Milano, 15 ott. (askanews) – Come valutare gli effetti della cultura sulla vita delle persone e delle comunità, oltre i risultati economici immediati? È la domanda al centro di ‘Good_VIBE, Valuing the Impact of Beauty’, il rapporto realizzato dall’Alta Scuola Politecnica di Milano e Torino e presentato oggi, 15 ottobre, a Genova, durante la quinta edizione del Forum della Bellezza. Promosso dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza a Palazzo della Meridiana, l’incontro ha riunito istituzioni, organizzazioni culturali e professionisti della comunicazione per discutere come riconoscere gli effetti sociali delle attività culturali nel medio e lungo periodo.
Il rapporto propone di ampliare la valutazione oltre il rapporto tra investimento e rendimento economico, considerando anche le esperienze generate, il senso di appartenenza e le relazioni tra cittadini. Ad aprire il Forum sono stati Davide Viziano, presidente dell’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana; Maurizio di Robilant, presidente della Fondazione Italia Patria della Bellezza; Giacomo Montanari, assessore alla Cultura e alla Valorizzazione del Patrimonio Artistico del Comune di Genova; e Davide Schioppa, direttore generale di UNA – Aziende della Comunicazione Unite.
‘Genova dimostra quotidianamente come il patrimonio culturale non sia soltanto un’eredità da conservare, ma un potente motore di crescita sociale ed economica, capace di generare valore tangibile e duraturo per l’intera comunità. L’esperienza della valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico – a partire dall’inestimabile sistema dei Palazzi dei Rolli – insegna che la bellezza diviene leva strategica quando sa farsi inclusiva, partecipata e integrata nel tessuto vivo della città. Accogliere e supportare iniziative come il Forum della Fondazione Italia Patria della Bellezza significa promuovere una visione pionieristica in cui la cultura non si misura solo attraverso metriche quantitative immediate, ma per la sua capacità di trasformare le relazioni, stimolare l’appartenenza e costruire nuove opportunità per i cittadini e per il territorio’, ha dichiarato Montanari.
A vent’anni dal riconoscimento Unesco, i 42 Palazzi dei Rolli sono al centro del Piano di gestione 2026-2030 del Comune di Genova, che punta ad ampliare la valorizzazione del patrimonio oltre il centro storico. I Rolli Days, istituiti nel 2009, hanno raggiunto Sampierdarena, con la Grotta Doria Pavese, e Sestri Ponente, con la Badia di Sant’Andrea degli Erzelli. Quest’anno il percorso comprende anche l’acquedotto storico, estendendosi verso il confine orientale della città. Al Museo civico di Castelbuono, ospitato nel Castello dei Ventimiglia, il progetto ‘Museo Disponibile’ coinvolge invece i cittadini attraverso iniziative come ‘Ecosistemi Connessi’, dedicata alle relazioni tra persone, piante e istituzioni culturali nell’Orto dell’Arte, e ‘Coltivare l’arte’, sviluppata con la Consulta Giovanile per trasformare gli orti in spazi di incontro. A Pisa, il Museo di Storia Naturale dell’Università custodisce nella Certosa di Calci circa 200.000 reperti paleontologici ancora utilizzati per studiare biodiversità, evoluzione e conservazione delle specie. Nel 2026 ha ospitato il Circle U. Climate Day, dedicato alle risposte al cambiamento climatico.
Il tema della memoria collettiva trova espressione nel Museo dei Quaderni di Scuola, che conserva circa 2.500 quaderni, diari e lettere provenienti da oltre 35 Paesi, dalla fine del Settecento ai primi anni Duemila. Le oltre 40.000 pagine dell’archivio digitale raccontano vita quotidiana, guerre e trasformazioni sociali attraverso gli scritti dei bambini. Da questa raccolta nascono anche percorsi educativi come ‘Quaderni di guerra’ e ‘I bambini fanno la storia’. Il Cimitero Acattolico di Roma, attivo dal 1716, custodisce invece oltre 6.000 sepolture legate a più di 50 confessioni religiose e a quasi 60 Paesi. Il suo archivio digitale permette di ricostruire storie meno note accanto a quelle di John Keats, Percy Bysshe Shelley, Antonio Gramsci e Andrea Camilleri.
La Fondazione Cesare Pavese sperimenta nuovi linguaggi per avvicinare i lettori all’opera dello scrittore. Il podcast ‘Era sempre festa’, giunto alla quarta stagione, accosta ‘La luna e i falò’ a ‘L’ombra delle colline’ di Giovanni Arpino, con le voci, tra gli altri, di Matteo Caccia, Omar Pedrini, Iaia Forte e Franco Arminio. Il progetto digitale PAVES-e, sviluppato dalle Università di Catania e Torino insieme al CNR-ISTC, offre ulteriori strumenti di consultazione. A Milano, nel quartiere NoLo, LINO – Festivalino di letteratura indipendente porta invece libri e incontri in librerie, cinema, locali e abitazioni private, con iniziative come la passeggiata letteraria ‘Viaggio al termine di via Padova’.
‘La quantificazione della bellezza passa necessariamente attraverso i luoghi, fisici e intangibili, in cui si fa cultura. Il nostro concetto di cultura ne abbraccia tutte le declinazioni: quella che si costruisce con le parole, con la conservazione del patrimonio artistico, con la cura e la scienza, e con la partecipazione collettiva’, ha osservato Maurizio di Robilant, presidente della Fondazione Italia Patria della Bellezza.
Tra le esperienze dedicate al rapporto tra cultura e cura figura la Fondazione Bullone, nata nel 2012, che coinvolge giovani con patologie gravi o croniche in attività artistiche ed editoriali. Il giornale ‘Il Bullone’, scritto dai B.Liver, offre spazio alle loro storie; ‘Masterpiece’, realizzato con Sky, utilizza l’arte per interrogare il modo in cui viene percepita la fragilità, mentre la campagna ‘Voto 10 con riserva’ richiama l’attenzione sui disturbi alimentari e sui segnali di disagio legati alla ricerca della perfezione.
A Milano, ‘Sciroppo di Teatro’, promosso dalla Fondazione di Comunità Milano, favorisce l’accesso agli spettacoli attraverso libretti distribuiti dai pediatri. Nella prima stagione ha coinvolto oltre 4.400 persone, tra bambini e familiari, con 28 spettacoli in dieci teatri. Attraverso la rete QuBì sono stati distribuiti 459 libretti e garantiti 179 ingressi gratuiti a famiglie in condizioni di fragilità educativa, sociale o economica. A Venezia, la Scuola Grande di San Marco, fondata nel 1261 come confraternita dedita all’assistenza e oggi parte dell’Ospedale Civile SS. Giovanni e Paolo, custodisce una biblioteca medica, un’antica farmacia e raccolte di anatomia patologica, testimoniando il rapporto storico tra patrimonio artistico e assistenza sanitaria. A Bologna, l’Antoniano prepara la riapertura del Cinema Teatro, chiuso nel 2022 per lavori di ristrutturazione. La sala, attiva dal 1955 e legata allo Zecchino d’Oro e al Piccolo Coro Mariele Ventre, è destinata a diventare un centro culturale multifunzionale. Il progetto ‘Cantiere Cultura’ accompagna questa fase con una nuova identità visiva, segnaletica coordinata e strumenti di comunicazione negli spazi urbani. L’attività culturale si affianca a quella sociale dell’Antoniano, la cui mensa ha servito 94.000 pasti nel 2025.
Nei quartieri periferici la cultura entra nei processi di trasformazione dello spazio pubblico. A Roma, ZIP Zone opera dal 2014 e nel Quartaccio ha promosso ‘Far West Fest 2.0’, con spettacoli gratuiti, residenze artistiche e opere sviluppate con gli abitanti. ‘Live in Quartaccio’ comprende laboratori e interventi condivisi, tra cui una biblioteca all’aperto dedicata alla flora locale. A Ercolano, l’impresa sociale Variabile K ha realizzato con ‘Connecting Code’ tre opere pubbliche collegate a codici QR che permettono di ascoltare le voci dei residenti. ‘Tutti giù per strada’ coinvolge i giovani nella cura della piazza di via Mare, mentre ‘A Ruana – Spazio di Comunità’ ha visto abitanti e commercianti partecipare alla trasformazione di un’area del mercato in luogo di ritrovo.
La cooperazione tra territori è al centro dell’attività del GECT GO, organismo che consente ai Comuni di Gorizia, Nova Gorica e empeter-Vrtojba di sviluppare progetti comuni tra Italia e Slovenia. Nel 2026 ‘BorderLabs CE’ ha installato tre dispositivi per rilevare gli spostamenti pedonali e ciclabili tra Gorizia e Nova Gorica. Con ‘SANITAS’ vengono promosse iniziative tra servizi sanitari e di soccorso dei due Paesi, dalla formazione linguistica degli operatori alla preparazione di un corso di primo soccorso per i cittadini. ‘Sailors for Kids’, ideato dal velista, illustratore e fumettista Davide Besana, propone invece ai ragazzi, soprattutto provenienti dalle periferie, uscite in barca e attività didattiche lungo le coste italiane, dalla Liguria a Trieste, tra maggio e ottobre. L’esperienza della navigazione viene rielaborata attraverso disegno, fumetto e fotografia, dopo attività incentrate sulla collaborazione e sulla responsabilità.
Accanto al confronto sull’impatto culturale, il Forum ha dato spazio al bando annuale della Fondazione Italia Patria della Bellezza, giunto alla sesta edizione. Nel 2026 ha ricevuto 270 candidature, il 30% in più rispetto all’anno precedente. Tre progetti sono stati selezionati per un contributo economico e 19 realtà riceveranno un’adozione pro bono, attraverso il supporto professionale gratuito di agenzie e specialisti della comunicazione. Due incontri hanno ripercorso alcune collaborazioni del 2025-2026, mettendo a confronto le organizzazioni sostenute e i professionisti che le hanno affiancate nelle strategie comunicative.





