a cura del Senatore Tony Loffreda
Senatore indipendente canadese (Québec)
Il Canada deve fare di più per valorizzare il potenziale del settore privato allo scopo di promuovere l’innovazione, stimolare la produttività e rafforzare la nostra economia. È la sfida che ci ha lanciato Hans Knapp, socio e co-fondatore di Yaletown Partners, in occasione della sua audizione davanti alla Commissione del Senato per le Banche, il Commercio e l’Economia, nell’ambito del nostro studio sull’accesso al capitale per le piccole e medie imprese (PMI). Abbiamo raccolto questa sfida e, nel corso del mese di ottobre, abbiamo pubblicato il rapporto “Dal potenziale alla prosperità: l’urgenza di maggiori investimenti nelle PMI canadesi”, un’analisi approfondita degli ostacoli che impediscono a troppe imprese del nostro Paese di ottenere i finanziamenti necessari per crescere e delle misure da adottare per superarli. Ma perché questo tema dovrebbe interessare i canadesi?
Le PMI contribuiscono a quasi la metà del PIL generato dal settore privato canadese e rappresentano quasi due terzi dell’occupazione nel settore privato. Creano posti di lavoro nelle nostre Comunità, sviluppano nuovi prodotti e servizi e sostengono le economie locali. Quando non riescono a ottenere i finanziamenti necessari, le conseguenze si ripercuotono ben oltre le singole imprese. Al Canada non mancano né il talento imprenditoriale né le idee promettenti. Eppure, siamo in ritardo rispetto ad altri Paesi comparabili in termini di produttività, investimenti in ricerca e sviluppo e capacità di trasformare le nostre imprese in realtà competitive a livello mondiale. Troppo spesso, le aziende canadesi faticano a espandersi, finiscono per essere acquisite da investitori stranieri o trasferiscono all’estero le proprie attività strategiche. Il rischio è perdere non solo le imprese, ma anche i talenti, la proprietà intellettuale e i benefici economici che producono.
L’accesso ai finanziamenti resta uno dei principali ostacoli. Sebbene il sistema bancario canadese sia ampiamente riconosciuto per la sua stabilità, occorre fare di più per sostenere le imprese in tutte le fasi della loro crescita. Il nostro rapporto riporta alcuni dati internazionali significativi: nel 2021, i prestiti concessi alle PMI in Canada rappresentavano appena l’11,6% del totale dei finanziamenti alle imprese, contro un valore mediano del 44% tra i Paesi esaminati dall’OCSE nel suo rapporto sul finanziamento delle PMI. Nel 2022, il tasso d’interesse medio applicato alle piccole imprese canadesi era del 6,2%, rispetto a una mediana del 4,4% registrata nello stesso rapporto. Sebbene questi confronti vadano interpretati con cautela, a causa delle differenze nelle definizioni e nei metodi di calcolo, i dati evidenziano la necessità di verificare se il nostro sistema finanziario risponda adeguatamente alle esigenze delle imprese più piccole.

Le banche, tuttavia, rappresentano solo una parte della soluzione. Anche i fondi pensione, le società di capitale di rischio, i business angels e altre fonti di finanziamento possono svolgere un ruolo importante nell’indirizzare maggiori investimenti verso le imprese canadesi più produttive e promettenti. È però altrettanto fondamentale garantire che i nostri mercati finanziari siano competitivi e aperti a nuovi operatori. Per questo, il nostro rapporto propone modifiche normative volte a facilitare l’ingresso di nuovi fornitori di servizi finanziari sul mercato, consentendo loro di accedere ai capitali necessari e di competere nel finanziamento delle PMI. Una maggiore concorrenza può infatti aiutare le imprese canadesi a ottenere più facilmente i finanziamenti e il credito necessari per crescere.
Anche i governi devono creare le condizioni necessarie affinché questi investimenti possano concretizzarsi. Per questo, il nostro rapporto propone di istituire un Ufficio federale centrale dedicato alle PMI, sotto la guida di un Ministro con un mandato preciso: migliorare il coordinamento, la supervisione e la rendicontazione dei programmi e delle istituzioni federali che sostengono l’innovazione e la crescita delle imprese. I canadesi si aspettano che queste iniziative siano ben coordinate e orientate verso un obiettivo comune: aiutare le imprese promettenti a ottenere i finanziamenti necessari per crescere e affermarsi. Mi auguro che questo approccio trovi il sostegno del Primo Ministro, in un momento in cui il Canada punta a diversificare i propri scambi commerciali e a rafforzare la propria sovranità economica.
Raccomandiamo, inoltre, di rafforzare il sostegno al passaggio generazionale delle imprese, anche attraverso i Trust di proprietà dei dipendenti (EOTs). Quando i titolari si avvicinano alla pensione, questi strumenti consentono di acquisire le aziende e detenerne la proprietà a beneficio dei dipendenti che hanno contribuito a costruirle. Con politiche e incentivi adeguati, più imprese potrebbero mantenere il proprio radicamento sul territorio, salvaguardare i posti di lavoro e condividere con i dipendenti i benefici della propria crescita. Sostengo gli EOTs da anni e ne ho ribadito l’importanza all’inizio di ottobre, intervenendo come relatore principale alla conferenza annuale canadese sulla proprietà delle imprese da parte dei dipendenti. Queste misure possono contribuire a superare alcuni degli ostacoli strutturali che frenano da troppo tempo le imprese canadesi. Il nostro sistema finanziario deve rimanere stabile e resiliente, ma la stabilità da sola non basta. Dobbiamo garantire che i capitali canadesi contribuiscano alla crescita delle imprese, alla creazione di nuove opportunità e al miglioramento del tenore di vita nel nostro Paese.
Come ha ricordato Knapp alla nostra Commissione, dobbiamo riconoscere con onestà gli ostacoli che frenano le nostre ambizioni. È proprio questo l’obiettivo del nostro rapporto: individuare le criticità, proporre soluzioni concrete attraverso otto raccomandazioni principali, articolate in 44 misure specifiche, e incoraggiare i governi e il settore privato ad agire. Il Canada ha il talento, le idee e lo spirito imprenditoriale per fare di più. La sfida è offrire alle nostre imprese le condizioni necessarie per trasformare il loro potenziale in prosperità, assicurando che i posti di lavoro, l’innovazione e il valore economico che generano vadano a beneficio dei canadesi, qui in Canada, anche per le
generazioni future.





