
Dal 21 al 23 agosto la Comunità jelsese si è ritrovata al Parc Saint-André tra fede, tradizione e convivialità. Ospite d’onore il Sindaco del piccolo centro molisano, Egidio Mauri. Un momento speciale è stato dedicato alla memoria di Andrea Passarelli

Servizio fotografico: Sara Barone
MONTRÉAL – Una tradizione antica, nata in Molise più di due secoli fa, continua a vivere con la stessa intensità a migliaia di chilometri di distanza, in un’esperienza unica e coinvolgente. Anche quest’anno gli Jelsesi di Montréal si sono ritrovati per celebrare la Festa del Grano in onore di Sant’Anna, organizzata dall’Associazione Jelsese di Montréal, presieduta da Biagio Zilembo. L’edizione 2026, la numero 45, ha segnato una tappa importante nella storia della manifestazione: dopo 44 anni al Parc Saint-Simon, i festeggiamenti si sono infatti trasferiti al Parc Saint-André, nel quartiere di Ahuntsic. Un cambiamento di sede che non ha però intaccato lo spirito di una ricorrenza profondamente radicata nella memoria collettiva della Comunità molisana in Québec.

La Festa del Grano nasce nel 1805, quando gli abitanti di Jelsi attribuirono a Sant’Anna la protezione ricevuta durante il devastante terremoto che colpì il Molise, offrendo in segno di devozione i frutti della terra. Da allora, il grano è diventato il simbolo della festa: espressione di gratitudine, lavoro, abbondanza e continuità tra le generazioni. Oggi, la Festa del Grano di Jelsi in onore di Sant’Anna è ufficialmente riconosciuta come Patrimonio Immateriale d’Italia e nel 2018 ha ottenuto il marchio dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. Nel paese d’origine, in provincia di Campobasso, la manifestazione ha raggiunto quest’anno la sua 221ª edizione, culminata domenica 26 luglio 2026. A Montréal, circa un mese dopo la festa “madre” in Molise, il programma ha preso il via venerdì 21 agosto con la tradizionale Sagra du Funnateglie, piatto tipico preparato con peperoni, cipolle e pomodori, arricchito con salsiccia conservata nello strutto e servito con le uova. A prepararlo, come da tradizione, lo chef Antonio Zilembo, detto “Mancazione”, giunto appositamente dallo Stivale. Sabato 22 agosto spazio alla musica e alla convivialità nel Parc Saint-André, mentre domenica 23 agosto il cuore religioso della festa è stato la Santa Messa delle 10:30 celebrata da Padre Maurice Belemsigri nella chiesa Saint-André-Apôtre, nuova sede della statua di Sant’Anna dopo la chiusura della storica chiesa di Saint-Simon. Subito dopo la funzione si è svolta, sotto la pioggia, la tradizionale processione per le strade di Ahuntsic-Cartierville, accompagnata dalla sfilata dei carri allegorici e delle Traglie, gli antichi mezzi agricoli senza ruote decorati con spighe, chicchi di grano e raffinate lavorazioni di paglia. Vere e proprie opere d’arte che raccontano il mondo contadino e rappresentano uno dei simboli più riconoscibili della tradizione jelsese. La festa è proseguita per tutta la giornata con il chiosco gastronomico, dove sono stati serviti panini con salsiccia e pollo, gelato artigianale e bevande. Nel tardo pomeriggio, la musica da ballo di Sam Pellegrino ha animato il Parc Saint-André, mentre il gran finale è arrivato alle 22 con il tradizionale spettacolo di fuochi d’artificio.

Particolarmente significativa la presenza di Egidio Mauri, Sindaco di Jelsi, giunto dall’Italia: un segno concreto del forte legame che continua a unire il paese molisano alla sua numerosa comunità di Montréal. Il Primo Cittadino ha voi rivolto un ringraziamento speciale al presidente Biagio Zilembo e a tutti i volontari che, anno dopo anno, si impegnano a custodire e tramandare questo patrimonio di fede e cultura. Molto toccante anche l’omaggio alla memoria di Andrea Passarelli, recentemente scomparso e storico punto di riferimento dell’Associazione Jelsese di Montréal: la sua dedizione e il suo impegno continuano a rappresentare un’eredità preziosa per l’intera comunità.
Oggi l’Associazione Jelsese, affiliata alla Federazione Molisana del Québec, conta oltre 450 iscritti, mentre gli Jelsesi presenti a Montréal sono almeno 3 mila: numeri importanti, soprattutto se confrontati con i circa 1.550 abitanti del paese d’origine. A unirli, sulle due sponde dell’Atlantico, resta la famosa “crianza” jelsese, fatta di laboriosità, perseveranza, spirito di sacrificio, religiosità, umanità, amicizia e lealtà: valori che hanno permesso a questa Comunità di integrarsi pienamente nel Québec senza perdere il legame con le proprie origini. Ancora una volta, dunque, la Festa del Grano si è confermata molto più di una semplice ricorrenza: un ponte vivo tra Jelsi e Montréal, tra il Molise e il Québec, capace di unire fede, memoria e nuove
generazioni nel nome di Sant’Anna.




