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Lucertola delle Eolie a rischio estinzione, appello urgente al Governo

Lipari, 8 lug. (askanews) – “Gentili Ministri, Gentile Presidente, ci rivolgiamo a Voi per segnalare con urgenza la condizione di una delle specie più rare e fragili d’Europa: la Podarcis raffonei, detta “lucertola delle Eolie”.

E’ l’appello urgente rivolto al Governo e in particolare al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Ministro della Cultura, al Ministro dell’Università e della Ricerca e al Ministro del Turismo, che l’Associazione Un Sanpietrino lancia per la salvaguardia della Podarcis raffonei – Lucertola delle Eolie, patrimonio unico della biodiversità italiana. L’ultima edizione, appena conclusa, del Festival Eoliè promosso a Lipari dalla stessa associazione, ha voluto dedicare uno spazio importante al grande lavoro dei ricercatori del progetto Life Eolizard. Da qui la denuncia della situazione, a rischio estinzione, e l’appello ad agire.

“Un recente studio internazionale, pubblicato il 28 marzo 2026 sulla rivista scientifica “Heredity” e coordinato dall’Università di Ferrara, ha portato alla luce la presenza di alcuni esemplari rarissimi ed a rischio estinzione – spiegano i promotori dell’appello al Governo -. Nello studio si attesta che su uno scoglio vulcanico al largo di Filicudi, La Canna, sopravvive una popolazione di Podarcis raffonei, questa lucertola endemica delle Eolie. L’analisi genomica ha rilevato il livello di diversità genetica più basso mai osservato in un animale selvatico: in media 1 solo sito variabile ogni 300 mila basi del genoma”. La popolazione “è piccola, isolatissima e rappresenta un “laboratorio naturale” unico al mondo per capire i limiti della sopravvivenza delle specie. Nonostante la bassissima variabilità, per ora il “carico genetico” dannoso resta contenuto. Ma questa condizione rende la specie estremamente vulnerabile a qualsiasi perturbazione: incendi, specie aliene, turismo non regolato, cambiamenti climatici”.

La Podarcis raffonei è presente solo in pochi nuclei dell’arcipelago eoliano. “Ogni nucleo perso è una perdita irreversibile per il patrimonio genetico e naturale dell’Italia e del Mediterraneo”, prosegue l’appello. Che, alla luce di quanto emerso dallo studio, chiede al Governo di assumere con urgenza le seguenti iniziative: “Rafforzare la tutela legale e l’area protetta degli scogli di La Canna e Strombolicchio, con divieti di sbarco e accesso regolamentato, e con un piano di sorveglianza annuale; Finanziare un Piano Nazionale di Conservazione per la Podarcis raffonei, in collaborazione con Università, ISPRA e Parco delle Eolie, che preveda monitoraggio genetico continuo e azioni contro le minacce ambientali e antropiche; Sostenere la ricerca scientifica come quella condotta dall’Università di Ferrara. La genomica della conservazione è uno strumento essenziale per valutare il rischio reale di estinzione e orientare interventi efficaci; Avviare campagne di sensibilizzazione per far conoscere questa specie simbolo dell’unicità del territorio italiano e del valore della biodiversità insulare”.

“Proteggere la lucertola delle Eolie non significa tutelare “solo una lucertola”. Significa difendere un unicum evolutivo, un indicatore della salute dei nostri ecosistemi più fragili e una responsabilità dell’Italia verso il mondo – conclude l’appello -. Come sottolineano i ricercatori: “Le popolazioni molto piccole non sono tutte uguali dal punto di vista genetico. Capire come varia il carico genetico è essenziale per costruire strategie di conservazione più efficaci e basate su evidenze scientifiche”. Confidiamo in una Vostra celere risposta e in un impegno concreto per non lasciare che questa specie, sopravvissuta per millenni su uno scoglio, scompaia per nostra distrazione”.

(Foto: Leonardo Vignoli, Università deggli Studi Roma Tre)

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