Roma, 8 ago. (askanews) – Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e Promu – All For Music
presentano
Incontri con la Musica V Edizione Incontri con Brahms
2 7 settembre, ore 20.15
Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
Piazzale di Villa Giulia 9, Roma
Realizzato grazie al sostegno del Ministero della Cultura Spettacolo dal vivo
e della Banca del Fucino
2 settembre: Giuseppe Andaloro Recital pianoforte solista
Brahms: Sei pezzi per pianoforte, op. 118
ostakovic: Tre danze fantastiche, op. 5
ostakovic: Preludio e fuga in re minore, op. 87 n. 24
Ravel: Giochi d’acqua
King Crimson: Frame by Frame dall’album Discipline (1981)
arrangiamento di G. Andaloro per pianoforte solo
Emerson, Lake & Palmer: The Endless Enigma dall’album Trilogy (1972)
arrangiamento di G. Andaloro per pianoforte solo
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3 settembre: Vision String Quartet
Florian Willeitner, violino
Daniel Stoll, violino
Leonard Disselhorst, violoncello
Sander Stuart, viola
Brahms: Quartetto per archi n. 1 in do minore, op. 51 n. 1
Ravel: Quartetto per archi in fa maggiore
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4 settembre: Marco Rizzi (violino), Roberto Arosio (pianoforte)
Sinigaglia: Sonata in sol maggiore per violino e pianoforte
Brahms: Sonata n. 3 per violino e pianoforte in re minore, op. 108
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5 settembre: Giuseppe Gibboni (violino), Paolo Bonomini (violoncello),
Giovanni Bertolazzi (pianoforte)
Brahms: Trio n. 1 per pianoforte, violino e violoncello in si maggiore, op. 8
Mehmari: Portais Brasileiros n.5 per violino, violoncello e pianoforte
ostakovic: Trio n. 1 per pianoforte, violino e violoncello in do minore, op. 8
6 settembre: Quartetto Indaco e Stefano Ligoratti (pianoforte)
Eleonora Matsuno, violino
Ida Di Vita, violino
Jamiang Santi, viola
Cosimo Carovani, violoncello
Mendelssohn: Quartetto per archi n. 4 in mi minore op. 44, n. 2
Brahms: Quintetto in fa minore per pianoforte e archi, op. 34
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7 settembre: Massimo Quarta (violino), Roberto Righetti (violino), Luca Ranieri (viola),
Simonide Braconi (viola), Enrico Dindo (violoncello), Asier Polo (violoncello)
Brahms: Sestetto n. 1 in si bemolle maggiore per archi, op. 18
Brahms: Sestetto n. 2 in sol maggiore per archi, op. 36
Torna la grande musica da camera nelle serate di apertura straordinaria del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia con sei appuntamenti imperdibili dal 2 al 7 settembre. Questanno il fil rouge che accomuna artisti del calibro di Giuseppe Andaloro, Enrico Dindo, Massimo Quarta, Giuseppe Gibboni e il Quartetto Indaco, nonché i sorprendenti berlinesi Vision String Quartet fra gli altri, è Brahms, il cui genio tardo-romantico si intreccerà con il grande repertorio classico, ma anche con alcune sorprese dal mondo contemporaneo, come le trascrizioni di Andaloro da King Crimson o Emerson, Lake & Palmer, fino al geniale compositore brasiliano André Mehmari.
I concerti saranno introdotti da dialoghi con personalità del mondo della cultura curati da Francesco Antonioni
A questo link foto e video degli artisti di quest’anno e delle edizioni precedenti:
https://drive.google.com/drive/folders/15kpy7YerbKgRgw_4odHMjE0XYo4Fx7xz?usp=sharing
Compie cinque anni la rassegna di musica da camera Incontri con la Musica nel tempio assoluto dellarte etrusca e nellaffascinante cornice rinascimentale del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, straordinariamente aperto in veste notturna e proposto in chiave musicale, grazie a sei preziosi appuntamenti, questanno dedicati al genio di Brahms e introdotti dai dialoghi divulgativi curati dal compositore Francesco Antonioni con personalità trasversali dal mondo della cultura italiana.
Sin dal concerto dapertura del pianista e grande trascrittore Giuseppe Andaloro, il 2 settembre sarà subito chiaro come Brahms diventerà in molti appuntamenti unoriginale chiave di dialogo in musica non solo con il grande repertorio classico, in questo caso Shostakovich e Ravel, ma anche con la contemporaneità nelle sue molteplici forme. Limpaginato della serata si chiuderà infatti con lesecuzione di due trascrizioni dello stesso Andaloro, tra i pianisti più stimati del panorama internazionale, dedicate a King Crimson con Frame by frame ed Emerson, Lake & Palmer con The Endless Enigma, ove il grande rock sciacquerà i suoi panni nellArno della forma musicale accademica.
Il 3 settembre sarà la volta dei quattro giovanissimi berlinesi del Vision String Quartet, fra le più acclamate novità del mondo classico e non solo: sin dal loro esordio nel 2012 questi straordinari virtuosi, definiti superumani dalla critica internazionale, hanno stupito il pubblico dei migliori teatri del globo per la loro attitudine trasversale ai generi, pur mantenendo sempre un impeccabile approccio al repertorio classico, per quanto spesso presentato sotto forma di performance darte: da Schubert eseguito nella più assoluta oscurità, a Beethoven immerso in un contesto di sperimentazioni di Lighting Design. Questo innovativo quartetto, che si definisce in realtà band, presenterà a Villa Giulia un impaginato da Brahms a Ravel in un viaggio dal romanticismo tedesco fino al Quartetto per archi in fa maggiore, dedicato a Gabriel Fauré e ultimato da Ravel nel 1903 a 28 anni.
Il 4 settembre si proseguirà invece con una serata dedicata allamicizia viennese tra il compositore torinese di famiglia ebraica Leone Sinigaglia, assai raro nei programmi italiani, e Johannes Brahms, grazie allestro dello stimato violinista Marco Rizzi e delleccellente pianista Roberto Arosio. Unoccasione per riscoprire un pezzo importante della storia musicale italiana pressoché dimenticata, per quanto Sinigaglia sia stato, dopo lincontro illuminante con Dvorak, uno dei primi a dedicarsi nel nostro paese alla riscoperta del canto popolare di tradizione orale e le sue opere siano state eseguite da direttori del calibro di Furtwängler, Toscanini e Barbirolli.
Il 5 settembre il trio doccasione formato dalla star del violino Giuseppe Gibboni, da Paolo Bonomini, primo violoncello della Camerata di Salisburgo e docente a Fiesole, e dal pluripremiato giovanissimo talento pianistico di Giovanni Bertolazzi, presenterà un originale impaginato che tra Brahms e Shostakovich incastonerà uno dei lavori più rari in Italia del compositore brasiliano André Mehmari, musicista leggendario si dice che padroneggi ben 26 strumenti improvvisatore di straordinario talento in ambito jazz, ma anche compositore profondamente calato nella musica cosiddetta eurocolta, celebre soprattutto per la sua “Shostakovitchiana” per archi, elaborata dai Ventiquattro preludi e fughe e dal Quartetto darchi n. 8 di ostakovic.
Il 6 settembre il giovane e lodato Quartetto Indaco insieme al pianista, organista e clavicembalista Stefano Ligoratti proporrà invece il Quartetto per archi n. 4 di Mendelssohn per concludere con il Quintetto in fa minore per pianoforte e archi di Brahms.
La serata di chiusura del 7 settembre vedrà leccellentissimo sestetto doccasione composto dalla star del violino Massimo Quarta e il grande violoncello di Enrico Dindo con una pletora di prime parti dalle migliori orchestre europee: il violinista Roberto Righetti e il violista Luca Ranieri dallOrchestra della Rai, la viola di Simonide Braconi già a Santa Cecilia, Scala e Berliner, infine il violoncellista Asier Polo, che nella sua lunga e luminosa carriera si è esibito praticamente con tutte le più prestigiose orchestre del mondo, dai Berliner a Dresda, da London Symphony a BBC, senza dimenticare Orchestra della Rai e di Parigi.
“Siamo felici di annunciare la nuova rassegna di ‘Incontri con la musica’ nel suggestivo cortile rinascimentale di Villa Giulia. Afferma Luana Toniolo, direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Questi appuntamenti rappresentano unoccasione speciale per immergersi in unatmosfera unica, in un dialogo tra arte, storia e musica capace di attraversare i secoli. Il nostro obiettivo è offrire al pubblico momenti di grande emozione, riscoprendo il piacere della musica in uno dei luoghi più affascinanti di Roma. Vi aspettiamo numerosi per vivere insieme questa esperienza culturale e musicale che promuove dialogo e innovazione.
