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Nucleare, Edison punta ad avere primo Nuward SMR in Italia entro il 2035

Milano, 18 set. (askanews) – Edison intende avere un ruolo chiave nello sviluppo del nucleare nel nostro Paese e punta ad ottenere il primo Nuward SMR in Italia operativo entro il 2035. E’ quanto emerso nel corso di un evento con la stampa in cui Edison, Edf e Nuward (società del gruppo Edf dedicata allo sviluppo e alla commercializzazione della tecnologia SMR) hanno presentato il nuovo reattore nucleare Small Modular Reactor europeo da realizzare in partnership con la filiera industriale italiana, dando così seguito alla Dichiarazione di interesse firmata lo scorso giugno tra Italia e Francia.

Edf è oggi impegnata in un piano di sviluppo di una prima serie di 10 impianti Nuward SMR, in Francia, Italia, Polonia, Belgio e Finlandia. La costruzione della prima serie sarà avviata a partire dal 2030, con il primo impianto in Francia in fase di valutazione. In Italia il secondo impianto, con l’obiettivo di averlo in funzione entro il 2035. “E’ prematuro oggi dire dove sarà costruito in Italia”, ha spiegato l’amministratore delegato di Edison, Nicola Monti, “per prima cosa occorre l’approvazione della legge prevista in questi giorni, dopodiché la predisposizione dei decreti attuativi. Ovviamente ci stiamo preparando, lo stiamo facendo anche con la mappatura dei possibili siti”.

Nuward SMR è un reattore modulare di piccola taglia ad acqua pressurizzata basato sulla tecnologia di terza generazione avanzata pienamente consolidata, e in grado di produrre energia elettrica e calore. In Italia un impianto Nuward SMR potrebbe produrre elettricità su una scala comparabile ai consumi di oltre 1 milione di famiglie e allo stesso tempo calore a basse emissioni capace di sostituire una parte significativa del gas utilizzato dall’industria.

La filiera nucleare italiana sarà coinvolta fin dalla fase di sviluppo del prodotto, nella progettazione dei moduli e dei componenti, nella preparazione della futura produzione in serie, contribuendo all’industrializzazione del prodotto e alla realizzazione del programma europeo e internazionale, oltre a quello italiano. “L’Italia è un partner strategico, al centro di questa nostra sfida per plasmare assieme il futuro del nucleare, che è il miglior alleato della sicurezza energetica”, ha sottolineato Vakis Ramany, Senior Vice President International Nuclear Development di Edf. “Vogliamo coinvolgere nello sviluppo del prodotto l’industria italiana che può apportare competenze industriali di livello mondiale. Francia e Italia possono sviluppare e investire congiuntamente in un progetto strategico che diventerà un progetto di riferimento per servire i mercati nazionali, per rafforzare l’indipendenza energetica del nostro Continente e competere sulla scena globale”.

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