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L’aperitivo dei giovani italiani della McGill

Studenti, professionisti e istituzioni italiane insieme a Montréal per costruire legami che durano oltre il calice

 

Da sinistra: Alex Loffredi, Gemma Marchione, Riccardo Camuso, Giovanna Giordano e Gerlando Guarraggi

 

MONTRÉAL – Il primo aprile scorso, in una sala animata dal chiacchiericcio e dal tintinnio dei bicchieri, Montréal ha ospitato qualcosa di più di un semplice evento sociale. L’Italian Networking Aperitivo, organizzato dalla McGill Italian Student Society (MISS) in collaborazione con l’Italian Studies Student Association (ISSA), ha riunito studenti, giovani professionisti e rappresentanti della comunità italiana della città in uno spazio pensato per fare quello che gli italiani sanno fare meglio: incontrarsi, parlare e costruire relazioni. L’idea alla base è semplice quanto efficace: abbassare le barriere formali del networking tradizionale e sostituire il classico convegno con la formula più genuina dell’aperitivo.

 

 

Un format che ha funzionato, stando all’entusiasmo registrato dagli organizzatori — il presidente Riccardo Camuso e la vicepresidente media e comunicazioni Lily Calazzo — al termine della serata. A dare peso istituzionale all’iniziativa, la presenza di alcune delle realtà più radicate nella comunità italo-canadese: il Consolato d’Italia a Montréal, la Casa d’Italia, la CIBPA Montréal, la Camera di Commercio Italiana in Canada e la Fondazione Comunitaria Italo-Canadese, il cui sostegno ha contribuito alla riuscita della serata. Perché il vero risultato dell’aperitivo non si misura in biglietti da visita scambiati, ma nella qualità dei dialoghi nati spontaneamente tra generazioni e professioni diverse. Una ricercatrice universitaria che parla con un giovane imprenditore.

 

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Uno studente al primo anno che ascolta il percorso di chi è arrivato in Canada dieci anni prima. È in questi incroci informali che si costruisce, mattone dopo mattone, una Comunità coesa. Per gli organizzatori, si tratta soltanto di un punto di partenza. L’obiettivo dichiarato è continuare a creare occasioni di incontro che valorizzino il senso di appartenenza alla comunità italiana a Montréal, mantenendo vivo quel filo — fatto di lingua, cultura e valori condivisi — che unisce chi è lontano dall’Italia ma non ha smesso di sentirsi parte di essa. L’aperitivo è finito. La rete, però, più che mai aperta.

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