Gaza City, 14 ago. (askanews) – Affamati e assetati, a Gaza City, i palestinesi in massa si riuniscono attorno a una mensa di beneficenza per ricevere un pasto caldo. “Le persone dipendono interamente da questi pasti”, afferma la responsabile dell’ente benefico Ummah, Nasreen Al-Sheikh Khalil, aggiungendo: “Questo cibo però non è sufficiente”. “Non possiamo permetterci un gallone di acqua pulita. Beviamo acqua salata. Questa situazione è pessima” racconta una donna palestinese disperata.
Imprese, Corvi (Unifarco): “L’azienda è delle persone, sì a cultura dell’errore per continuare a innovare”
(Adnkronos) – “Le responsabilità sono comuni per il bene dell’impresa. L’azienda non è secondo me





