Roma, 22 ott. (askanews) – Difesa, deterrenza e sfide tecnologiche come IA, robotica e quantum sono state al centro della festa annuale di Airpress a Villa Blanc a Roma, intitolata “Arsenale per la pace”. L’evento ha riunito Istituzioni, Forze Armate, industria ed esperti per un confronto sul futuro della sicurezza europea e atlantica.
“Con Airpress abbiamo sempre cercato, fin dall’inizio, di ampliare la cultura della difesa nel nostro Paese. Si tratta di un fattore molto importante, soprattutto alla luce di ciò che sta accadendo ai nostri confini, all’estero e a livello geopolitico. Ritengo quindi fondamentale alimentare questo dibattito e far comprendere che la sicurezza è ormai una questione a 360°: non riguarda più soltanto le armi o gli approvvigionamenti, ma interessa direttamente il nostro Sistema Paese e la nostra tranquillità” ha dichiarato Flavia Giacobbe, Direttore di Formiche e Airpress.
Il dibattito ha offerto l’occasione per riflettere sulle prospettive della difesa italiana ed europea, sulla cooperazione tra Paesi e sulle trasformazioni industriali che stanno ridefinendo il settore.
“L’evento di oggi nasce dalla consapevolezza di dover fare il punto su ciò che sta accadendo. È un appuntamento che serve a ragionare su cosa si stia facendo e su cosa occorra fare in campo terrestre, aereo e marittimo. Vi è quindi la consapevolezza di un sistema non d’attacco, bensì di un sistema di difesa che deve trovare la propria convergenza tra tutte queste realtà” ha aggiunto Giorgio Mulè, Vice-Presidente della Camera dei Deputati.
“In realtà, uno degli aspetti della guerra ibrida è che non ne abbiamo percezione tutti i giorni, ma ne vediamo gli effetti solo a posteriori. L’impegno è quindi quello di riuscire a comprendere e analizzare il fenomeno, per prevenire e prevedere le tante forme in cui si manifesta. Tecnicamente si agisce ‘sotto soglia’, ovvero al di sotto della soglia del conflitto convenzionale. La guerra ibrida, infatti, non è quella degli eserciti in uniforme: è quella degli attacchi cyber, del cognitive warfare, della manipolazione dell’opinione pubblica, delle minacce alle infrastrutture critiche sottomarine, della violazione degli spazi aerei, dell’uso dei droni, e potrei continuare” ha concluso Isabella Rauti, Sottosegretario di Stato alla Difesa.
Nel corso dell’evento, a cui sono intervenuti tra gli altri il presidente del Copasir Lorenzo Guerini e il Rappresentante Permanente d’Italia presso il Consiglio Atlantico Alessandro Azzoni, è emersa con forza la necessità di garantire la protezione delle infrastrutture critiche e la gestione dello spazio come nuovo dominio strategico, sfide prioritarie per la sicurezza e la resilienza civile-militare dell’Italia e dell’Alleanza Atlantica.





