Meno di nove ore per passare dalle rive del fiume San Lorenzo ai colori, ai profumi e ai sapori del Mediterraneo. Il 4 giugno scorso è decollato il primo volo senza scali che collega Montréal e Catania. Tra tagli del nastro, festeggiamenti e un’accoglienza calorosa ai piedi dell’Etna, Il Cittadino Canadese era a bordo del viaggio inaugurale, dall’imbarco all’atterraggio. Vi raccontiamo emozioni, protagonisti e retroscena di un evento storico, suggellato da una busta commemorativa con i timbri speciali di Poste Italiane e Tourisme Montréal

MONTRÉAL – C’era chi aveva prenotato quasi per caso, senza sapere che si sarebbe ritrovato a bordo di un volo destinato a entrare nella storia. E c’era chi, invece, aveva scelto di esserci apposta, consapevole di assistere a un momento irripetibile. Poi c’era l’emozione di Daniela Mauro, Direttrice Affari Internazionali di Air Canada, che prendendo il microfono non è riuscita a nascondere la commozione: ‘‘Come figlia di un padre siciliano, oggi per me è un grande onore essere qui’’. Erano le 16.30 di giovedì 4 giugno quando il Gate 52 dell’aeroporto Montréal-Trudeau di Montréal (YUL) si è trasformato in una piccola piazza in festa: palloncini, arancini, cannoli, bollicine e musica tricolore. La partenza del volo AC 932 era fissata per le 19.35, ma le celebrazioni sono cominciate con tre ore di anticipo. Air Canada inaugurava il suo primo volo diretto per Catania, quinta destinazione italiana senza scalo dopo Milano, Venezia, Roma e Napoli. La tratta è operata tre volte a settimana — martedì, giovedì e sabato in partenza da Montréal (mercoledì, venerdì e domenica da Catania) — con il moderno Boeing 787 Dreamliner, fino al 23 ottobre 2026. Il progetto porta l’impronta di Mark Galardo, Vicepresidente esecutivo e Direttore Commerciale di Air Canada, assente per impegni istituzionali. La sua visione è però incisa nei numeri: quando è entrato in Air Canada vent’anni fa esisteva un solo volo diretto con l’Italia: Toronto-Roma. Quest’estate, con Catania, salgono a sette i collegamenti diretti dal Canada verso il Belpaese. La scelta della Sicilia non è casuale: la stragrande maggioranza degli oltre 1,5 milioni di cittadini canadesi di origine italiana affonda le radici proprio nel Mezzogiorno. Un percorso che racconta meglio di qualsiasi discorso la traiettoria di crescita di una compagnia che ha fatto dell’Italia un mercato di punta. Karl Brochu, vicepresidente Operazioni e Sviluppo di Aéroports de Montréal (ADM), ha definito il nuovo collegamento ‘‘un vero ponte aereo tra due regioni ricche di cultura, storia ed emozioni’’, sottolineando come la nuova destinazione rafforzi ulteriormente il ruolo internazionale dell’aeroporto di Montréal. David Rheault, Vicepresidente alle relazioni governative e comunitarie di Air Canada, ha sottolineato come la nuova rotta affondi le proprie radici nella storia stessa del Québec e del Canada: ‘‘La Comunità italiana, e in particolare quella siciliana, fa parte del nostro tessuto sociale da oltre un secolo’’. I dati del rapporto commerciale bilaterale danno la misura del peso strategico dell’operazione: ‘‘L’Italia è il settimo partner commerciale del Québec e nel 2024 gli scambi bilaterali hanno raggiunto i 5,3 miliardi di dollari’’. Ed è proprio questa connessione profonda ad aver motivato la crescita dei voli verso la Penisola, aggiungendo che ogni nuova rotta rappresenta ‘‘un modo concreto di avvicinare le persone, favorire gli scambi economici e rafforzare i legami tra due territori’’. All’evento erano presenti, tra gli altri, Monika Bishop, della Camera di Commercio Italiana in Canada, e Yves Lalumière, presidente di Tourisme Montréal. A suggellare il valore diplomatico dell’occasione, la presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo: ‘‘Sono molto grato ad Air Canada per aver lanciato questo nuovo servizio diretto tra il Canada e la Sicilia, un ulteriore strumento per rafforzare le relazioni economiche tra i due Paesi’’. Rivolgendosi ai passeggeri, Cattaneo ha distinto tra chi la Sicilia la conosce già — ‘‘per voi questo volo diretto sarà una grande soddisfazione, un modo per tornare più facilmente nella terra che amate’’ — e chi la scoprirà per la prima volta: ‘‘La Sicilia è un angolo straordinario d’Italia, ricchissimo e diversificato, dove convivono tutti gli strati della civiltà mediterranea, dall’Impero Romano alla presenza araba. Tutto ciò che vedrete sarà denso di storia e di significato’’.

L’ARRIVO A CATANIA
Dopo poco meno di nove ore di volo, il 5 giugno l’aereo è atterrato all’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania (CTA) in anticipo rispetto all’orario previsto — alle 8.24 invece delle 8.55 — accolto dal tradizionale e suggestivo water cannon. Ne è seguita una cerimonia inaugurale con taglio del nastro e torta celebrativa presso la Lounge Business Angelo D’Arrigo, alla presenza dei vertici della SAC (Società Aeroporto Catania), dei rappresentanti della compagnia aerea e delle istituzioni canadesi e quebecchesi. Ad aprire la cerimonia è stato Stefano Casaregola, General Manager Sales Italia di Air Canada: ‘‘È un giorno storico che collega il Canada alla Sicilia. Ogni volta che inauguriamo un volo che attraversa l’Atlantico, costruiamo un ponte di opportunità per le Comunità. L’interesse per questa rotta è stato enorme e l’arrivo anticipato del primo volo ci ha persino colti di sorpresa’’. Al Cittadino Casaregola ha tracciato il quadro strategico della crescita di Air Canada: “Il Canada sta ricevendo finalmente molti nuovi aeromobili e stimiamo di aumentare nei prossimi quattro anni di circa il 30% la nostra capacità a livello globale. L’Italia è da sempre un mercato di forza. Voliamo su Roma da più di trent’anni e la Sicilia rappresenta il coronamento di un progetto con cui siamo ora in grado di collegare con voli diretti l’intero territorio italiano, da nord a sud e da est a ovest’’. Particolarmente emozionata la Presidente della Società Aeroporto Catania, Anna Maria Rita Quattrone: ‘‘Oggi non stiamo semplicemente collegando due Paesi, ma delle persone’’. Per lei, il nuovo volo rappresenta soprattutto un ponte con le radici: ‘‘Molti genitori o nonni siciliani, partendo per il Canada, hanno lasciato qui un pezzo del loro cuore. Sapere che i loro figli e nipoti possono tornare alle origini, rivedere i luoghi della memoria e respirare i profumi dell’infanzia ci dà i brividi’’. Ma la rotta Montréal-Catania guarda ben oltre la diaspora italiana. ‘‘La Sicilia è un concentrato di meraviglie: l’Etna, il mare, la montagna, il barocco, una cultura che si respira in ogni angolo. Vogliamo farla conoscere al mondo”. Quattrone ha inoltre ricordato che lo scalo etneo ha già superato i 12,5 milioni di passeggeri all’anno e che il nuovo terminal consentirà di raddoppiare la capacità dell’aeroporto, aprendo anche nuove prospettive per il cargo e gli scambi economici con il Canada. E l’attrazione sarà reciproca: ‘‘Siamo certi che anche i siciliani saranno conquistati dagli immensi spazi verdi del Canada’’. L’Amministratore Delegato della SAC, Nico Torrisi, ha inquadrato la nuova rotta nel più ampio processo di internazionalizzazione dello scalo: ‘‘La partenza del primo volo diretto tra Catania e Montréal segna un momento importante per il nostro aeroporto e per l’intero territorio siciliano. Continuiamo a lavorare per ampliare la rete dei collegamenti intercontinentali e rendere la Sicilia sempre più connessa alle principali mete internazionali”. Rosario Dibennardo, Direttore Commerciale della SAC, ha spiegato le origini del progetto: ‘‘L’idea di collegare la Sicilia al Canada è nata subito dopo il successo del volo per New York. C’è una fetta importante della Sicilia, soprattutto la provincia di Siracusa, che ha un bacino d’utenza rilevante in Canada. Il primo volo è partito con oltre il 95% di riempimento: questo termometro è più che incoraggiante. Sono convinto che il volo possa prolungarsi oltre la stagione estiva e che si possa aumentare la frequenza: oggi è tre volte a settimana, ma l’obiettivo è portarlo a cinque o anche giornaliero’’. Sul versante istituzionale canadese, Sameena Qureshi, Senior Trade Commissioner dell’Ambasciata del Canada in Italia, ha ricordato che “Sicilia e Québec appaiono geograficamente lontane, ma condividono valori e visioni comuni. L’Italia rappresenta un partner strategico, con relazioni commerciali che hanno superato gli 11 miliardi di euro grazie al CETA e che guardano sempre più ai settori dell’innovazione e degli investimenti’’. Laurence Fouquette-L’Anglais, Delegata del Québec in Italia, ha sottolineato che il volo inaugurale è “molto più di una rotta aerea: è un ponte tra i nostri territori, le nostre imprese, le nostre Università e i nostri cittadini”. Al Cittadino ha confidato un dettaglio che potrebbe rivelarsi un inaspettato volano turistico: “In Québec è attualmente in onda una nuova serie televisiva, L’effet Lara, interpretata da Lara Fabian – di madre italiana – che nella sua villa a Catania ha invitato famosi cantanti québécchesi a perfezionarsi nel canto. Credo che darà un forte impulso all’interesse dei quebecchesi per questa destinazione. Ora spetta a noi fare altrettanto: accendere nei siciliani la curiosità per il Québec”, ha concluso. Margaret Skinner, Senior Director Sales EMEIA di Air Canada, ha sintetizzato così la visione della compagnia: ‘‘Questo collegamento rafforza i profondi legami che uniscono la Sicilia e il Canada e offrirà nuove opportunità a famiglie, imprese e comunità che vivono e operano su entrambe le sponde dell’Atlantico. Grazie a questo nuovo volo, inoltre, i passeggeri in partenza dalla Sicilia potranno accedere facilmente all’intera rete internazionale di Air Canada e raggiungere con maggiore comodità numerose destinazioni in Canada, nel Nord America e nel resto del mondo. L’obiettivo, ora, è aumentare le frequenze del collegamento e la sua stagionalità, magari trasformandolo in un collegamento annuale”.




LA BUSTA COMMEMORATIVA e il francobollo del centenario

A coronare l’evento, un’iniziativa profondamente simbolica e suggestiva: la realizzazione di una busta filatelica commemorativa del primo volo diretto Catania-Montréal, recante i loghi dell’Aeroporto di Catania e di Air Canada e impreziosita dagli annulli speciali di Poste Italiane e (poi) di Tourisme Montréal. Una First Flight Cover nella più autentica tradizione dell’aerofilatelia internazionale: oggetti che, come sanno i collezionisti, acquistano nel tempo un valore crescente. Basti pensare che le buste portate sulla Luna dagli astronauti nel 1969 vengono oggi battute a oltre 12.000 euro. A spiegarne il significato più profondo è stato Renato Serrano, consulente della SAC e ideatore dell’iniziativa: ‘‘Questa busta, che ha fatto il percorso da Catania a Montréal e ritorno, ci ricorda quelle che ricevevano le famiglie di chi era emigrato in Canada, negli Stati Uniti, in Argentina o in Australia: buste contenenti l’atto di richiamo, che molti, non sapendo leggere, portavano al parroco o all’agente di emigrazione perché gliele spiegasse”. Serrano ha tracciato un affresco storico di rara precisione: gli agenti specializzati per destinazione curavano tutto — dal passaporto al visto, dalla vendita dei beni di chi partiva al biglietto di nave o d’aereo — con una geografia dell’emigrazione siciliana sorprendentemente definita: ‘‘Il Canada è legato soprattutto alla provincia di Siracusa, gli Stati Uniti a Palermo e al Trapanese, l’Australia a Messina e alle Isole Eolie, l’Argentina all’Ennese, il Venezuela e il Centro America a Ragusa e, in particolare, a Modica”. Alla busta è stato abbinato uno speciale annullo filatelico creato per celebrare l’evento, accompagnato da una cartolina-ricordo affrancata con il francobollo di Poste Italiane dedicato al Centenario dell’Aeroporto di Catania. Quest’ultimo, emesso nel 2025 su autorizzazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per commemorare i cento anni dello scalo etneo, conferisce all’iniziativa un ulteriore valore storico e collezionistico. “Tutto questo rafforza il legame tra l’Italia e il Canada e ci riporta alla memoria i nostri avi che lasciarono la Sicilia per cercare fortuna all’estero”, ha concluso Serrano. Una busta e un francobollo che non sono soltanto oggetti da collezione: sono messaggeri di memoria. Raccontano il 4 giugno 2026, il giorno in cui Catania e Montréal sono state collegate per la prima volta nella storia da un volo diretto. E raccontano qualcosa di più grande: la capacità dell’aviazione di ricucire distanze, restituire origini, tenere viva una storia comune che attraversa l’Atlantico da generazioni.





