Il giornale italiano 1° in Québec e in Canada

ULTIM'ORA ADNKRONOS

Affitti in aumento nel 2026: proposto un incremento del 3,1%

 

Il mercato degli affitti in Québec si prepara a un nuovo scossone: la settimana scorsa, il Tribunal administratif du logement (TAL) ha suggerito un aumento medio del 3,1 % per il 2026, una decisione destinata a far discutere e che riguarderà i contratti rinnovati dopo il 1° gennaio 2026. Si tratta della terza crescita più significativa degli ultimi 20 anni, dopo i picchi registrati nel 2024 e nel 2025.

 

Secondo le indicazioni del TAL, l’aumento sarà applicato ai contratti di locazione con inizio dal 2 aprile 2026 in poi, purché l’avviso di rinnovo sia stato inviato dopo il 1° gennaio dello stesso anno. Per gli avvisi precedenti a questa data, resterà in vigore il metodo di calcolo attuale. La principale novità riguarda la semplificazione dei criteri utilizzati: se prima si consideravano fino a 13 variabili, oggi il governo guidato da François Legault ne ha selezionate quattro fondamentali: la media triennale dell’Indice dei prezzi al consumo (IPC), la variazione delle tasse fondiarie, quella dei premi assicurativi e il 5 % delle spese per investimenti immobiliari. Questa revisione mira a rendere gli aumenti più trasparenti e prevedibili, a seguito delle numerose critiche ricevute negli anni scorsi, in particolare dopo il picco del 5,9 % registrato nel 2025.

 

Va però precisato che, in caso di importanti lavori di ristrutturazione o se tasse e premi assicurativi sono aumentati più della media, il rialzo potrà superare il 3,1 %. Per gli anziani che vivono nelle residenze private (RPA), l’aumento sarà invece suddiviso in due parti: il 3,1 % per l’affitto dell’alloggio e il 6,7 % per i servizi aggiuntivi, quali pasti, assistenza personale e cure infermieristiche.

 

Le reazioni a queste raccomandazioni sono state contrastanti. Il Regroupement des comités logement et associations de locataires du Québec (RCLALQ) ha definito gli aumenti eccessivi, sottolineando come si tratti del tasso più alto raccomandato dal TAL negli ultimi 25 anni, eccezion fatta per il biennio 2024-2025. L’organizzazione ha inoltre denunciato come i proprietari spesso richiedano incrementi ben superiori, aggravando così una crisi abitativa ormai evidente. Dall’altra parte, la Corporation des propriétaires immobiliers du Québec (CORPIQ), che rappresenta oltre 30.000 proprietari e gestori immobiliari, ha accolto positivamente la nuova metodologia, ritenendola più chiara e prevedibile grazie all’uso della media mobile dell’IPC su tre anni. CORPIQ ha anche sottolineato l’importanza di garantire la sostenibilità e l’accessibilità del patrimonio immobiliare. I dati più recenti della Société canadienne d’hypothèques et de logement (SCHL) mostrano come a Montréal l’affitto di un appartamento con due camere sia aumentato del 7,2 % nel 2025, in parte perché il costo tende a crescere maggiormente nel passaggio tra un inquilino e l’altro. In particolare, gli alloggi più accessibili e più richiesti sono proprio quelli che hanno subito i rincari più consistenti.

 

Questa situazione mette in luce le crescenti difficoltà di un mercato degli affitti in Québec caratterizzato da una domanda in aumento e da costi sempre più elevati. Il confronto tra inquilini e proprietari resta acceso, soprattutto in vista delle prossime elezioni provinciali, dove il tema dell’abitazione sarà inevitabilmente centrale.

 

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

NOTIZIE RECENTI

Adnkronos

Pubblicità

Askanews