Roma, 28 lug. (askanews) – Calcio offensivo, entusiasmo e un obiettivo chiaro: proseguire il ciclo vincente della Francia. Si è presentato così Zinedine Zidane nella sua prima conferenza stampa da commissario tecnico dei Bleus, parlando di emozioni, identità di gioco e della sfida che lo attende.
Per il nuovo CT della Francia, questa nomina rappresenta molto più di un semplice incarico professionale: “Oggi per me è una continuità, un sogno. Negli ultimi quattro o cinque anni ho ricevuto proposte per tornare ad allenare un club, ma le ho rifiutate tutte pensando alla nazionale francese. Era l’unica cosa che volevo fare”. Un legame nato fin da bambino e cresciuto attraverso tutte le categorie: “Ho conosciuto questa squadra quando ero ragazzino, ho iniziato dai minimi e ho percorso tutte le tappe fino ad arrivare alla nazionale maggiore. Darò tutto me stesso affinché questa squadra continui a vincere, è l’unica cosa che mi motiva”.
Zidane ha poi voluto dedicare un pensiero a Didier Deschamps, suo ex compagno nella Francia campione del mondo del 1998 e oggi predecessore sulla panchina dei Bleus: “Voglio rendere omaggio a DD per tutto il lavoro che ha fatto e dirgli ‘Bravo!’. Si apre qualcosa di nuovo, ma con lo stesso obiettivo: continuare a vincere. Presidente, metterò tutta la mia energia al servizio di questa squadra. Non vedo l’ora di iniziare. È una gioia immensa, sono felice per quello che mi sta succedendo. Non ho altre parole, ho tante emozioni dentro di me. Sono pronto per questa sfida”.
“Lo stile di gioco lo vedrete presto, ne parleremo a settembre. Sono stato un numero 10 e quello che mi ha sempre guidato è la voglia di segnare e creare calcio. Ho vissuto 25 anni in Spagna e sapete cosa significa. In campo ero un leader tecnico, oggi divento un leader attraverso la mia esperienza”, ha detto l’ex tecnico del Real Madrid.
Zidane ha raccontato l’emozione di tornare in nazionale in una veste diversa: “Vincere il Mondiale del 1998 è stata la cosa più bella della mia vita, soprattutto perché l’ho fatto insieme ai miei compagni. Ho aspettato questo momento per quattro o cinque anni. Sono emozionato, magari non si vede, ma dentro sono pieno di entusiasmo”.
Sul rapporto con Kylian Mbappé e sulla scelta del capitano, il nuovo ct ha rinviato ogni decisione: “Non abbiamo ancora parlato con Kylian. La cosa più importante per lui ora è riposarsi. Avremo modo di confrontarci con lui e con tutti gli altri giocatori a settembre”.
Zidane ha spiegato di voler prima conoscere a fondo il gruppo: “Non posso spiegare in due parole come faremo a vincere. Ho a disposizione una squadra straordinaria. Prima devo ambientarmi, conoscere i giocatori e spiegare loro il progetto. Poi toccherà a me continuare a far vincere questa squadra”.
L’ex fuoriclasse ha ribadito che la panchina della Francia è sempre stata il suo obiettivo: “Dopo il Real Madrid l’unica cosa che volevo fare era allenare la Francia. Non ho accettato un club proprio per questo motivo. Quando Deschamps ha annunciato la sua decisione, ho capito subito che volevo essere il suo successore”.
Infine, lo sguardo è già rivolto ai primi impegni ufficiali, con un’attenzione particolare alla sfida contro l’Italia: “Le prossime quattro partite sono già segnate sul calendario. L’Italia è una sfida speciale perché ci ho giocato, conosco molte persone e parlo italiano. Mi preparo da tempo a queste gare”.
Dal neo ct anche un omaggio ai vigili del fuoco francesi: “Volevo iniziare con un messaggio di sostegno a tutti i vigili del fuoco, perché molte famiglie stanno vivendo un momento difficile. Voglio ringraziarvi per la fiducia, ringraziare il Comitato esecutivo con cui abbiamo avuto modo di confrontarci questa mattina e tutti i dipendenti della FFF per il lavoro quotidiano che svolgono”, ha dichiarato Zidane.





