calendario comunitario, interrotto soltanto per due edizioni a causa della pandemia. Scomparso nel 2021, il fondatore del Groupe Petra ha lasciato in eredità un evento che conserva lo spirito della sua intuizione: trasformare la forza dei legami comunitari in un aiuto concreto per chi ne ha più bisogno. Basti pensare che, in oltre mezzo secolo di esistenza, la FCCI ha destinato più di 28 milioni di dollari a oltre 170 organizzazioni che operano nell’ambito sociale, culturale, educativo e sanitario. Un sostegno tangibile che si è tradotto in borse di studio, attività per i giovani, programmi per gli anziani e servizi alla Comunità, ma anche in iniziative per promuovere la cultura e mantenere viva la lingua italiana oltreoceano. Perchè investire nella Comunità oggi significa costruirne il domani. Come ricordano le parole di Albert Camus riportate nella brochure ufficiale del Ballo: ‘‘La vera generosità verso il futuro consiste nel dare tutto al presente’’. Ad animare il ricevimento di quest’anno sono stati Joe Cacchione, noto umorista nonché neo direttore generale del Centro Leonardo da Vinci, e Marco Luciani Castiglia, giornalista freelance da sempre attivo nei media italiani in Canada, sulle note della scoppiettante orchestra The Directors. A curare ogni dettaglio organizzativo è stato Alexandro Loffredi, direttore generale della FCCI, con il prezioso contributo di Claudia Mastrocola, Sabrina Dodaro, Milva Franzini, Teresa Laurito, Maria Altomare, Gemma Marchione, Joseph Rainone e Lara Ranallo. Proprio Loffredi, poco prima dell’annuncio finale dei fondi raccolti, ha avuto la sensibilità di dedicare un ricordo ai due Governatori scomparsi nel corso del 2026: Tony Commodari e Jacques Tozzi, ai quali la sala ha reso omaggio con un minuto di silenzio e un commosso applauso.

 

Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione e altri presidenti di varie organizzazioni comunitarie. Da sinistra: Maria R. Battaglia,
John Marcovecchio, Luciano D’Ignazio, Joseph Broccolini, Lydia Saputo, Nick Fiasche, Lisa Giannone, Roberto Borsellino, Paolo Fortugno, Domenic Diaco, Philippe Legault-Capozio, Joe Pannunzio, Joe Fration e Perry Mazzanti. Membri del consiglio assenti: Rita Lc de Santis, Enrico Lamorte e Sabino Grassi

 

IL TAVOLO D’ONORE E LE PERSONALITÀ IN SALA – Al tavolo d’onore sedevano Joseph Broccolini, presidente della FCCI e vicepresidente esecutivo di Broccolini, con la moglie Carmela, così come i due presidenti d’onore: Salvatore Guerrera, cofondatore e amministratore delegato di SAJO, accompagnato dalla moglie Diane, e Nicola (Nick) Tedeschi, presidente e cofondatore dell’azienda, con la moglie Dale. Accanto a loro, il Console Generale d’Italia a Montréal, Enrico Pavone; la Ministra federale dell’Industria e responsabile dello Sviluppo economico del Canada per le regioni del Québec, Mélanie Joly, con il marito Félix Marzell; il Presidente del Partito Liberale del Québec, l’avv. Rafael Primeau-Ferraro, accompagnato dalla compagna Alix Chartrand; la Sindaca di Montréal, Soraya Martinez Ferrada, con il compagno Pascal Delinois. Erano inoltre presenti, tra gli altri: Patricia Lattanzio, deputata federale di Saint-Léonard–Saint-Michel e segretaria parlamentare del Ministro della Giustizia del Canada; Louis Ialenti, deputato all’Assemblea nazionale del Québec per Vimont-Auteuil; Chantal Rossi, presidente del Consiglio comunale di Montréal e consigliera di Montréal-Nord; Dominic Perri, Sindaco dell’arrondissement di Saint-Léonard; Gemma Marchione, consigliera dello stesso arrondissement; Aref Salem, consigliere comunale di Saint-Laurent e vicepresidente del Comitato esecutivo di Montréal; Pierre Brabant e Anick Brunet, consiglieri municipali di Laval, rispettivamente per Vimont e Duvernay; Nancy Forlini, presidente e comproprietaria di RE/MAX Solutions, con il marito e socio d’affari Nick Fiasche; James Di Sano, presidente della Sir Wilfrid Laurier School Board; l’ex dirigente di banca Mario Galella; il Sen. Basilio Giordano con la consorte Nina Mormina; Perry Mazzanti e Giovanna Giordano, rispettivamente presidente e direttrice generale della Casa d’Italia; l’avv. Maria R. Battaglia, presidente del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi, regione Québec, e del CRAIC, con il marito, l’avv. Umberto Macri; Francesco Miele, vicepresidente esecutivo della Fondazione Mirella e Lino Saputo; Paul Caccia, direttore comunicazioni e sviluppo commerciale dell’ITHQ; Joe Pannunzio, presidente del Centro Leonardo da Vinci; Philippe Legault-Capozio, presidente della CIBPA di Montréal; Domenic Diaco, presidente della Fondazione CIBPA; Lino, Marco e Franco Santoriello, rispettivamente presidente, direttore generale e vicepresidente delle costruzioni e della strategia di Santco; e Gabriel Retta, direttore di gabinetto del CdA della Société de transport de Montréal (STM).

 

 

JOSEPH BROCCOLINI: ‘‘IL FUTURO DELLA COMUNITÀ È IN BUONE MANI’’ – ‘‘Guardando questa sala, provo un immenso orgoglio: quello di vedere tante persone riunite per qualcosa che ci sta a cuore, la nostra Comunità’’. Così il presidente della FCCI, Joseph Broccolini, ha aperto il suo intervento, ricordando il senso della serata: celebrare le proprie radici e sostenere i valori che uniscono la Comunità. ‘‘La nostra missione è semplice, ma potente: sostenere la Comunità attraverso l’istruzione, la salute, le iniziative culturali e l’aiuto a chi ne ha bisogno’’. Un obiettivo che da oltre cinquant’anni riunisce persone accomunate dalla generosità, dalla solidarietà e dal desiderio di restituire qualcosa alla collettività. Broccolini ha ringraziato i Governatori di ieri e di oggi, i donatori e i copresidenti d’onore Salvatore Guerrera e Nicola Tedeschi, per l’impegno, la generosità e la leadership. Un riconoscimento è andato anche al direttore generale Alexandro Loffredi, affiancato da Claudia Mastrocola e Sabrina Dodaro, e ai membri del Consiglio dei fiduciari, nominati uno per uno. “Persone che, insieme ai volontari, mettono tempo, energie e competenze al servizio della Fondazione”. Ha quindi ricordato le organizzazioni sostenute dalla FCCI, impegnate nell’assistenza agli anziani, nelle opportunità per i giovani, nell’istruzione e nella tutela della lingua e della cultura italiana: ‘‘Sono al cuore della nostra missione’’, ha sottolineato, salutandone i presidenti presenti. Infine, un messaggio di fiducia: “La forza della nostra Fondazione è sempre stata nelle persone che ne fanno parte. E guardando questa sala, sono convinto che il futuro della nostra Comunità sia in buone mani per le generazioni a venire’’.

 

IL VIDEOMESSAGGIO DEL SENATORE TONY LOFFREDA – “Dietro ogni programma, ogni borsa di studio, ogni iniziativa e ogni contributo c’è una persona la cui vita è stata toccata e una Comunità diventata più forte. È questa la vera eredità della FCCI’’. Nel suo videomessaggio, il Senatore Tony Loffreda, già presidente della Fondazione, ha ricordato il valore umano di oltre cinquant’anni di attività. Un percorso fatto di sostegno alla salute e ai servizi sociali, promozione della lingua italiana, tutela del patrimonio culturale e opportunità per giovani e anziani. A renderlo possibile, ha sottolineato, sono i volontari, i donatori e i dirigenti, insieme a una Comunità che crede nell’importanza di impegnarsi per il proprio futuro. ‘‘La vostra generosità e il vostro impegno fanno sì che le nostre tradizioni rimangano vive, che i giovani abbiano opportunità di successo e che chi ha contribuito a costruire la nostra Comunità riceva sostegno’’. Per Loffreda, proprio nella capacità di unirsi con generosità, orgoglio e attenzione reciproca risiede la forza della collettività. Il Senatore ha ringraziato gli organi direttivi, la squadra della Fondazione e i volontari, rivolgendo un pensiero particolare ai presidenti d’onore Salvatore Guerrera e Nicola Tedeschi e a tutti i partecipanti. Infine, l’augurio di una serata di amicizia e condivisione: ‘‘Continuiamo a costruire insieme questo grande Paese’’, ha concluso.

 

SAJO: RADICI SOLIDE, SGUARDO AL FUTURO – Una storia cominciata nei cantieri di Montréal e cresciuta fino a raggiungere i mercati internazionali. È il percorso di Salvatore (Sal) Guerrera e Nicola (Nick) Tedeschi, cofondatori di SAJO e presidenti d’onore del Ballo dei Governatori 2026, uniti da quasi cinquant’anni di lavoro e da un forte legame con la Comunità italo-canadese. Il video proiettato in sala ne ha ripercorso le origini, partendo dall’arrivo in Canada, nel 1952, dei rispettivi padri, Giovanni Guerrera e Giuseppe Tedeschi. Nel 1977, Salvatore e Nicola fondarono a Montréal un’azienda di costruzioni commerciali, lavorando personalmente nei cantieri. Da quegli esordi, SAJO ha ampliato le proprie attività alla progettazione, alla gestione dei progetti e alla costruzione, nei settori commerciale, residenziale, delle opere pubbliche e dei servizi di pubblica utilità. L’espansione ha raggiunto prima gli Stati Uniti e poi l’Europa: oggi, alla sede principale di Montréal si affiancano gli uffici di New York, Miami, Londra e Milano, mentre i figli Jonathan e Adrian lavorano al fianco dei fondatori. Una crescita sostenuta dalla qualità del lavoro, dall’innovazione e dai rapporti duraturi con clienti e collaboratori. All’attività imprenditoriale, Guerrera, amministratore delegato di SAJO, ha affiancato un significativo impegno filantropico, soprattutto nella lotta contro il cancro al seno. Nel 1996, insieme alla moglie Diane Proulx Guerrera, ha dato vita alla Fondazione CURE, conosciuta per il National Denim Day, iniziativa nazionale di raccolta fondi avviata nel 1997. La coppia ha inoltre sostenuto, attraverso CURE, la cattedra Diane e Sal Guerrera in genetica del cancro presso la McGill University. Tedeschi, presidente di SAJO, ha contribuito fin dall’inizio alla visione dell’impresa e alla sua espansione internazionale. Curiosità, apertura al cambiamento e passione per l’architettura, il design e la cultura hanno accompagnato i due soci, insieme al sostegno a iniziative sanitarie, artistiche e comunitarie. Il video ha riassunto questo spirito nell’invito “Venite a condividere ciò che abbiamo costruito”, legando le radici italiane alla cultura nordamericana e alla volontà di aprirsi a nuovi progetti e collaborazioni. “La chiave è mantenere saldo il nostro impegno nella crescita interiore, nell’apprendimento continuo e nella speranza”, il messaggio conclusivo, seguito dal richiamo a un pensiero di Antoine de Saint-Exupéry: per costruire una nave, occorre innanzitutto trasmettere il desiderio del mare vasto e sconfinato.

 

NICOLA TEDESCHI: “LA NOSTRA CULTURA È LA NOSTRA FORZA” – “Condivido l’onore di essere qui con Salvatore Guerrera, che non è soltanto il copresidente del gala, ma anche il mio partner d’affari da cinquant’anni: un sodalizio più duraturo di molti matrimoni! Un socio, un fratello”. Nicola Tedeschi ha aperto il suo intervento con un omaggio affettuoso e ironico al compagno di una lunga avventura imprenditoriale: “Se è riuscito a sopportarmi per cinquant’anni, credo che possiamo affrontare insieme una serata da co-presidenti del Ballo dei Governatori”. Poi, rivolgendosi agli ospiti, ha richiamato la storia dell’immigrazione italiana: “Guardatevi intorno: ognuno di noi ha una storia che comincia con qualcuno salito su una nave o su un aereo, spesso con una sola valigia, pochi dollari e un’enorme dose di coraggio”. Famiglie che hanno contribuito a costruire il Canada, posando mattoni, gettando fondamenta e aprendo panetterie, botteghe di barbiere, caffè e imprese familiari. “Hanno insegnato ai canadesi che il caffè deve essere corto e forte e che la cena non è un pasto, ma trattativa lunga tre ore”.

 

Il loro lascito, ha sottolineato Tedeschi, va oltre il lavoro e le attività economiche: “Ci hanno trasmesso un modo di vivere: la famiglia, il lavoro, la generosità, l’orgoglio e la convinzione che si possa sempre fare spazio a un’altra persona”. Un patrimonio che lui e Guerrera hanno cercato di far vivere per cinquant’anni sia nell’impresa che nella Comunità. “Ma questo patrimonio non si conserva da solo”, ha ammonito, ricorrendo all’immagine di una ricetta: “Va cucinato, condiviso e tramandato. Anche ai nipoti che dicono di non avere fame, ma poi mangiano tutto”. Da qui il valore dell’impegno della FCCI: “Ecco perché la Fondazione è importante: sostiene la nostra Comunità, i nostri giovani, la nostra lingua”, affinché le nuove generazioni conoscano le proprie origini e ne siano fiere. “La nostra cultura è la nostra forza”, ha ribadito con forza e convinzione. Infine, Tedeschi ha rivolto quattro appelli agli invitati: “Celebrate la generosità. Sostenete la Fondazione. Tramandate le nostre storie alle nuove generazioni, perché la cultura vive finché viene trasmessa. E siate fieri di essere italiani, canadesi ed entrambe le cose”.

 

SALVATORE GUERRERA: “TRADIZIONE, INNOVAZIONE E VISIONE” – “La tradizione ci dà i nostri valori. L’innovazione ci dà le nostre possibilità. E la visione trasforma entrambe in realtà”. È uno dei passaggi centrali dell’intervento di Salvatore Guerrera, che ha intrecciato il proprio percorso personale e imprenditoriale con i valori ricevuti dalla famiglia. Cresciuto in una casa dove si parlava soltanto italiano, Guerrera ha ricordato il duro lavoro dei genitori e le difficoltà nell’orientarsi nel sistema scolastico. “Come tante famiglie immigrate, abbiamo costruito il nostro futuro lentamente, con sacrificio, disciplina e un profondo rispetto per le nostre tradizioni”. Un patrimonio che lo ha accompagnato anche agli esordi negli affari: “Non avevo esperienza, né mentori, né una rete di contatti. Nulla, se non i valori che mi avevano trasmesso i miei genitori”. Fondamentali, ha sottolineato, il sostegno della moglie e della famiglia. Un ringraziamento particolare è andato a Nicola Tedeschi, “il mio socio, mio fratello”, la cui lealtà, visione e costanza sono state pilastri della storia di SAJO. “Il nostro percorso non sarebbe stato possibile senza questa straordinaria collaborazione”. Nel tempo, Guerrera ha imparato che “un’impresa non è soltanto una struttura finanziaria, è un organismo vivente”, capace di adattarsi e crescere attraverso le idee e l’innovazione. Il successo, ha spiegato, nasce anche dalla capacità di andare oltre i numeri, partecipare alla vita collettiva e lasciarsi guidare da una missione: “Una vera visione non è soltanto un’idea. È una forza nel cuore delle persone”. Da qui il richiamo alle radici italiane, al senso di appartenenza e alla famiglia: “La lealtà non è una parola, ma un modo di vivere”. In conclusione, il grazie alla FCCI e a dipendenti, soci, clienti, familiari e alla Comunità italiana che ha sostenuto SAJO: “Siete gli architetti silenziosi di ciò che siamo diventati”.

 

I 14 NUOVI GOVERNATORI – Nel corso della serata sono stati nominati 14 nuovi Governatori: Valeria Cazacu, consulente per la sicurezza finanziaria di iA Groupe financier; Anthony Gattuso, socio dello studio legale Gattuso Bouchard Mazzone; Salvatore Guerrera, amministratore delegato e cofondatore di SAJO; Sophia Iannantuono, agente immobiliare residenziale e commerciale di Engel & Völkers Montréal, Québec; Anthony Marbella, responsabile di Alma Resource; Jonathan Marciano, presidente di Groupe Alimentation Marciano; Anthony Pannunzio, comproprietario di Café Ciociaro; Marco Paranzino, direttore generale di Café Milano; Joseph Ruvo, proprietario di Les Délices Lafrenaie; Francesca Sacerdoti, direttrice generale del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi (QC); Jon Carlo Santangelo, presidente e consulente per la sicurezza finanziaria di Sun Life – JC Santangelo Financial Services Inc.; Adrian Tedeschi, direttore esecutivo di SAJO; Nicola Tedeschi, presidente e cofondatore di SAJO; e Felice Terriaca, presidente di TLC Global Inc.

 

IL CONSIGLIO DEI FIDUCIARI. A guidare la FCCI è Joseph Broccolini, presidente della Fondazione e vicepresidente esecutivo di Broccolini Construction. Prima di lui, alla presidenza si sono succeduti Pietro Rizzuto (1975), Marc Donolo (1976), Mike Minicucci (1977), Giuseppe Di Battista (1980), Vincenzo Cacciatore (1986), Giuseppe Borsellino (1988), Tony Meti (1992), Silvio De Rose (1994), Mario Galella (2001), Carmine D’Argenio (2006), Joey Saputo (2014) e Tony Loffreda (2017). Completano il Consiglio dei fiduciari: Nick Fiasche, primo vicepresidente FCCI e vicepresidente vendite e marketing di RE/MAX Solutions; l’avv. Rita LC De Santis, vicepresidente FCCI ed ex Ministra provinciale; Sabino Grassi, segretario FCCI e presidente di Epic Québec Inc.; Luciano D’Ignazio, tesoriere FCCI e socio di Schwartz Levitsky Feldman LLP; Roberto Borsellino, consigliere, specialista ipoteche di TD Bank; Paolo Fortugno, consigliere e vicepresidente dello sviluppo commerciale di IPConsul; Lisa Giannone, consigliera, presidente e direttrice esecutiva di BFL Canada; Enrico Lamorte, consigliere e dirigente bancario in pensione; John Marcovecchio, consigliere e amministratore delegato di Magil Construction; Lydia Saputo, consigliera e copresidente di Gemm Products; Maria R. Battaglia, rappresentante del CNIC, avvocata e titolare dello studio legale MRB Avocats; Perry Mazzanti, rappresentante della Casa d’Italia e notaio presso Viglione & Mazzanti; Joe Pannunzio, rappresentante del Centro Leonardo da Vinci e socio in pensione di Raymond Chabot Grant Thornton; Philippe Legault-Capozio, rappresentante della CIBPA e presidente di NCL Environnement Inc. La direzione generale della Fondazione è affidata ad Alexandro Loffredi.

 

Gli avvocati Umberto Macri e Maria R. Battaglia – Foto crediti: moetreal.com

 

Al tavolo di alcuni dei nuovi Governatori della Fondazione Comunitaria riconosciamo, tra gli altri, Jonathan Marcanio, Valeria Cazacu, Anthony Pannunzio e Joseph Ruvo

 

IL TAVOLO DI NANCY FORLINI E NICK FIASCHE. Da sinistra: Mike Lavorato
con la moglie Patty Del Prete, Caterina Mazzone con il marito Paolo Catania, Gianni Fiasche con la fidanzata Stephanie Hadchiti ed i futuri suoceri Bob e Rita Hadchiti, proprietari di numerosi ristoranti della catena Tim Hortons

 

Da sinistra, in piedi: Debi Rosenthal, Esther Benezra, Audrina, Jon, Jojan e Stella Guerrera. Da sinistra, seduti: Nick Powers, Gena Guerrera,
Angela Evangelista e Richard Proulx

 

Al tavolo della Fondazione Saputo riconosciamo, tra gli altri, Nicolas Esposto, Olivia Mazza, Alex Loffredi, Gemma Marchione, Francesco Miele con la moglie Angela e Dominic Perri con la moglie Rosetta

 

Al tavolo della famiglia Broccolini riconosciamo, tra gli altri, Teresa e Joanna Broccolini con i rispettivi mariti, Frank Cianci, Cathy Monticciolo e la deputata Patricia Lattanzio

 

Nancy Forlini e Nick Fiasche
con la Sindaca Soraya Martinez Ferrada

 

Da sinistra, in piedi: Giancaspro Vincenzo, il Sen. Basilio Giordano con la consorte Nina, Anna Tiberio, Joe Occhiuto e Nina Santoro. Da sinistra, seduti: Chantal Rossi, Demetrio Santoro, Mario Galella e la consorte Gabriella

 

IL TAVOLO DELLA CASA D’ITALIA. Seduti, da sinistra: Mina Di Vincenzo, Vincenzo Belmonte, Susan Modica, Melina Scalzo. In piedi, da sinistra: Joseph, Vincenzo Castellana, Giovanna Giordano, Carlo Scalzo, Rosangela Ferrarelli e Perry Mazzanti

 

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